lunedì 28 marzo 2011

Chiamatele se volete... SPERANZE!!!

Come annunciato nel post precedente e sugli articoli apparsi sulla stampa, oggi pomeriggio il Sindaco Alfredo Graziani accompagnato da alcuni Amministratori, ha incontrato i tecnici incaricati dalla Presidente della Regione Lazio per capire le intenzioni dell'attuale Governo Regionale circa il futuro dell'Ospedale Marzio Marini.
L'incontro si è protratto per circa 2 ore nelle quali si è potuto riscontrare un clima di costruttivo confronto e di apertura riguardo la riorganizzazione del nostro nosocomio.
Ancora nulla di preciso, ma abbiamo potuto raccogliere segnali incoraggianti che potrebbero trovare conferme nei prossimi incontri che si terranno e nei quali si arriverà ad una definizione complessiva di riassetto del "Marzio Marini". 

sabato 26 marzo 2011

Qualche speranza per il Marzio Marini

Il nostro Sindaco Alfredo Graziani, nel pomeriggio di ieri, ha incontrato, di nuovo, la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini.
Ancora una volta il Primo Cittadino ha rivendicato il diritto di esistere del nostro Ospedale “Marzio Marini”.
Il colloquio, durato circa 40 minuti, lascia intravedere uno spiraglio, avendo ottenuto l’apertura di un tavolo tecnico prevista per lunedì 28 marzo alle ore 16.
La Presidente ha dimostrato una certa disponibilità a riconsiderare qualcosa del Decreto 80 per il nostro nosocomio e l’appuntamento fissato lo dimostra.
Bisogna ora vedere ciò che si riuscirà ad ottenere da questa trattativa.
Tutte le azioni intraprese dall’Amministrazione, nei modi e nei tempi programmati, nel difficilissimo compito di difendere il nostro Ospedale, al momento hanno ottenuto la riapertura delle trattative, quando sembrava ormai tutto definito.

Questo l'articolo del Corriere di Rieti oggi in edicola.

“Marini”, ora si torna a trattare.

E’ previsto un tavolo di confronto con i tecnici che hanno redatto il piano di riordino. La Polverini apre uno spiraglio a Magliano: il sindaco lunedì di nuovo a Roma.


E' uscito con il sorriso sul volto il sindaco di Magliano Sabina, Alfredo Graziani, dopo l'incontro con la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Qualcosa per il “Marzio Marini” sembra ancora si possa ottenere. A poco più di una settimana dalla conversione del nosocomio sabino in presidio distrettuale, con un avviso di mobilità del personale infermieristico specializzato e un bando per la selezione dei medici da impiegare presso il nuovo punto di Primo intervento, la Polverini si sarebbe dimostrata disponibile a rivedere, in qualche modo, il decreto numero 80, quello cioè che aveva spazzato via con un sol colpo ben ventiquattro ospedali della regione. A dimostrarlo è il nuovo appuntamento che la presidente ha fissato con il sindaco di Magliano Sabina per il prossimo lunedì 28 marzo alle ore 16. Un incontro, però, non più informale come quello di ieri, organizzato grazie alla "buona parola" del senatore Cicolani; bensì un incontro tecnico. Seduta dall'altra parte del tavolo della scrivania della Pisana non ci sarà più la presidente, ma ci saranno gli stessi tecnici che hanno redatto il piano. Sarà con loro che Graziani dovrà tornare a riflettere su quanto deciso rispetto le sorti della sanità laziale. E il sindaco dovrà portare con sé una buona dose di persuasione per convincere i tecnici che quella nuova struttura, così come prevista nel piano di riorganizzazione, senza cioè nessun posto per acuti e senza il pronto soccorso, non sarebbe sufficiente a soddisfare le necessità di tutto un territorio (la Sabina). Fatto salvo però l'entusiasmo del momento niente è ancora detto per il “Marini”. Nessuna indiscrezione circa le reali possibilità di manovre sono state palesate dalla presidente. "Sono abbastanza soddisfatto - dice il sindaco Graziani appena uscito dal palazzo regionale - c'è un'apertura da parte della presidente e del tavolo, e questo è quanto volevamo sentire. Non so cosa, né quanto riusciremo a portare a casa per il Marzio Marini, ma certamente, arrivati a questo punto, rispetto al nulla tutto ci andrà bene". Nessun timore neanche rispetto all'imminenza del primo aprile, giorno da cui il Marini sarà ufficialmente riconvertito. "La presidente mi ha rassicurato anche rispetto a questo - prosegue Graziani - Ha detto: 'aspettiamo lunedì'". Ed è sempre Graziani ad analizzare il piccolo risultato anche alla luce del ritiro della delibera comunale per l'avvio dell'iter amministrativo della consultazione referendaria per richiedere l'annessione di Magliano all'Umbria, notizia che sarebbe stata accolta dalla padrona di casa con apprezzamento. "La Polverini - racconta Graziani - aveva tra le sue carte la lettera della Prefettura con la quale si comunicava la data del referendum. Ho invitato la presidente a prendere visione della data riportata sulla comunicazione giuntale da Rieti (l'11 marzo, ndr) e l'ho messa al corrente della nuova delibera comunale votata mercoledì scorso in consiglio". Per ora restano dunque ancora in bilico entrambe le questioni maglianesi. Ma, se gli eventi saranno per una volta favorevoli alla già troppe volte vessata cittadina sabina, tutto dovrebbe concludersi nell'arco di una settima. Per l'ospedale si dovranno aspettare ulteriori 48 ore per il nuovo parere regionale. Per il referendum, invece, si attende il nuovo pronunciamento della Cassazione. L'avvocato del comune Emanuele Vespasiani ha presentato al tribunale la nuova richiesta del comune di Magliano Sabina e, ci si augura, che questa per pronunciarsi non impieghi molto. La Cassazione infatti, per legge, ha tre mesi per esprimersi, ma alla vigilia del voto, fissato per il 15 e il 16 maggio, mancano solo 50 giorni

