Siamo enormemente amareggiati per gli ultimi eventi che hanno riguardato Magliano. Esprimiamo tutta la solidarietà ai dipendenti dell'Euro Spin e capiamo i motivi di tanti consumatori che si vedono privati di un esercizio commerciale.
Nonostante ciò è necessario capire e ragionare su cosa è successo e su come si è arrivati fino a questo punto. E' nostro parere che sia in corso una campagna di disinformazione al fine di confondere le idee alla gente. Questa mattina si è svolta nei locali del supermercato una manifestazione finalizzata ad impedire il sequestro. Era presente anche il nostro capogruppo Alfredo Graziani che è stato espressamente chiamato da più persone a presenziare al sit-in. e che ha potuto raccogliere le impressioni e, allo stesso tempo, informare le persone presenti. Ripetiamo che capiamo fino in fondo le motivazioni dei cittadini (non di tutti però) ma vorremmo che si riflettesse seriamente sulla questione che è molto complessa e che si presta a strumentalizzazioni fin troppo facili e superficiali.
Ci sono "responsabilità politiche" che ancora si stenta ad individuare e a comprendere proprio in virtù di una capillare disinformazione. E' ora che queste emergano e che la gente sappia veramente con chi prendersela. E' giusto che la gente protesti ma se lo si deve fare allora lo si faccia sotto il Comune perchè è lì che devono essere individuate le "responsabilità" di questa ennesima vicenda negativa.
E' chiaro che parliamo di "responsabilità politiche" perchè sono quelle che a noi interessano e solo di quelle vogliamo occuparci. Su quelle giuridiche non intendiamo esprimere alcun giudizio di merito.
Siamo però fermamente convinti che ormai sia giunto il momento di fare "chiarezza politica "e che tutte le forze politiche, nessuna esclusa, prendano una posizione riconoscibile e non solo in funzione di questo evento.
L'iter procedurale di tutta questa penosa vicenda è stato molto approssimativo e questo è stato rimarcato anche dalla Regione Lazio.
Ora questa approssimazione mostra per intero tutti i suoi limiti ed è per questo che parliamo di "responsabilità politiche".
Vorremmo in definitiva che nella prossima campagna elettorale emergesse con chiarezza chi si pone nella scia della "continuità" a questa fallimentare Amministrazione e chi è deciso finalmente a voltare pagina.
Purtroppo abbiamo il presentimento che su questa vicenda ancora non sia stata scritta la parola "fine" e che ancora dovremo sopportare altre umiliazioni.
Nonostante ciò è necessario capire e ragionare su cosa è successo e su come si è arrivati fino a questo punto. E' nostro parere che sia in corso una campagna di disinformazione al fine di confondere le idee alla gente. Questa mattina si è svolta nei locali del supermercato una manifestazione finalizzata ad impedire il sequestro. Era presente anche il nostro capogruppo Alfredo Graziani che è stato espressamente chiamato da più persone a presenziare al sit-in. e che ha potuto raccogliere le impressioni e, allo stesso tempo, informare le persone presenti. Ripetiamo che capiamo fino in fondo le motivazioni dei cittadini (non di tutti però) ma vorremmo che si riflettesse seriamente sulla questione che è molto complessa e che si presta a strumentalizzazioni fin troppo facili e superficiali.
Ci sono "responsabilità politiche" che ancora si stenta ad individuare e a comprendere proprio in virtù di una capillare disinformazione. E' ora che queste emergano e che la gente sappia veramente con chi prendersela. E' giusto che la gente protesti ma se lo si deve fare allora lo si faccia sotto il Comune perchè è lì che devono essere individuate le "responsabilità" di questa ennesima vicenda negativa.
E' chiaro che parliamo di "responsabilità politiche" perchè sono quelle che a noi interessano e solo di quelle vogliamo occuparci. Su quelle giuridiche non intendiamo esprimere alcun giudizio di merito.
Siamo però fermamente convinti che ormai sia giunto il momento di fare "chiarezza politica "e che tutte le forze politiche, nessuna esclusa, prendano una posizione riconoscibile e non solo in funzione di questo evento.
L'iter procedurale di tutta questa penosa vicenda è stato molto approssimativo e questo è stato rimarcato anche dalla Regione Lazio.
Ora questa approssimazione mostra per intero tutti i suoi limiti ed è per questo che parliamo di "responsabilità politiche".
Vorremmo in definitiva che nella prossima campagna elettorale emergesse con chiarezza chi si pone nella scia della "continuità" a questa fallimentare Amministrazione e chi è deciso finalmente a voltare pagina.
Purtroppo abbiamo il presentimento che su questa vicenda ancora non sia stata scritta la parola "fine" e che ancora dovremo sopportare altre umiliazioni.