sabato 19 gennaio 2008
Il tuo ultimo viaggio
venerdì 18 gennaio 2008
Ciao Sganfero.
In silenzio e all'improvviso e hai portato via insieme a te un pezzo di noi, della breve storia di un movimento che hai fin dal primo momento voluto e profondamente condiviso. Ci mancherai tanto. Ci mancheranno le tue analisi severe, sensate, schiette e colorite. Ci mancherà la tua forza e la tua determinazione. Ci mancherà il tuo affetto e la tua voglia di fare. Magliano Insieme perde un pezzo importante del suo passato, del suo presente e del suo futuro e ognuno di noi ha perso oggi un amico sincero e leale. Non tradiremo mai i tuoi propositi per il nostro paese. A te dedicheremo gli eventuali successi e ci consoleremo pensandoti e ricordando la tua voglia di guardare avanti se dovessimo subire delle sconfitte. Ora tu voli in alto. Sei sempre stato uno spirito libero e libero amiamo pensarti per sempre.
Ciao Alberto.
sabato 12 gennaio 2008
Il documento dei dipendenti:piccola analisi.
Avevamo anticipato la lettera con la quale siamo stati invitati e l'avevamo interpretata come un tentativo della ricerca di comprensione anche e soprattutto in relazione ai recenti fatti giudiziari che hanno scosso il Palazzo Comunale.
Ci sbagliavamo. Nel corposo documento dei dipendenti di tale situazione è emerso poco o nulla se si esclude la solidarietà incondizionata al dipendente oggetto delle contestazioni della magistratura.
Nella prima parte della relazione, i lavoratori del Comune che la hanno sottoscritta, hanno fatto riferimento alle numerosissime leggi che di fatto sanciscono la divisione del potere politico e l'apparato burocratico del Comune.
Nella seconda parte, molto più articolata e dettagliata, la RSU ha rimarcato la condizione di disagio e di impaccio che prova in seguito all'esercizio del diritto dei Consiglieri e dei cittadini di accedere agli atti. Attività anche questa regolata da leggi dello Stato che sono state anch'esse puntualmente citate.
In particolar modo si è voluto sottolineare come questa attività viene svolta da alcuni Consiglieri, Partiti e rappresentanti di Associazioni Locali, in modo ricorrente e pretestuoso (a parere dei relatori) mettendo in questo modo in crisi l'apparato burocratico che si viene a trovare in una condizione di pressione psicologica poco edificante. Allo stesso tempo questo modo di fare, secondo gli estensori del documento, genererebbe nei cittadini un decadimento della fiducia nei confronti di loro stessi e più in generale delle Istituzioni.
Sempre secondo i relatori, il ricorso metodico a questa prassi, sottrarrebbe tempo prezioso all'attività lavorativa e farebbe vivere in una sorta di stato d'ansia che porterebbe a più facili e possibili errori.
Accettiamo le critiche e in alcuni casi le condividiamo fino al punto di esserci impegnati con l'Amministrazione a cercare di uscire da questa imbarazzante situazione che comunque riteniamo di non aver mai contribuito a creare.
Nonostante questo, l'impressione che abbiamo ricavato dalla riunione di ieri sera ci lascia con un pò di amarezza.
Le condizioni citate dai dipendenti che hanno sottoscritto quel documento, sono state molte volte richiamate anche dal Sindaco con la stessa intensità e con gli stessi argomentazioni. Ciò lascia intendere una comunità di intenti che non ci ha rassicurato circa l'equidistanza a cui dovrebbero essere legati i dipendenti dell'Ente.
Indipendenza ed equidistanza che ci sarebbe apparsa chiara ed inequivocabile se fossero state citate anche le condizioni che hanno generato il censurato comportamento dei Consiglieri di Minoranza, ma di questo, nelle numerose pagine della relazione, non si trova alcuna traccia.
Ne dobbiamo dedurre che con il mancato rimando a quegli antefatti, si sia voluto avallare di fatto il comportamento accentratore e dispotico del Sindaco.
Equidistanza ed indipendenza che si sarebbe manifestata se fossero stati censurati con forza anche alcuni comportamenti tenuti da qualche dipendente sia nella passata campagna elettorale, sia nell'esercizio delle proprie funzioni.