Sara Pandolfi

mercoledì 16 marzo 2011

Inaugurata la Fontana dell'Unità d'Italia! (Le foto e i video)













Clicca sulle immagini per ingrandirle









Questi invece sono i video che potete trovare anche su Youtube, guardateli perchè sono davvero emozionanti!

lunedì 7 marzo 2011

Il Bene o il Male



L’eterna lotta tra il bene e il male


Oggi, come ieri probabilmente, c’è chi “deve” far sì che questa maggioranza sia vista come il male assoluto da più cittadini possibili, anche se alcune volte questo va a scapito di quei cittadini che si dice di voler difendere. Volendo estremizzare il concetto si può dire, con licenza politica, che c’è una lotta tra il bene e il male. Andiamo ad analizzarla: per prima cosa dobbiamo individuare chi sia il bene e chi il male. Cosa ardua, cerchiamo di arrivarci con il ragionamento.

Se qualcuno presenta una sua idea, ricerca il bene o il male? Il bene certamente.
 
Se quel qualcuno lo fa parlando di cose che non conosce e raccontategli da altri, ricerca il bene o il male? Caspita la strada inizia a complicarsi, andiamo avanti.
 
Ammesso che abbia omesso per distrazione parti importanti del discorso, ricerca il bene o il male? Così non ne usciamo...

Forse vale il principio più ovvio, nessuno ricerca il male tutti tendono al bene, solo che alcuni cercano di confondere le acque.

 Volendo racchiudere in poche parole la progettazione di piazza: l’indicazione politica dei gruppi che sostengono la maggioranza e delle “categorie” di cittadini interpellate è stata chiara, migliorare l’aspetto estetico del centro storico, mantenendo il più possibile una circolazione “completa” e la possibilità di sostare, anche se per breve periodo, in piazza. Cosa da non sottovalutare ricorrere il meno possibile ad acciottolato che non ne favorisce la fruizione.

« Ognuno sceglie liberamente ciò che vuole essere. Io ho scelto il bene, ma a modo mio. Alcuni lo chiamano il male. »
 
L’importante è che il confronto avvenga con onestà intellettuale, valore che si nota sempre meno nelle favole raccontate dalla minoranza!



sabato 5 marzo 2011

Sito istituzionale del Comune

Lo avevamo anticipato qualche tempo addietro e, dagli inizi del 2011, è on-line il nuovo sito del Comune di Magliano Sabina.
E' stato un grande lavoro quello svolto dal Consigliere Giulio Falcetta considerato anche il fatto che in passato nulla o poco più, era stato fatto.
Ora tutti i cittadini e potranno consultare il sito e interagire con l'Amministrazione Comunale e  da ogni parte del mondo si potrà raggiungere, anche se virtualmente, la nostra Città.
Da sottolineare che dal 1 Gennaio l'Albo Pretorio tradizionale è stato sostituito per legge da quello informatico per cui tutte le delibere e le determine dei responsabili sono consultabili direttamente on-line.
L'indirizzo con il quale raggiungere il sito è quello tradizionale con le estensioni che sono usuali per tutti i Comuni.

