Tale iniziativa prevede di occuparsi, di curare, migliorare ed accudire al patrimonio collettivo e pubblico in modo gratuito e volontario.
Encomiabile iniziativa che vede, forse per la prima volta, i giovani protagonisti e attivamente propositivi ed impegnati.
Ovviamente non sono mancate le critiche riconducibili però a qualche vecchio trombone sfondato e inusabile da cui ormai escono solo note confuse e fastidiose stonature.
Il futuro della nostra Comunità è rappresentato dai giovani; il futuro per il quale stiamo lavorando è il "loro futuro".
Questa Amministrazione farà tutto il possibile per dare spazio di iniziativa e di protagonismo ai ragazzi perchè siamo da sempre convinti che il loro entusiasmo, la loro freschezza e spontaneità, il coraggio delle loro idee e il loro impegno possono essere la leva attraverso la quale far rinascere un nuovo senso civico e un rinnovato desiderio di impegno.
Inoltre siamo convinti che la loro direttà responsabilità possa trascinare altri e soprattutto i cittadini di una "certa età" che magari danno tutto per scontato e scambiano il senso civico per "diritto acquisito".
Ma è anche merito loro se la nostra attività di Amministratori è stata fin da subito improntata alla massima efficienza e al totale impegno.
Non possiamo deluderli, don dobbiamo, perchè abbiamo dei doveri nei loro confronti e vogliamo onorarli con lo stesso entusiasmo con cui loro si sono messi a disposizione della collettività.
Purtoppo, in alcuni, certi discorsi lasciano il tempo che trovano e ultimamente sono ripresi numerosi atti vandalici finalizzati a distruggere, imbrattare e a deturpare il patrimonio pubblico.
L'Amministrazione sta facendo stampare un manifesto con cui tenteremo di sensibilizzare i cittadini e ricordargli anche le sanzioni penali a cui va incontro chi si macchia di questo deprecabile reato.
Lo pubblichiamo anche su questo blog con le stesse finalità e nella speranza che lo riprendano anche altri blog.
Il patrimonio pubblico è un bene di altissimo valore, che va tutelato e curato da ognuno nell’interesse di tutti i cittadini.
Purtroppo, spesso assistiamo ad atti di vandalismo che denotano una mancanza di senso civico e nascono dalla scarsa considerazione di ciò che appartiene alla collettività.
Questa amministrazione, all’inizio della propria attività di governo, intende rivolgere grande e particolare attenzione a questo delicato aspetto, nella consapevolezza che questo importante obiettivo si può ottenere solo con la collaborazione e la partecipazione attiva di tutti.
Contiamo, quindi sulla sensibilità che i Maglianesi hanno sempre dimostrato e invitiamo tutti i cittadini ad una maggiore attenzione affinché dimostrino, con comportamenti rispettosi dei beni pubblici e volti al mantenimento del decoro della città, l’amore per il luogo ove vivono.
Pertanto, nella speranza di non dover ricorrere ad azioni repressive, rammentiamo la particolare gravità delle sanzioni, anche penali, in cui è possibile incorrere:
624. (Furto). Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro
Agli effetti della legge penale, si considera «cosa mobile» anche l’energia elettrica e ogni altra energia che abbia valore economico.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più delle circostanze di cui agli articoli 61, n. 7, e 625.
625. (Circostanze aggravanti). La pena per il fatto previsto dall’art. 624 (1) è della reclusione da uno a sei anni e della multa da euro 103 a euro 1.032.
· se il fatto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento o esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza (comma 7).
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Se concorrono due o più delle circostanze prevedute dai numeri precedenti, ovvero se una di tali circostanze concorre con altra fra quelle indicate nell’art. 61, la pena è della reclusione da tre a dieci anni e della multa da euro 206 a euro 1.549.
635. (Danneggiamento). Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 309 .
La pena è della reclusione da sei mesi a tre anni e si procede d’ufficio, se il fatto è commesso su edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all’esercizio di un culto o su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici (5), o su altre delle cose indicate nel n. 7 dell’articolo 625 ); (comma3).
664. (Distruzione o deterioramento di affissioni). Chiunque stacca, lacera o rende comunque inservibili o illeggibili scritti o disegni, fatti affiggere dalle Autorità civili o da quelle ecclesiastiche, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro
Se si tratta di scritti o disegni fatti affiggere da privati, nei luoghi e nei modi consentiti dalla legge o dall’Autorità (3), si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309.