Dal "Corriere di Rieti" di oggi pubblichiamo gli articoli sulla triste vicenda degli arresti dell'architetto Renzo Guidi membro della Commissione Edilizia Comunale e degli avvisi di garanzia al Sindaco e a Filabozzi Massimiliano responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale.
Magliano Insieme
Bufera a Magliano Sabina. Prosegue l'indagine sulle tangenti in Comune
Tecnico tradito dagli assegni
Intanto l'opposizione vuole la testa del sindaco
Di Paolo di BasilioMagliano Sabina. Gli assegni e le telefonate. Sono questi gli elementi che hanno portato, in sostanza, all’arresto dell’ingegner R.G. membro della commissione edilizia di Magliano Sabina accusato di aver chiesto tangenti per 5mila e 500 euro ad un imprenditore maglianese per far passare una concessione edilizia. Ad incastrare il professionista ci sono gli assegni consegnati dall’imprenditore, alcune intercettazioni telefoniche e testimoni che avrebbero confermato le minacce contenute nell’atto di accusa. Un’indagine complessa ed articolata che è partita a luglio quando il noto imprenditore ha presentato una dettagliata querela con precise accuse in primo luogo verso il professionista finito in carcere. Il commerciante avrebbe voluto aprire un’attività a Frangellini, lungo la Flaminia dove ha acquistato, da tempo, un capannone che fino a qualche anno fa ospitava una rivendita all’ingrosso di prodotti elettrici. Ma quando va a chiedere i permessi del caso, nascono i problemi. Gli viene chiesta una relazione per il superamento di un vincolo paesaggistico che, da quanto hanno appurato i carabinieri, non sarebbe mai esistito. Qui è nato tutto. L’imprenditore secondo l’accusa è stato contattato dall’ingegnere che in sostanza lo ha minacciato di far passare il progetto solo se quella relazione veniva affidata a lui. All’imprenditore non è rimasto che pagare, ma poi ha denunciato tutto facendo partire l’indagine. La versione dell’imprenditore sarebbe stata confermata da alcuni testimoni e dallo stesso libero professionista a cui questi aveva - ignorando il “consiglio” dell’ingegnere finito in carcere - affidato l’incarico per la relazione. Il tecnico ha confermato di essere stato testimone delle minacce. Inoltre ci sono le intercettazioni telefoniche. Che inchiodano l’imputato finito in carcere, su ordine del gip Roberto Saulino, perché c’era il rischio dell’inquinamento delle prove. L’ingegnere avrebbe infatti fatto pressione sull’imprenditore per far cambiare la versione e in qualche modo ritrattare. Ora si attende l’interrogatorio di garanzia previsto per domani nel carcere di Santa Scolastica di Rieti. Al vaglio del pm Fabio Picuti, titolare del fascicolo, anche le posizioni delle due altre persone indagate per questa vicenda. Il sindaco Angelo Lini ed un tecnico del Comune che sono stati tirati in ballo per concorso. Fondamentale in questo senso sarà il proseguimento degli accertamenti sulle richieste partite dal Comune. Tutto ruota, infatti, su quella relazione chiesta all’imprenditore per superare un vincolo paesaggistico che, è stato appurato dalle indagini dei carabinieri, in quell’area non c’è. Insomma si cercherà in qualche modo di capire se ci sono responsabilità penali verso amministratori su quella richiesta che di fatto ha ostacolato la nascita dell’attività commerciale. Le indagini però puntano a capire soprattutto se quello denunciato dall’imprenditore è un fatto isolato oppure se c’era una consuetudine. Le prossime settimane saranno decisive.
Sempre dal "Corriere di Rieti" ma in relazione alle reazione politiche
I DS cauti:prima la chiusura delle indagini
L'opposizione scende in trincea
"Il Sindaco si deve dimettere"
di Paolo Di Basilio
MAGLIANO SABINA - (