sabato 11 luglio 2009

Cura e decoro della nostra Città.

In questi giorni è partita spontaneamente una bellissima iniziativa da parte dei ragazzi del "Progetto Giovani".
Tale iniziativa prevede di occuparsi, di curare, migliorare ed accudire al patrimonio collettivo e pubblico in modo gratuito e volontario.
Encomiabile iniziativa che vede, forse per la prima volta, i giovani protagonisti e attivamente propositivi ed impegnati.
Ovviamente non sono mancate le critiche riconducibili però a qualche vecchio trombone sfondato e inusabile da cui ormai escono solo note confuse e fastidiose stonature.
Il futuro della nostra Comunità è rappresentato dai giovani; il futuro per il quale stiamo lavorando è il "loro futuro".
Questa Amministrazione farà tutto il possibile per dare spazio di iniziativa e di protagonismo ai ragazzi perchè siamo da sempre convinti che il loro entusiasmo, la loro freschezza e spontaneità, il coraggio delle loro idee e il loro impegno possono essere la leva attraverso la quale far rinascere un nuovo senso civico e un rinnovato desiderio di impegno.
Inoltre siamo convinti che la loro direttà responsabilità possa trascinare altri e soprattutto i cittadini di una "certa età" che magari danno tutto per scontato e scambiano il senso civico per "diritto acquisito".
Ma è anche merito loro se la nostra attività di Amministratori è stata fin da subito improntata alla massima efficienza e al totale impegno.
Non possiamo deluderli, don dobbiamo, perchè abbiamo dei doveri nei loro confronti e vogliamo onorarli con lo stesso entusiasmo con cui loro si sono messi a disposizione della collettività.
Purtoppo, in alcuni, certi discorsi lasciano il tempo che trovano e ultimamente sono ripresi numerosi atti vandalici finalizzati a distruggere, imbrattare e a deturpare il patrimonio pubblico.
L'Amministrazione sta facendo stampare un manifesto con cui tenteremo di sensibilizzare i cittadini e ricordargli anche le sanzioni penali a cui va incontro chi si macchia di questo deprecabile reato.
Lo pubblichiamo anche su questo blog con le stesse finalità e nella speranza che lo riprendano anche altri blog.

TESTO DEL MANIFESTO


Il patrimonio pubblico è un bene di altissimo valore, che va tutelato e curato da ognuno nell’interesse di tutti i cittadini.

Purtroppo, spesso assistiamo ad atti di vandalismo che denotano una mancanza di senso civico e nascono dalla scarsa considerazione di ciò che appartiene alla collettività.

Questa amministrazione, all’inizio della propria attività di governo, intende rivolgere grande e particolare attenzione a questo delicato aspetto, nella consapevolezza che questo importante obiettivo si può ottenere solo con la collaborazione e la partecipazione attiva di tutti.

Contiamo, quindi sulla sensibilità che i Maglianesi hanno sempre dimostrato e invitiamo tutti i cittadini ad una maggiore attenzione affinché dimostrino, con comportamenti rispettosi dei beni pubblici e volti al mantenimento del decoro della città, l’amore per il luogo ove vivono.

Pertanto, nella speranza di non dover ricorrere ad azioni repressive, rammentiamo la particolare gravità delle sanzioni, anche penali, in cui è possibile incorrere:


624. (Furto). Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 154 a euro 516.

Agli effetti della legge penale, si considera «cosa mobile» anche l’energia elettrica e ogni altra energia che abbia valore economico.

Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più delle circostanze di cui agli articoli 61, n. 7, e 625.

625. (Circostanze aggravanti). La pena per il fatto previsto dall’art. 624 (1) è della reclusione da uno a sei anni e della multa da euro 103 a euro 1.032.

· se il fatto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento o esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza (comma 7).

.

Se concorrono due o più delle circostanze prevedute dai numeri precedenti, ovvero se una di tali circostanze concorre con altra fra quelle indicate nell’art. 61, la pena è della reclusione da tre a dieci anni e della multa da euro 206 a euro 1.549.

635. (Danneggiamento). Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 309 .

La pena è della reclusione da sei mesi a tre anni e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso su edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all’esercizio di un culto o su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici (5), o su altre delle cose indicate nel n. 7 dell’articolo 625 ); (comma3).