Tutto sarebbe apparso nella giusta luce di autonomia se fossero state censurate con la dovuta determinazione anche alcune affermazioni fatte da alcuni degli stessi in occasioni "mondane" o in giro per il paese.
Saremmo tutti più sereni circa l'imparzialità dei dipendenti se non fossimo a conoscenza di come gruppi di questi operano sistematicamente l'emarginazione di loro colleghi che hanno la "colpa" di non condividere.
Se tali situazioni fossero state esaminate con la stessa dovizia e con la stessa meticolosità con cui è stato analizzato il comportamento dei Consiglieri di Minoranza, sicuramente saremo stati più tranquilli e l'amarezza che proviamo sarebbe certamente inesistente.
Alla nostra sensazione si opporrà la concretezza dei fatti contrapposta alla inconsistenza delle chiacchiere. Nascondersi però dietro a simili banali argomentazioni non farà certo salire il livello del confronto che reputiamo in ogni caso molto positivo.
Le parole hanno un grande peso come lo hanno i comportamenti e ci dispiace che l'analisi attenta fatta dalla maggioranza dei dipendenti non abbia avuto la stessa accuratezza per ambedue le parti messe in discussione.
Se così fosse stato saremmo oggi molto più sereni e il nostro impegno nei confronti dei cittadini Maglianesi sarebbe segnato dalla consapevolezza di aver ricevuto la dimostrazione che ci aspettavamo e che invece, purtroppo, non c'è stata.
venerdì 11 gennaio 2008
La R.S.U. del Comune incontra i Consiglieri Comunali.
Capiamo benissimo la situazione nella quale si sono venuti a trovare i dipendenti comunali che hanno tutta la nostra solidarietà.
Conosciamo le persone e abbiamo ben chiaro il senso di responsabilità con cui svolgono il proprio lavoro e spesso ci è capitato di enunciarlo anche pubblicamente.
Nonostante questo vorremmo però che non venissero equivocate le nostre posizioni politiche ne permetteremo a nessuno di farlo.
La situazione che si è creata a Magliano non è frutto di una serie disgraziata di eventi negativi ma è l'epilogo di un percorso che ha preso il via da scelte fatte dagli Amministratori.
Di tali scelte non siamo certo noi i responsabili e molte le abbiamo fortemente avversate e altre non le abbiamo mai condivise.
Ed è proprio questo il motivo che ci ha portato a chiedere le dimissioni del Sindaco che è il primo responsabile di tale situazione.
Quelle stesse motivazioni le potete leggere su questo blog qualche post più sotto.
I dipendenti, lo ribadiamo, lavorano per la collettività che li paga e non per la maggioranza e crediamo che questo sia un concetto di fondamentale importanza e che non debba nemmeno essere richiamato e che sappiamo e speriamo essere pienamente condiviso dalla RSU del Comune.
Per questo riteniamo che a loro debba essere riservato un grande rispetto ed è proprio per questo che siamo fermamente convinti che la situazione di disagio da loro lamentata debba essere risolta nel modo più rapido possibile con le dimissioni di questa fallimentare maggioranza.
Di seguito riportiamo il testo della lettera.
Ci piacerebbe che si sviluppasse un civile dibattito su questa inusuale richiesta che ci è giunta.
Le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) Aziendali a seguito dell'assemblea del 4 gennaio 2008 del personale del Comune di Magliano Sabina,
invitano
la S.V. ad un incontro per il giorno 11 Gennaio 2008 alle ore 21,00 presso la sala Consiliare del Consiglio Comunale per un confronto tra: i Consiglieri Comunali ed il personale dipendente dell'Ente in merito alla situazione di grave disagio in cui viene svolta l'attività lavorativa, a seguito dei recenti avvenimenti che hanno riguardato il Comune di Magliano Sabina.
Certi della sua partecipazione si inviano distinti saluti.
Seguono le firme dei 4 rappresentanti sindacali.
martedì 25 dicembre 2007
Adamo








Mi rendo conto che questo post potrà apparire inusuale sulle pagine di un blog che tratta prettamente di politica. Volevo però fare omaggio almeno di un pensiero a tutti coloro che hanno reso possibile la messa in scena della commedia “Adamo”.