Questa è invece una foto di come appare il sito. Si tratta soltanto un esempio in quanto le immagini della home-page cambiano ad ogni apertura.


giovedì 3 marzo 2011

Inaugurazione Fontana dell'Unità d'Italia!



L'Amministrazione Comunale è lieta di comunicare a tutti i cittadini che i lavori di istallazione della Fontana intitolata all'Unità d'Italia sono quasi ultimati. L'inugurazione ci sarà il giorno 16 Marzo  2011. Di seguito potete vedere in anteprima il manifesto e il programma della manifestazione. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare ad un bell'evento che riporta la nostra Piazza agli antichi splendori restituendole un elemento ornamentale di notevole pregio e di grande bellezza.





mercoledì 2 marzo 2011

Corso di Fotografia Digitale


"L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE", "LA CONSULTA GIOVANI" E "IL DISTRETTO SOCIALE BASSA SABINA" organizzano il primo CORSO DI FOTOGRAFIA DIGITALE presso la Biblioteca Comunale di Magliano Sabina. Stanno per chiudersi le iscrizioni, per info telefonate ai numeri che trovate sulla locandina, non perdete questa occasione!

martedì 1 marzo 2011

Perilli: necessario salvare l'Ospedale di Magliano

 
 
«La Regione e la maggioranza di centro destra preferiscono mantenere ed alimentare gli sprechi delle strutture ospedaliere romane»

Perilli: «Necessario salvare l’ospedale di Magliano»

«Alla luce della trasmissione di Rai3 ‘Presa diretta’ di ieri sera è emerso quanto sostenuto da tempo: la Regione e la maggioranza di centro destra preferiscono mantenere ed alimentare gli sprechi delle strutture ospedaliere romane e delle cliniche private con convenzione a discapito dei territori provinciali che continuano a registrare la perdita giornaliera di servizi essenziali». Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del Pd, Mario Perilli, vicepresidente della commissione Agricoltura.
Leggi tutto l'articolo su: IL GIORNALE DI RIETI

Piccolo spiraglio per il "Marini"

Graziani ha insistito sulla necessità di non chiudere l'Ospedale. La Governatrice si è presa dei giorni di riflessione.
"MARINI" PICCOLO SPIRAGLIO PER MAGLIANO
Il Sindaco ricevuto dalla Polverini: "Questa volta ci ha ascoltato"
Dal sito de "Il Messaggero"
Di Raffaella Di Claudio
Quasi un’ora di colloquio in cui la presidente Renata Polverini ha ascoltato per la seconda volta le istanze poste dal sindaco Alfredo Graziani, ponendosi, a detta del primo cittadino, «in maniera più costruttiva». Lo spiraglio è minimo, ma l’amministratore prova a infilarcesi comunque, testa e piedi. Rispetto alla totale chiusura dimostrata durante la prima riunione, ieri pomeriggio la governatrice è apparsa più distesa e più propensa ad ascoltare le tesi a difesa dell’ospedale “Marzio Marini”, portate dal sindaco arrivato nell’ufficio della Polverini accompagnato dal senatore Angelo Maria Cicolani (Pdl). Poche parole, al solito, e l’ennesimo invito all’attesa. Che in questo caso dovrebbe essere di qualche giorno.
«Dopo aver ascoltato le nostre proposte finalizzate ad ottenere qualcosa in più rispetto alle disposizioni del decreto 80 che di fatto azzera il nostro ospedale - ha riferito Graziani - la presidente ha chiesto qualche giorno di tempo per relazionarsi con i tecnici regionali per capire come e se può intervenire. Dopo essersi confrontata con loro, mi convocherà nuovamente. Devo ammettere che rispetto allo scorso colloquio, in cui era apparsa ferma e assolutamente intenzionata a difendere il piano, questa volta mi è sembrata diversa. Ora, però, non so se questo vorrà dire che accoglierà le nostre richieste».
Richieste che tornano a battere sui bisogni della cittadinanza e quindi sui posti letto per acuti, le attività di day surgery e soprattutto sul mantenimento del pronto soccorso. Richieste sulle quali, in maniera dettagliata, sebbene Graziani continui a ripetere che «sono sempre le stesse (22 posti letto per acuti, pronto soccorso e attività di day surgery, ndr)», né il primo cittadino né il senatore sembrano intenzionati a voler entrare.
«Alla presidente - ha spiegato il senatore Cicolani - abbiamo posto una serie di esigenze del territorio, per tentare di trovare insieme una risposta che possa essere accettata dalla cittadinanza, ma anche dalla Regione e dai livelli superiori cui l’Ente regionale deve far riferimento. Motivo questo, il quale fino ad oggi la presidente ha risposto negativamente alle richieste di Magliano. Credo - ha concluso Cicolani - che sia necessario lavorare, come stiamo facendo, ad un piano possibile, perché altrimenti si tratterebbe soltanto di battaglia velleitarie che non servono a niente ed a nessuno». I giorni, però, passano. Ad oggi manca un mese esatto alla chiusura dei battenti del nosocomio e i maglianesi di portare pazienza “ancora per qualche giorno” non hanno più voglia.