664. (Distruzione o deterioramento di affissioni). Chiunque stacca, lacera o rende comunque inservibili o illeggibili scritti o disegni, fatti affiggere dalle Autorità civili o da quelle ecclesiastiche, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 77 a euro 464.

Se si tratta di scritti o disegni fatti affiggere da privati, nei luoghi e nei modi consentiti dalla legge o dall’Autorità (3), si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309.

IL Sindaco

Alfredo Graziani



Riapertura della strada di accesso alla 167.

Ieri alle ore 13,00 è stata riaperta al traffico veicolare e pedonale la strada di collegamento tra la popolosa zona 167 e la strada provinciale.
Questa opera pone fine ad una situazione di disagio degli abitanti e dei commercianti che vivono e lavorano in questa importante zona del nostro paese.
Le vicende che in questi ultimi tempi la hanno interessata sono note a tutti. Speriamo che il completamento di questa opera possa contribuire a scrivere la parola fine al contenzioso e auspichiamo che un rinnovato clima di collaborazione fattiva agli interessi collettivi possa far superare divisioni e rancori che purtroppo hanno caratterizzato gli ultimi anni della passata legislatura.

Di seguito pubblichiamo l'articolo pubblicato sul Corriere di Rieti di oggi.

Magliano Sabina - Riaperta la rampa sulla Provinciale.

La strada troppo stretta era stata al centro dell’inchiesta dell’Eurospin. Chiusa per oltre due mesi per mettere a norma la carreggiata.

Alla fine ci sono voluti più di due mesi ma la rampa di accesso che da viale Veneto Lotti sale (o scende) dalla Provinciale "Magliano Sabina" è stata finalmente riaperta dopo i lavori per allargare e mettere a norma la carreggiata. Adesso la strada è larga circa 6 metri perciò, in teoria, adatta al transito di due auto contemporaneamente. La via, nella primavera dello scorso anno, era finita al centro dell'inchiesta che ha portato al sequestro preventivo dell'immobile che ospitava, fino all'agosto del 2008, il supermercato Eurospin, tuttora sigillato. Ora i proprietari e le parti interessate - l'immobile sequestrato è di proprietà della società che gestisce i beni patrimoniali, l'Eurospin (Ibs), della Coop Tevere '78 e del Comune - cercheranno di giocarsi queste carte per cercare di ottenere, dopo quasi un anno dal secondo provvedimento, firmato dal Gip Alessandro Arturi, il dissequestro. E le due società si sarebbero già mosse in tal senso con i propri legali. Tornando ai lavori, il progetto era stato ideato dalla precedente amministrazione comunale che, a fine aprile, alla scadenza del mandato, avviò i lavori. E' stato realizzato un muro di contenimento in tufo per permettere l'allargamento della strada e realizzato un marciapiede. Ieri mattina, alla presenza del neo assessore ai Lavori Pubblici Antonello Ruggeri e del consigliere delegato alle piccole problematiche Antonio Proietti, è stata riaperta al traffico la strada dopo il collaudo effettuato dall'architetto Roberto Picchioni. Tutta la documentazione relativa alle prove è stata inviata, come prescrive la legge, al Genio Civile. "Mancano gli ultimi ritocchi - dice l'assessore Ruggeri - come la segnaletica orizzontale; tuttavia, credo che questa opera risolva un problema annoso che si è intrecciato poi con le vicende giudiziarie. L'intervento va nella direzione di 'sanare' le anomalie riscontrate nella zona". La strada serve infatti una delle aree più popolose della cittadina sabina: la zona 167, dove ci sono 9 palazzine di case popolari Ater, 5 immobili realizzati con le agevolazioni dell'edilizia convenzionata (tutti dalla Coop Tevere '78) e diverse ville e bifamigliari. L'allargamento di quella strada, insomma, era un problema annoso con cui avevano dovuto fare i conti diverse amministrazioni comunali. Negli ultimi mesi l'intervento era stato "sollecitato" poi dal sequestro. Come si ricorderà, il pm titolare dell'inchiesta, Cristina Cambi, aveva chiesto e ottenuto nel maggio dello scorso anno il sequestro preventivo dell'immobile che fu prima dissequestrato per un vizio di forma nell'ordinanza del Gip e poi sigillato nuovamente a fine agosto. Uno dei motivi per cui è stato sequestrato l'immobile era proprio la rampa oggetto dei lavori. Nella corposa perizia firmata dal consulente tecnico d'ufficio nominato dal pm Cambi - documento che è l'architrave dell'inchiesta - una delle anomalie riscontrate era proprio quella stradina: inadatta al transito dei camion che giornalmente dovevano caricare o scaricare nel supermercato di viale Veneto Lotti. Una stradina già stretta per due auto, figurarsi per i camion. Dopo un apposito sopralluogo il perito concluse che “la viabilità di collegamento con l'aggregato urbano” era “insufficiente ed inadeguata, pregiudicandone le condizioni di sicurezza”
Paolo Di Basilio