Questa bella tradizione rende onore al nostro paese allo stesso modo di tutte le altre che in vari periodi dell’anno, tra mille difficoltà, rallegrano e divertono la nostra comunità.
Un ringraziamento va quindi agli attori che hanno interpretato i vari ruoli con intensità e bravura e a tutti i collaboratori che ne hanno reso possibile la realizzazione.
Un tema divertente e toccante quello messo in scena che ha regalato momenti di divertimento alternato ad altri di toccante emozione amplificati da interpretazioni di alto livello.
Un pensiero particolare va ad Alfredo Graziani, autore del testo, che ancora una volta ha permesso ai nostri cuori di aprirsi alle emozioni, al nostro animo inaridito dalla realtà di tutti i giorni di cedere alla fantasia e ai nostri occhi di tornare a bagnarsi di una lacrima di dolce e intensa commozione.
Interpreti:
Adamo: Francesco Tondinelli
Novella: Simonetta Nesta
Svevo: Fabrizio Valentini
Oscar: Sandro Beccaccioli
Sabina: Valentina Masciopinto
Ciaccio: Edoardo Sorato
Andrea: Corrado Fabrizi
Linda: Alessandra D'Ippoliti
Babbo Natale: Fausto Ricci
(Per la redazione di Magliano Insieme: Antonello Ruggeri)
domenica 23 dicembre 2007
sabato 22 dicembre 2007
La richiesta di dimissioni.
Comprendiamo che la situazione del Sindaco non è mai stata così difficile e complicata nei confronti dei cittadini, dei consiglieri e dei Partiti che lo sostengono. Questo spiega il suo atteggiamento nei confronti della minoranza.
Apprendiamo da “Il Messaggero” di oggi, sempre secondo il Sindaco, che:
Ci dispiace contraddirla ma noi non abbiamo mai emesso sentenze!
Auspicare che lei si dimetta è correlato non alle sue vicende giudiziarie ma alla sua responsabilità strettamente politica nella gestione amministrativa.
L’argomento che discutiamo questa sera riguarda un fatto gravissimo mai accaduto prima.
“Vicende giudiziarie che hanno coinvolto il Comune”
Non vogliamo affrontare il problema dal punto di vista delle responsabilità penali, sarà la magistratura a verificarle: a noi non ci compete.
Anzi ci auguriamo che ci sia il proscioglimento delle persone coinvolte, soprattutto per i risvolti umani, che un esito diverso comporterebbe.
Ma non possiamo esimerci dal dare un giudizio politico fermo e di condanna nei confronti dell’operato del Sindaco.
Questa vicenda è stata l’ultima di molte altre che hanno caratterizzato questo suo secondo mandato, dove l’attività amministrativa si è trasferita da Palazzo Vannicelli alle aule dei tribunali amministrativi e penali.
Non possiamo dimenticare la tragica vicenda della Masan che caratterizzò l’ultima campagna elettorale e che fu oggetto nel suo epilogo di un Consiglio Comunale come questo.
Caratterizzò l’ultima campagna elettorale. Far chiudere quella attività costituiva uno degli elementi qualificanti del nostro programma.
Non possiamo dimenticare le vostre accuse di strumentalizzazione, non dimentichiamo la gioia del Sindaco, espressa nel suo ultimo comizio, allorchè non fu concessa la sospensiva.
Di fatto noi dicevamo che quella attività era delinquenziale e voi invece asserivate che fosse in perfetta regola.
Prendemmo denunce per diffamazione risoltesi poi con la condanna del querelante.
Noi ricorremmo al TAR tirando fuori i soldi di tasca nostra.
Questo fu il 1° appuntamento con le aule della giustizia.
Conseguentemente lei fu chiamato a deporre di fronte alla Commissione Bicamerale sulle Ecomafie.
Non possiamo dimenticare la vicenda dell’ex monastero Madonna delle Grazie fulgido esempio di mala amministrazione. Stiamo ancora aspettando le sue scuse alla comunità maglianese per il grave abbaglio progettuale, per la scelta e per i soldi sperperati e persi.