domenica 27 febbraio 2011

Ancora con il ritornello di sempre: «per continuare ad esistere la provincia di Rieti deve rimanere nel Lazio»



Integralmente dal sito del "GIORNALE DI RIETI

di Gianfranco Paris
domenica 27 febbraio 2011


Ho letto con interesse un intervento di Franco Proietti, ex deputato del PCI della Sabina, sull'argomento che appassiona oggi una buona parte degli abitanti periferici della Provincia di Rieti. Si tratta della richiesta di uscire dal Lazio per entrare nella confinante regione Umbria. Già due anni fa Leonessa dette vita al primo referendum previsto dalla legge, tentativo che fu sventato per l'impegno massiccio di tutti i partiti verso il tentativo centrifugo guidato dal sindaco Trancassini, uomo di destra, oggi la cosa si ripeterà quasi certamente per Magliano Sabina, anch'essa guidata da un sindaco eletto anch'esso con una lista di destra. Il fatto è che chi fa politica nel recinto della provincia di Rieti ben presto si accorge che non conta niente Lui, né ancor di più l'interesse della comunità sabina.
La provincia di Rieti, ma la stessa cosa si verifica anche per Viterbo, Frosinone e Latina, nel calderone delle esigenze del Lazio di oggi non conta niente. Ogni tanto si da qualche contentino, ma tutto viene assorbito dalla megalopoli romana intorno alla quale ruota tutto. Ultimo esempio la ristrutturazione sanitaria in atto che è tutta asservita alle esigenze della sanità romana, il cui dissesto è stato la principale causa del disastro di oggi, per risolvere il quale non solo si chiudono gli ospedali di Magliano Sabina ed Amatrice, ma si tolgono alla provincia di Rieti quei finanziamenti che con tanta fatica erano stati strappati alla voracità romana nel recente passato, come l'ammodernamento della Salaria, il completamento della dorsale appenninica ecc...  
Si tratta per verità di una situazione che ormai possiamo definire senza ritorno, anche perché dal 1980 in poi, dopo il primo decennio decente del governo regionale, è stato un continuo avvicendarsi di promesse non mantenute e di spoliazioni senza nessuna giustificazione se non quella di emarginare i territori periferici della Regione. Tutto questo non può essere negato da nessuno perché sta sotto gli occhi di tutti e il capoluogo sabino perde di importanza inesorabilmente ogni anno senza che nessun uomo politico o partito muova una paglia per contrastarne l'avanzata. La cosa è ormai chiara da oltre venti anni. la legge sul riordino degli enti locali del 1990 forniva gli strumenti alla classe politica regionale per rimediare a questa situazione.  
Ma essa non è stata mai applicata perché avversata dai dirigenti romani di tutti i partiti romani che hanno interesse a che la mucca periferica laziale lavori a favore della megalopoli romana, dove loro appozzano e coltivano le loro fortune. I nostri piccoli uomini politici locali non contano niente perché se si permettono di alzare la testa vengono regolarmente falcidiati. E le cose continuano ad andare come vanno. Franco Proietti è intervenuto qualche giorno fa su questo problema non proponendo nulla di nuovo, ma ripetendo fedelmente il ritornello di sempre: “per continuare ad esistere la provincia di Rieti deve rimanere nel Lazio. Apriamo con la metropoli un dialogo costruttivo inteso a sviluppare le sinergie reciprocamente convenienti”. Con chi aprire questo dialogo e quali siano queste sinergie reciprocamente convenienti, Proietti non lo dice.  