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domenica 24 febbraio 2008

Perchè chiederemo le dimissioni

Pubblichiamo un articolo apparso su Il Messaggero di oggi e che riguarda la nostra intenzione di chiedere le dimissioni del Sindaco in relazione alla nostra assoluzione (vedi post del 14 Febbraio) nel processo che abbiamo subito a causa di una denuncia dello stesso.
La notizia era stata pubblicata già ieri dal Corriere di Rieti e questo ci ha dato modo riflettere su alcune impressioni che la notizia ha suscitato.
Le prime reazioni che abbiamo potuto raccogliere sono ancora poche ma qualcuna ci è arrivata e viene da esponenti del PD.
Secondo queste impressioni dovremmo "abbassare i toni"!
Non condividiamo assolutamente poichè lo avevamo preannunciato in Consiglio Comunale che in caso di una nostra assoluzione avremmo chiesto le dimissioni del Sindaco.
Non condividiamo assolutamente perchè un Consigliere di maggioranza, che all'epoca era anche Segretario di un Partito, aveva fatto affiggere un manifesto di pieno appoggio a Lini senza porsi il minimo dubbio e senza scrupoli ci aveva definiti "venditori di fumo".
Non condividiamo perchè dal Direttivo di quel Partito ci fu una entusiastica approvazione della denuncia come se avessimo commesso chissà quale azione criminale.
Non condividiamo perchè da quando il Giudice ha pronunciato la sentenza della nostra assoluzione, non ci è arrivata alcuna manifestazione di apprezzamento da parte di quelle persone.
Non condividiamo perchè il Sindaco non ha mai ammesso di aver sbagliato e ha continuato a pretendere che ci abbassassimo alla sua richiesta di ritiro della querela che avrebbe significato la nostra ammissione di colpa.
Non condividiamo perchè non ci è arrivata notizia che quell'ex Segretario di Partito abbia fatto autocritica e si sia pentito di averci già condannato con il suo manifesto.
E allora vogliamo guardarle in faccia queste persone quando alzeranno la mano a difesa del loro Sindaco che loro stessi avevano acclamato quando ci aveva denunciato. Vogliamo guardarle in faccia quando lo faranno dopo che gli ricorderemo che quello che avevamo scritto era documentato ma che a loro non gli era stato detto.
Come succede da sempre dopotutto!
Se poi il Direttivo del neonato Partito Democratico vorrà avere dei chiarimenti in proposito, noi siamo come sempre disponibili e li aspettiamo nella nostra sede quando lo riterranno apportuno.

Di seguito l'articolo de "Il Messaggero"

Magliano Sabina
La minoranza chiede le dimissioni del Sindaco

Ogni promessa è debito, o anche chi sbaglia paga. Di detto in detto, forti dell’assoluzione ricevuta il 14 febbraio di fronte al tribunale di Poggio Mirteto perché criticare l’operato del sindaco non è un reato, ma un diritto, i membri di “Magliano Insieme” stanno per presentare il conto al primo cittadino Angelo Lini. Come? Semplice: chiedendone le dimissioni in un consiglio comunale straordinario. I componenti di “Magliano Insieme” lo hanno già annunciato venerdì sera in un’assemblea pubblica. Lini, che passerà alla storia maglianese come il primo sindaco - e unico finora - a denunciare la minoranza, nell’aprile del 2005, leggendo un manifesto sullo stato d’inquinamento dell’acquedotto a firma “Magliano Insieme”, si era sentito diffamato e aveva sporto querela contro ignoti. Gli 11 del gruppo non avevano esitato ad autodenunciarsi. «Sin da subito - ricorda uno dei consiglieri assolti, Tino Pagliani - avevamo espresso la nostra disponibilità a dimetterci qualora fossimo risultati colpevoli. Ma visto che non è stato così, sta al sindaco ora dimettersi. Abbiamo sempre creduto nella nostra innocenza e ringraziamo chi con maggiore tenacia - il pensiero corre all’amico recentemente scomparso Alberto Calabrini che più si è battuto affinché si facesse giustizia - ha deciso di non accettare la proposta del sindaco di arrivare ad un accordo, convinto della giustezza del nostro operato».R.D.C.