La sua ostinazione programmatica e politica ha portato la vicenda in mano ai soliti avvocati che sono gli unici a guadagnare da queste attività amministrative.
Scusate l’errore: ho usato il plurale, mi correggo “in mano al solito avvocato a guadagnare” dalla pratica di sfratto da voi intentata.
Questo fu il 2° appuntamento giudiziario.
Non possiamo dimenticare lo studio certosino che facemmo su tutto il materiale riguardante la ristrutturazione.
Ci portò a fare un esposto alla Corte dei Conti: 3° appuntamento nelle aule giudiziarie.
Alla luce degli ultimi fatti, merita particolare attenzione il direttore dei lavori della ristrutturazione dell’ex convento, era l’architetto che ora è accusato di concussione e che è in carcere. E che lo stesso presentò a lavori iniziati una perizia di variante di circa 160.000 € in quanto solo allora si rese conto della necessità di opere di consolidamento. Il Comune invece di aprire un contenzioso contro quello che poteva essere considerato un approssimativo professionista, concorda con lui e delibere per la variante.
Agli iniziali 500.000 € se ne aggiungono quindi altri 160.000.
Non possiamo dimenticare la vicenda per diffamazione e processo subito da undici concittadini per “lesa maestà”. Vediamo la maestà, la sua, ma non vediamo certo la lesione se non la nostra in quanto abbiamo ancora una volta pagato l’avvocato con i nostri soldi.
Questo è stato il 4° appuntamento con le aule giudiziarie.
Il 5° appuntamento con il tribunale è fissato per il 14 febbraio prossimo.
Siamo stati accusati di fer politica, di aver scritto su un manifesto “il Sindaco sapeva e non ha inteso fare nulla”. Per questa frase ci ha denunciato.
Ora coerentemente ci aspettiamo una denuncia nei confronti del giornalista del Messeggero che scrive, leggo testualmente:
“Al primo cittadino il magistrato contesta il concorso morale nella concussione in quanto, essendo a conoscenza di quanto stava accadendo, avrebbe consigliato alla vittima di adeguarsi alla richiesta di pagamento”.
Noi non crediamo a quanto riportato dal giornale ma lei ha una grande responsabilità politica se l’architetto risultasse colpevole, quella di averlo scelto come collaboratore del Comune.
Per ultimo non possiamo dimenticare la vicenda della 167, la comunicazione della Regione Lazio con la quale si intima il ripristino della situazione precedente.
La Regione contesta:
la non corretta perimetrazione del piano di zona;
l'eccedenza dele aree commerciali rispetto a quelle residenziali;
la mancata relazione tecnica per lo studio di impatto ambientale in quanto zona sottoposta a vincoli;
l'inadeguatezza dei parcheggi;
il mancato invio alla Regione Lazio di 2 delibere di variante.
A questo punto ecco il 6° appuntamento con le aule giudiziarie in quanto il Comune ha deciso di ricorrere al TAR sempre con il solito avvocato anche membro del Consiglio di Amministrazione della Municipalizzata e sempre scaricando i costi sui cittadini Maglianesi.
Quelli sopra esposti sono i motivi per cui lei dovrebbe rassegnare le dimissioni prima ancora che quancuno gliele chieda.
Lei costituisce un problema per questa Amministrazione.
Lei è un problema per la collettività.
Lei è un ostacolo al desiderio di riappacificazione richiesto da moltissimi cittadini e da quasi tutte le forze politiche presenti sul territorio.
Prenda finalmente questa decisione anche e soprattutto nel suo interesse. Se questa vicenda finisse domani o nei prossimi giorni, non staremmo qui a consigliarla in tal senso ma il rischio che la cosa si prolunghi è alto: ci rifletta.
Come potrà amministrare?
Se le cose non si sistemassero in brevissimo tempo dovrà leggere negli occhi dei cittadini questo dubbio: innocente o colpevole?
Innocente per noi sui fatti contestati ma colpevole di questo sfascio dove gli atti amministrativi finiscono troppo spesso nelle aule giudiziarie.
Oggi sui giornali.
Magliano Insieme
Dal "Corriere di Rieti" oggi in edicola.