E Proietti, insieme all'ex senatore Belloni, si è reso promotore in questi ultimi mesi di un comitato per la rinascita della Sabina! Ora è chiaro che se si vuole dare una risposta seria al tentativo di risolvere il problema del riequilibrio del territorio periferico rispetto a quello romano, che non abbia l'odore di aria fritta, ci sono solo due soluzioni. La prima è quella che io vado sostenendo dal 1990, cioè la formazione di due regioni: una regione metropolitana che includa la capitale, e di una regione Lazio diversa da quella odierna che includa il territorio delle cinque provincie attuali.   
L'esempio della regione metropolitana romana è simile a quello che si vede realizzato in Germania, a Monaco per esempio, e la regione Lazio composta dalle quattro province allargate dal territorio della ex provincia di Roma sarebbe addirittura più grande dell'Umbria e di tante altre regioni oggi esistenti. La seconda soluzione è quella di andarsene nell'Umbria, regione dalla quale la provincia di Rieti proviene dal 1927. L'Umbria è una regione emergente che finalmente, dopo decenni di assestamento, ha intrapreso la via dello sviluppo accelerato e certamente la Sabina vi troverebbe terreno favorevole per ritagliarsi quello spazio che Roma non ha mai concesso e che oggi la costringe al ruolo di cenerentola.  
Ora Franco Proietti è un politico navigato, è uno che tra gli ex comunisti ha le carte in regola per dire ancora la sua. Fu protagonista con me, quando eravamo Lui alla guida del PCI di Rieti ed Io alla guida del PRI, del varo del primo centro sinistra con la partecipazione organica del PCI in Italia con la Giunta Saletti. È rimasto sempre fuori dai giochetti della sopravvivenza negli enti locali, non ha tentato di riciclarsi nei meandri del sottopotere cercandosi una collocazione da top manager come altri suoi colleghi di partito che conosciamo bene. Vive di giusta pensione per il lavoro politico svolto con dignità. È quindi un personaggio che potrebbe ancora dare qualcosa alla politica locale. Ma ci vuole dell'altro!  
Pensare oggi che il problema del riequilibrio del territorio del Lazio periferico si possa “risolvere aprendo un dialogo costruttivo inteso a sviluppare le sinergie reciprocamente convenienti” e mantenendo lo stato attuale, mi sa tanto di ingenuità. Io sono sicuro che Proietti è in grado di voli politici più alti. Solo che bisogna partire dalla realtà delle cose così come sono oggi e avere il coraggio di affrontare il futuro con spirito di innovazione e con proposte concrete ma soprattutto radicali perché il tronco è ormai marcio e l'albero va tagliato. Franco, pensaci bene.

Carnevale Maglianese

giovedì 24 febbraio 2011

Il TAR boccia il ricorso di Magliano Sabina!

Dobbiamo segnalare un brutta notizia per Magliano e per tutta la Sabina.
Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dall'Amministrazione Comunale per scongiurare la chiusura del Marzio Marini.
La sentenza è esplicita e non consente aspettative ulteriori.
Purtroppo la sorte del nostro Ospedale apare segnata e le speranze di ottenere quanto in questi ultimi mesi è stato richiesto, sembrano ulteriormente affievolirsi.