venerdì 10 luglio 2009

Le menzogne e il futuro.

In questi giorni sembra che a qualcuno (ma non è forse sempre il solito?) sia andato in panne il cervello.
Leggiamo infatti su un blog dal nome primaverile, (omaggio al suo segno zodiacale e alla sua megalomania) di complotti, denunce, inviti a nuove elezioni, riunioni segrete e altre amenità simili che trovano fondamento solo nella mente bacata di chi le scrive.
Forse sarà colpa del clima che non dà certezze, forse dell'afa o forse dei repentini cambi di temperatura, sta di fatto che si è superata la soglia della decenza e soprattutto quella dei limiti della sopportazione.
Leggiamo di cittadini stanchi ed esasperati quando invece in questo momento a Magliano la gente è speranzosa e ripone in questa Amministrazione appena eletta, delle ottime aspettative.
Leggiamo di presunte lotte interne quando invece il Gruppo di Insieme per Magliano è compatto, coeso e sta lavorando all'unisono a pieno ritmo alla risoluzione dei problemi e alla pianificazione di nuove iniziative.
Noi non sappiamo cosa ci sia dietro a queste contorte e stupide elucubrazione di una mente solitaria e rintanata dietro al monitor di un computer.
Possiamo però fare un invito e una riflessione.
Se questo personaggio è a conoscenza di vicende che hanno rilevanza penale vada dai carabinieri altrimenti il suo modo di fare ci costringerà a comportamenti conseguenziali.
Se può documentare complotti lo faccia pubblicamente stando però attento a portare le prove di ciò che afferma poichè non accetteremo supinamente illazioni o, peggio ancora, ulteriori calunnie.
La riflessione invece la facciamo insieme a tutti i Maglianesi.
La competizione elettorale si è conclusa e le urne hanno consegnato un risultato inequivocabile. I Maglianesi tutti potranno quindi contare su uno spirito costruttivo e partecipativo che ci porterà a fare tutto il possibile per raggiungere lo scopo che ci siamo da sempre prefissi: il bene della nostra Città.
Chi dipinge tutto di nero lo fa perchè non riesce ad accettare una sconfitta che forse non si aspettava, che aveva con grande risonanza enunciato pubblicamente impossibile e che non riesce a digerire.
Chi sta distruggendo ancora una volta Magliano sono queste persone che antepongono l'interesse del proprio modo di vedere a quello della collettività.
Chi vuole che Magliano sprofondi ancora di più nel baratro sta cercando in tutti i modi di mistificare la realtà, di seminare l'odio, il rancore e la vendetta. Il suo unico fine è quello di generare in tutti i modi panico e dubbi.
Ma noi sappiamo quanto la platea di ascolto di quest'uomo sia praticamente inesistente.
Infatti quelli che hanno avuto modo di conoscerlo sul web, sanno a perfezione come sia fatto e quali mire abbia.
Gli altri, i Maglianesi, nemmeno sanno di chi si stia parlando e se qualcuno cerca di fargli capire di chi si tratta, scrollano la testa sorridendo in segno di benevola commiserazione.
Un uomo che per sentirsi importante e rappresentativo si è autoproclamato rappresentante di un Partito. Un Partito che non ha iscritti ne potrà mai averli finchè lui se ne sentirà segretario.
E come non provare almeno un pò di compassione di fronte a questi modi di fare?
Cosa altro possono essere questi deplorevoli comportamenti se non miseri tentativi di "metterla in caciara" quando si è accertato inequivocabilmente di non avere più alcun elemento da contrapporre alla realtà delle cose?
Come si fa a non provare un pò di umana pietà di fronte a questo novello Don Chisciotte che vede nei mulini a vento i suoi nemici?
Accettiamo quindi anche queste "piccole e ricorrenti cadute di stile (?)" con spirito di servizio, come una buona azione da fare, come un servizio sociale cui assolvere.
Almeno per ora e se la cosa non verrà reiterata.

