Magliano ha subito l'ennesima sconfitta, il Tar ha ritenuto confermare l'apertura dell'istituto di geometri a Poggio Mirteto, negando di fatto la prima classe a Magliano. Speriamo ardentemente che questo non significhi la perdita definitiva, di un'altra scuola superiore. Avremmo voluto condividere insieme all'amministrazione e al PD una possibile vittoria,ora non possiamo condividere questa sconfitta. Come Magliano Insieme avevamo dato la nostra disponibilità a lottare perchè questo non accadesse, ma forse, per l'arroganza di volersi attribuire la possibile vittoria, siamo stati tenuti fuori. Non sono state sufficienti le appartenenze di partito, le conoscenze. Proprio per non creare sospetti di strumentalizzazione abbiamo lasciato fare, fiduciosi, all'amministrazione, al consiglio di circolo e al PD. Questo il risultato di una politica che vogliamo cambiare.
Se avessimo avuto modo di partecipare, come noi abbiamo sempre fatto con tutte le forze politiche, coinvolgendole alle nostre iniziative, forse il finale sarebbe stato diverso. Immagino due o tre pulman, pieni di cittadini Maglianesi sotto l'ufficio scolastico regionale, a reclamare un sacrosanto diritto, quello di confermare una scuola già esistente da anni. Una scuola che aveva i suoi iscritti e che doveva avere la prima classe e non il suo trasferimento. Trasferimento in un paese che ci ha tolto già tanto. Immaginiamo un interessamento di tutte le forze politiche, che avrebbero spinto i loro rappresentanti ad attivarsi e metterci in condizione di non dover subire questa ennesima bastardata. Il comportamento tenuto dal secondo partito locale e dall'Amministrazione, è agli antipodi del nostro modo di intendere la politica.
Sui giornali di oggi sono stati pubblicati alcuni articoli che parlano della vicenda e in cui viene riportata “l’indignazione” del Segretario del Partito Democratico e del Sindaco per come è andata la vicenda.
In realtà questo Partito e l'Amministrazione Lini non hanno mai coinvolto direttamente ne i Maglianesi ne tantomeno i partiti e le Associazioni su questo tema e ci risulta che, mentre Magliano perdeva un altro pezzo di se stessa, questi signori siano stati impegnati nei festeggiamenti per l'elezione di un loro Senatore con tanto di fuochi artificiali.
Ci chiediamo: ma non era meglio spendere queste energie per festeggiare il mantenimento dell’Istituto per Geometri a Magliano?
Non sarebbe stato meglio cercare appoggi e convergenze (che pure erano state offerte) e combattere tutti insieme una battaglia comune per raggiungere il bene della collettività?
Da "Il Messaggero".
Il taglio dell'Istituto per geometri scatena la protesta
L’ennesima tegola, quella arrivata dal Tar, sicuramente la più pesante, è caduta sulla testa dei maglianesi. E oggi, a Magliano, si respira un clima di “profonda amarezza e delusione”. Sia politica che istituzionale. La bocciatura della richiesta di sospensiva avanzata dal Comune di Magliano per impedire il taglio della prima classe dell’istituto per geometri maglianese (destinato così alla chiusura) ha generato un domino di reazioni che da Palazzo Vannicelli hanno raggiunto ogni angolo del paese.
«Nonostante i giudici del Tar non abbiano riscontrato, nella chiusura dell’Itg, il danno grave e irreparabile, io penso che ci sia e come. E si ripercuoterà in primis sugli studenti (21) che si erano iscritti all’Itg e sulle loro famiglie - esordisce il sindaco Angelo Lini che poi domanda -. A cosa sono serviti gli incontri con la Regione? Avrebbero dovuto aiutarci a risolvere la questione in tempi utili, senza dover ricorrere al Tribunale amministrativo. Invece, non è stato così. E, a questo punto, qualsiasi tentativo sarebbe tardivo e inutile».
Le parole più dure, però, sono, senza dubbio, quelle pronunciate dal coordinatore del Partito democratico di Magliano, Francesco Urbanetti, che nei mesi passati si era battuto al fianco della cittadinanza per riavere l’istituto tecnico per geometri. «Proviamo tantissima delusione per come è stata gestita tutta la situazione - commenta il segretario - ci sentiamo profondamente presi in giro, per tutte le promesse politiche che sono state fatte e poi non mantenute. Ora basta: prima di pensare a rilanciare il bis in Provincia (il riferimento va alla proposta di ricandidare il presidente Melilli, partita dal Pd farense, ndr) si pensi a quanto è stato fatto per alcuni territori. Mi chiedo quasi se Magliano Sabina sia ancora considerato parte della provincia di Rieti».
Effettivamente, a chi è dotato di buona memoria, non sfuggirà che Urbanetti si era già espresso duramente in proposito. «I politici non possono ricordarsi di Magliano solo per fare le passerelle elettorali», aveva avvertito. E oggi ricalca il concetto. «Se decideranno di tornare (vertici provinciali e rappresentanti regionali, ndr) a Magliano per la “Festa dell’Unità per il Pd” (in calendario dal 24 luglio) dovranno farlo con delle buone motivazioni. Quale momento può essere migliore della festa - propone Urbanetti - per spiegare ai cittadini le ragioni della scelta di chiudere l'Itg? Noi saremmo disposti ad ascoltare, qualora le abbiano».
Dal "Corriere di Rieti".
Di Paolo Di Basilio
Magliano - Geometri, doccia gelata dal Tar.
I giudici amministrativi "confermano" il taglio della prima.
Il Sindaco Lini: "Istituzioni solidali solo a parole"