L'indagine di Magliano Guidi nega di aver minacciato il commerciante
Architetto sotto torchio per 2 ore
Ha ammesso di aver preso soldi ma solo per prestazioni
Intanto a Magliano Sabina non si placa la bufera intorno all’indagine che sta facendo tremare Palazzo Vannicelli. Ad essere coinvolte sono le fondamenta della macchina amministrativa: la commissione edilizia e l’ufficio tecnico. In ogni caso il sindaco Angelo Lini, indagato a sua volta, continua a dirsi tranquillo. Ieri nell’incontro di fine anno con i dipendenti ha espresso l’auspicio che tutto venga chiarito in fretta.
Paolo Di Basilio
Da "Il Messaggero" oggi in edicola
di RAFFAELLA DI CLAUDIO
«Caro sindaco, lei è diventato un problema per l’amministrazione comunale e per Magliano: lo diciamo anche per lei, è meglio che si dimetta prima che sia obbligato a farlo», dice Alfredo Graziani a nome di tutta la minoranza durante il più affollato consiglio comunale dell’ultimo periodo. E il sindaco Lini: «Ammetto pure di avere perso la serenità in alcuni momenti, ma in questo caso sono certo di poter dimostrare la mia completa estraneità ai fatti». Già, i fatti: l’arresto, martedì scorso, dell’architetto Renzo Guidi per concussione. Il consulente del Comune di Magliano E’ sospettato di aver intascato 5.500 euro per rilasciare un permesso edilizio. Nei guai per questa vicenda, ma in libertà, anche il sindaco e il responsabile dell’ufficio tecnico Massimiliano Filabozzi. Ieri due appuntamenti per questa storia che scuote la Sabina: in mattinata a Rieti l’interrogatorio di garanzia dell’architetto che poi, dopo aver partecipato alla messa di Natale celebrata in carcere, si è detto certo di uscire al più presto da Santa Scolastica. In serata il consiglio comunale straordinario convocato a sorpresa dallo stesso sindaco per anticipare l’opposizione. Teso, voce che si è scaldata solo dopo il duro intervento della minoranza, Lini è stata difeso dalla maggioranza che ha giurato sulla sua onestà criticando la «strumentalizzazioni» della minoranza. Opposizione che ha impietosamente elencato tutti i casi che ultimamente hanno visto coinvolto il Comune guidato da Lini: Masan, ex ostello, denuncia per diffamazione (caso acqua potibile) e caso legge 167. Alla fine delle comunicazioni ognuno è restato sulle proprie posizioni. Gli auguri di Natale, comunque, maggioranza e opposizione se li sono scambiati davanti agli occhi un po’ stupiti dei cittadini.
Il Sindaco non se ne va!
Un Consiglio Comunale scontato quello di ieri sera. Scontato per quello che il Sindaco ha detto e scontato nelle sue conclusioni che riaffermano una posizione peraltro già ribadita più volte dal primo cittadino. Infatti la sua prima reazione all'intervento di Alfredo Graziani è stata proprio quella di riaffermare la sua onnipotenza sostenendo che la maggioranza dei Maglianesi è al suo fianco e arrogando a sè il merito di aver fatto risorgere il nostro paese. Ma andiamo con ordine. Il Sindaco ha sommariamente riferito sui tristi fatti di questi giorni senza tuttavia entrare nel merito per ovvie ragioni. Di fatto i moltissimi cittadini presenti avevano appreso molto di più dai giornali che dalla sua esposizione dei fatti. E' seguito l'intervento di Alfredo Graziani che ha letto un documento a nome di Magliano Insieme e di tutti gli altri Partiti (UdC, Verdi, Socialisti, Sinistra Democratica, Forza Italia, Alleanza nazionale e Comunisti Italiani). Nell'intervento Alfredo Graziani ha richiamato tutte le vicende negative che hanno