giovedì 2 luglio 2009

Le prime novità.

Da pochi giorni al lavoro e già il sindaco Alfredo Graziani mette in cantiere iniziative su iniziative tese a recuperare il apporto con i cittadini.
Da segnalare anche le prime cose fatte di cui vi daremo conto con i prossimi post.
Per ora vi riportiamo l'articolo pubblicato su Il Messeggero di oggi a firma di Raffaella Di Claudio.

L'articolo:

Uffici comunali aperti anche di sabato

E’ la proposta del sindaco di Magliano per rendere più accessibile palazzo Vannicelli

Comune aperto anche di sabato. E' la proposta del sindaco di Magliano Sabina, Alfredo Graziani, per rendere più accessibile palazzo Vannicelli ai cittadini. «Il nostro obiettivo è fare in modo che il municipio sia sempre più frequentato e partecipato dai maglianesi - spiega il primo cittadino -. La maniera per far ciò è concertare con dipendenti e sindacati nuovi orari di apertura e stabilire, insieme con i colleghi consiglieri, orari e date da dedicare essenzialmente ai rapporti con la cittadinanza». Non solo. «Se il sindaco può essere a disposizione ogni giorno della comunità - continua Graziani - è bene che anche assessori e consiglieri possano avere spazio per incontrare i cittadini». Dalla buca sulla strada, a come partecipare a questo o quel bando pubblico: «In Comune i residenti devono poter risolvere i propri problemi». Quindi, per cominciare, nelle prossime riunioni con i dipendenti e le rappresentanze sindacali, l'amministratore proporrà "lo spostamento del rientro pomeridiano dal lunedì al martedì, in linea con quanto fatto dalla maggior parte degli uffici pubblici accessibili il martedì e il giovedì". Poi si dovrà discutere del fine settimana. «Fino ad oggi il Comune non prevede l'apertura il sabato mattina - spiega Graziani - Il sabato, però, risulta esser un giorno ideale per le persone che generalmente smettono di lavorare il venerdì. Quale momento, infatti, potrebbe essere migliore per chiedere chiarimenti a assessori e politici e per chiedere informazioni. Insieme ai dipendenti cercheremo di attivare, il sabato, uno sportello specifico in cui un impiegato possa essere a disposizione per qualsiasi chiarimento». Naturalmente per far sì che palazzo Vannicelli sia aperto anche il sabato dalle 8.30 alle 13.30, occorre rimodulare i rientri e predisporre una turnazione cosicché, ad esempio, il lavoratore che una volta a settimana sarà presente il sabato, non effettuerà i rientri pomeridiani. «Ci tengo a chiarire una cosa però - evidenzia il sindaco - La nuova organizzazione che, per la prima volta, stabilirà anche un giorno certo per i colloqui con gli amministratori, dovrà essere il frutto di scelte condivise che rispettino le esigenze dei dipendenti, ascoltino le priorità avanzate dai sindacati, ma soprattutto vadano incontro ai bisogni di partecipazione che gli abitanti di questo Comune hanno più volte palesato negli anni passati». Sistemate le faccende pratiche al sindaco spetterà anche di districare vicende sicuramente più ingarbugliate. La municipalizzata anzitutto. «Ai membri del consiglio d'amministrazione della Municipalizzata - fa infatti sapere Graziani -, abbiamo chiesto di mantenere i propri incarichi ancora per qualche mese, così da poter aiutare il passaggio di competenze e assicurare che i servizi attivati non abbiamo problemi. Ci incontreremo per decidere come agire nell'imminente».

r.d.c.