coinvolto l'Amministrazione Lini a partire dal caso Masan e passando per l'ex convento Madonna delle Grazie, la diffida della regione riguardo le presunte irregolarità sulla 167, la denuncia a Magliano Insieme e altri fatti che hanno segnato la vicenda amministrativa in questi ultimi anni. Sulla vicenda di cui tanto si è parlato e si parla in questi giorni, Graziani ha auspicato una rapida soluzione che possa vedere prosciolte rapidamente le persone interessate. Ha ribadito però la responsabilità politica del Sindaco per aver condotto il paese nel grave stato in cui si trova e per aver spostato l'azione Amministativa dalle stanze del Comune a quelle dei Tribunali. Ne è seguita una scomposta reazione da da parte del Sindaco e la lettura di un documento da parte del capogrupo di maggioranza che probabilmente era stato scritto senza tener conto di quanto l'opposizione avrebbe detto. E' apparso infatti pretestuoso e intriso di preconcetti che difficilmente si legavano con quanto Graziani aveva appena affermato. Un fatto del genere era già accaduto in precedenza e riafferma ancora una volta l'aspetto di un gruppo consiliare di maggioranza incapace di argomentare i fatti con opinioni personali. Dieci persone che rimangono mute da anni in atteggiamento di completa e pedissequa sudditanza al proprio capo. Questo è quanto hanno potuto vedere per l’ennesima volta i cittadini. Tra l'altro, salta agli occhi una incongruenza manifestata dal capogruppo di maggioranza che in altre occasioni aveva decisamente negato di leggere i blog riguardanti Magliano. E' invece vero il contrario in quanto ci è sembrato di capire che l'unica preoccupazione del capogruppo Liniano sia stata quella di accusare i blog di fare "da cassa di risonanza" agli eventi che hanno caratterizzato questi ultimi giorni. Come a dire che sarebbe stato meglio che la notizia non si fosse diffusa! Infatti il nostro blog (ma anche altri) si è limitato a riportare gli articoli pubblicati dai giornali per permettere a quanti non avessero avuto modo di leggerli, di sapere cosa stesse accadendo a Magliano.
In conclusione Lini resta al suo posto forte della solidarietà espressagli dall'intero gruppo di maggioranza. Non avrebbe potuto essere diversamente e lo sappiamo benissimo. Sappiamo benissimo anche un'altra cosa da ieri sera: il Partito Democratico attende! Come sempre aspetta che siano gli eventi a decidere. Alla stessa stregua dei consiglieri del Sindaco, resta muto in atteggiamento reverenziale. In attesa che Magliano finisca la sua triste corsa sulla china che ha come ultimo traguardo lo sfacelo completo. Il tutto sotto gli occhi dei cittadini increduli e rassegnati.
giovedì 20 dicembre 2007
Convocazione Consiglio Comunale straordinario urgente.
L'ordine del giorno è composto da un punto unico:
Riferimento da parte del Sindaco e discussione in merito alle ultime vicende giudiziarie che hanno coinvolto il Comune.
Ci sembra opportuno rivolgere un invito a diffondere questa informazione in modo che tutti i cittadini possano partecipare.
Sempre sugli arresti del membro della C.E.C
Sempre dal "Corriere di Rieti" ma in relazione alle reazione politiche
I DS cauti:prima la chiusura delle indagini
L'opposizione scende in trincea
"Il Sindaco si deve dimettere"
MAGLIANO SABINA - (
mercoledì 19 dicembre 2007
Quel che resta di Magliano...
Di seguito pubblichiamo quanto è apparso su "Il Messaggero" questa mattina affinchè chi è fuori dalla nostra provincia possa avere la giusta informazione.
Terremoto giudiziario al comune di Magliano Sabina: ingegnere accusato di concussione, indagati il sindaco e un tecnico
Soldi in cambio di favori, arrestato
Renzo Guidi avrebbe ricevuto 5500 euro per approvare due progetti
Ingegnere del Comune di Magliano Sabina arrestato per concussione dai carabinieri: ha ottenuto 5500 euro da un commerciante
Tangenti per approvare i progetti
Renzo Guidi tradito dalle intercettazioni telefoniche. Indagati il sindaco Lini e un tecnico
di MASSIMO CAVOLI
L’imprenditore però aveva ritenuto ingisutificato quel modo di procedere e così aveva affidato l’incarico per lo studio a un altro libero professionista. Una decisione che però avrebbe provocato la risentita reazione da parte del tecnico comunale e nel corso di un incontro svoltosi nello studio di Osteria Nuova, avrebbe minacciato di non approvare il progetto. A questo punto, per sbloccare la pratica, la vittima si era vista costretta a consegnato all’ingegnere una somma in contanti, presente un testimone. Non appena raccolta la denuncia, i carabinieri avevano ottenuto dalla procura l’autorizzazione a effettuare le intercettazioni telefoniche e proprio dai colloqui intercorsi tra Guidi e Filabozzi sarebbero arrivati importanti riscontri alle dichiarazioni rese dal commerciante. A questa indagine si era poi aggiunto il sequestro della documentazione amministrativa nel comune di Magliano il cui esame ha permesso ai carabinieri di accertare diverse anomalie. In particolare è stato appurato che l’area interessata dal progetto non era soggetta ad alcun vincolo paesaggistico, trattandosi di sottozona urbanistica e destinata a nuovi insediamenti commerciali. Questi gli elementi dell’accusa che saranno contestati a Guidi - difeso dall’avvocato Silvana Forniti - venerdì mattina dal gip Saulino, nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si svolgerà nel carcere di Santa Scolastica. Il tecnico, come avrebbe sostenuto prima dell’arresto, si dichiara innocente e sostiene che le sue erano prestazioni professionali per le quali era regolarmente autorizzato dall’amministrazione.
di RAFFAELLA DI CLAUDIO
martedì 18 dicembre 2007
Una bruttissima storia.
Magliano Insieme
Riportiamo integralmente la notizia pubblicata sul sito web de "Il Messaggero"
Tangenti a Magliano Sabina, arrestato architetto della commissione edilizia del comune
RIETI (18 dicembre) - Un componente della commissione edilizia del Comune di Magliano Sabina, in provincia di Rieti, è stato arrestato dai carabinieri. L'architetto Renzo G., 54 anni oltre ad essere membro della commissione edilizia comunale, aveva l'incarico di fornire pareri ambientali sui progetti presentati dagli imprenditori locali per l'apertura di esercizi pubblici.
Deve rispondere dell'accusa di concussione, poichè, in qualità di pubblico ufficiale e incaricato di pubblico servizio, avrebbe costretto un imprenditore a versare in più occasioni la somma complessiva di 5.500 euro per l'approvazione di progetti edilizi ed in particolare per l'apertura di una rivendita di prodotti alimentari a Fragellini di Magliano Sabina.
Le indagini sono scattate nel momento in cui l'imprenditore, stanco dalle continue richieste di soldi da parte dell'indagato, si è rivolto ai carabinieri sporgendo denuncia. L'architetto, secondo quanto accertato dalle indagini, aveva convinto l'imprenditore che l'area dove doveva sorgere l'esercizio commerciale era sottoposta a vincolo paesaggistico, notizia falsa in quanto l'area era destinata a nuovi insediamenti commerciali, e che ci sarebbe voluta un'apposita relazione tecnica per lo studio dell'impatto ambientale che avrebbe realizzato direttamente il tecnico comunale, pena il respingimento del progetto. Le indagini sono ancora in corso per verificare eventuali altre responsabilità penali da parte di amministratori locali.
lunedì 10 dicembre 2007
Il Comune ricorre al TAR.
Magliano Insieme
MAGLIANO SABINA - Il supermercato sorto nella zona 167 finirà davanti al Tar. La giunta comunale ha dato infatti mandato ai legali di Palazzo Vannicelli di studiare un eventuale ricorso davanti al Tribunale amministrativo regionale contro la determina regionale che contesta diverse irregolarità nell'iter burocratico che ha portato alla nascita dell'attività commerciale. E delle scorse ore la notizia che il Comune è stato "richiamato" dalla Regione per alcune anomalie che sarebbero sorte intorno all'edificazione della zona 167. L'oggetto è un supermercato inaugurato la scorsa settimana in viale Veneto Lotti. La nota, proveniente dalla sezione legale dell'Agenzia del territorio porta la data del 4 dicembre. Nella stessa si imputando al Comune alcune mancanze in merito alla mancata presentazione di delibere e pareri, inoltre l'ente chiede spiegazioni anche sui parcheggi e sulle cubature. La missiva è stata inviata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Rieti. Per ora c'è stato un sopralluogo nell'area della Municipale e a Palazzo Vannicelli sono sicuri di poter chiarire tutto. Intanto l'opposizione sta alla finestra anche se per esempio Antonello Ruggeri (Magliano Insieme) sta preparando un'interrogazione per chiedere al sindaco di riferire in Consiglio.
La Regione ha iniziato ad interessarsi al "caso" nel giugno scorso dopo un'esposto. A quell'epoca alcuni funzionari fecero una visita a Palazzo Vannicelli, hanno chiesto i documenti agli uffici e un sopralluogo nell'area. Poi ad ottobre c'è stato un incontro in Regione, fino ad arrivare alla nota arrivata nei giorni scorsi. Una nota dove vengono elencate una serie di incongruità tipo il mancato invio in Regione di due delibere di variante al progetto, l'assenza di pareri previsti per la presenza di vincoli paesaggistici nella 167, misure relative alla perimetrazione e la mancanza di parcheggi (anche se altri parcheggi auto sembrerebbero in costruzione, ndr). Tutte domande a cui il Comune dovrà dare una risposta. Non facile. Anche perché la storia della 167 è pluriennale e non è uno scherzo districarsi in piani, variazioni e progetti che si dipanano almeno per un quarto di secolo. Nello specifico si tratta di un'area commerciale prevista nel piano che ha portato all'edificazione di nuove abitazioni (costruite dalla Coop Tevere '78) negli ex orti delle case popolari.
domenica 9 dicembre 2007
Lavorare uccide!
Quanto leggerete qui sotto esula dai soliti problemi locali e forse anche da quanto i lettori si aspettano di leggere su un blog di un Movimento Politico locale quale è Magliano Insieme. Tuttavia ho pensato che si debba almeno rendere onore a coloro che hanno sacrificato la loro vita lavorando per poter dare alle loro famiglie la possibilità di arrivare a fine mese. E' sempre più difficile sopravvivere con uno stipendio di circa 1000/1200 Euro al mese ed è sempre più frequente che le aziende risparmino sulla sicurezza dei lavoratori per trarre il massimo profitto. Quanto segue è stato tratto dal Blog di Beppe Grillo e forse rappresenta quanto di più vero si sia detto finora su questa triste vicenda.
Lavorare uccide
Le massime autorità erano presenti con modelle coscialunga e tette a balconcino.Pertini sarebbe corso all'ospedale di Torino nel reparto grandi ustionati. Avrebbe trascorso la notte con le famiglie. Ma 1500 morti all'anno valgono bene una prima alla Scala.
Il Governo dovrebbe indire un Consiglio dei Ministri straordinario per misure urgenti sulla sicurezza sul lavoro, ma il Governo non ha neppure il coraggio di ricevere il Dalai Lama. Quando si muore per gli estintori vuoti e per turni di 16 ore il proprietario va messo in galera senza passare dal via e si chiude temporaneamente la fabbrica. Un Governo di centro sinistra, con due sindacalisti alla presidenza di Camera e Senato e un sindacalista ministro del Lavoro fa rimpiangere Berlusconi.
Si scannano per giorni per un soldato caduto in Afghanistan, che non dovrebbe essere lì, e ignorano una mattanza che dura da anni. Perchè? Io non so darmi una risposta. La legge Maroni ha aumentato l'insicurezza, chi è precario e lavora per pochi mesi non ha tempo per imparare e il padrone non ha interesse a investire in formazione. La massa di immigrati irregolari, che sono spesso le prime vittime e che non è opportuno mettere in regola. La mattina chi è disoccupato non mangia, ma chi è occupato lascia la famiglia per rischiare la vita. La probabilità di ricevere una ispezione è la stessa di vincere al Superenalotto, una ogni trent'anni. Siamo primi assoluti in Europa per incidenti mortali. L'organizzazione Transparency International nel suo ultimo rapporto colloca l'Italia seconda in Europa per la corruzione dei partiti politici, ci salva la Bulgaria. Primi per assassinati sul lavoro e secondi per partiti corrotti, ci sarà un legame?