Questa la motivazione con cui il TAR ha respinto il ricorso:


Motivazione: "Considerato che il provvedimento impugnato sottende scelte organizzatorie adottate dal commissario ad acta nel doveroso esercizio del potere conferitogli dall'Esecutivo per il riassetto del sistema sanitario regionale conseguente al noto stato di dissesto finanziario e organizzativo in cui lo stesso versa;
considerato che tali scelte, in quanto espressione di discrezionalità tecnica, sono insindacabili salvo che per manifesti motivi di irrazionalità o per carenze istruttorie, non evidenti nel caso di specie;
visto il parere favorevole reso sul decreto 80/10 di concerto dai Ministri della Salute e dell'Economia e Finanze;
ritenuto pertanto che non sussistano i presupposti previsti per l'accoglimento dell'istanza cautelare;


PQM

il Tribunale Amministrativo Regionale respinge la suindicata domanda incidentale di sospensione"

mercoledì 23 febbraio 2011

Nominato il Direttore Amministrativo della ASL!

Circolano voci ancora in via di conferma che siano stati nominati sia il Direttore Amministrativo che il Direttore Sanitario della ASL.
E' curioso il nome del Direttore Amministrativo: Adalberto Festuccia!!!
Chissà se il PD, compreso quello locale, avrà qualcosa da dire se questa nomina verrà confermata?
Siamo di fronte, infatti, a uno dei pochi casi di esponente politico prestato alla tecnocrazia: ex assessore Pci ai Servizi sociali del Comune di Rieti, uomo forte dei Ds e poi del Pd della città di Rieti, vera anima politica e dirigenziale del gruppo maggioritario della sinistra reatina. Nominato in epoca Marrazzo come direttore generale dell’Asl reatina, ha svolto nel quinquennio di centrosinistra alla Pisana, la funzione di ‘commissario politico’ della sanità locale. 
Dicevamo che siamo curiosi di saper cosa ne pensano nella locale sezione del PD!
E già, perchè a questo punto, dovrebbero farsi molte domande!
Saranno in grado di farsele con la stessa veemenza con cui le hanno poste al Sindaco Graziani a cui hanno attribuito colpe inesistenti?
Quando affermiamo che "SONO TUTTI UGUALI" lo facciamo a ragione e non per propaganda.
Chi invece la fa cercando di operare dei distinguo si ritrova puntualmente smentito dai fatti!
E allora non è giusto prendere una netta posizione contro questi fatti? Contro l'evidenza dei fatti?
Questa classe politica ha a cuore solo i propri interessi e non quelli dei cittadini ne tantomeno quelli del diritto alla salute. Questi signori hanno a cuore solo il proprio interesse e contro questa gente che i Maglianesi devono far sentire forte la propria voce dimostrando con forza tutta la dignità che questo popolo ha sempre avuto!

lunedì 21 febbraio 2011

Non siamo soli!






Oggi il "Giornale di Rieti" ha pubblicato un bellissimo articolo di Tommaso Paparusso che, è bene ricordarlo, da sempre è stato al fianco di Magliano nella sua lotta a difesa del Marzio Marini e della Sanità in genere.
Non siamo soli quindi quando affermiamo che i Partiti, tutti o quasi, se ne sono sempre FREGATI di questo Comune. 
Non siamo soli a pensare che le logiche partitiche sono più forti, molto più forti, degli interessi dei cittadini.
Non siamo soli quando diciamo che siamo stufi di personaggi che vengono a Magliano solo per prendere voti per poi scordarsi di tutto appena hanno imboccato la strada per Rieti.
Non siamo i soli a pensare che per alcuni personaggi è facile dire a Magliano alcune cose  per dimenticarsene subito e dire l'esatto contrario quando si è a Rieti!
Buona lettura!

Verso l'Umbria, tardi per fare il mea culpa!
Perchè meravigliarsi se un Comune come Magliano Sabina decide la triste via dell'esilio?

di Tommaso Paparusso
lunedì 21 febbraio 2011

Sembra che il tempo a Roma si sia fermato ai ludi circensi del Colosseo, vista la continua ricerca per i suoi giochi di schiavi, gladiatori, teatranti ed altro da reclutare nel grande e disponibile vivaio reatino. Il fascino romano attrae in modo particolare i politici della provincia che comodamente preferiscono avere il piede in due staffe.
Una staffa ben radicata per ottenere voti elettorali in loco e nell'altra tutta dedita alla sudditanza e benevolenza della Regione e di Roma. L'attesa di sentire la loro voce in difesa del territorio è sempre più lontana e disinteressata. Qualche apparizione, commenti rilasciati ai giornali e poi tutto fumo. I problemi vengono lasciati scivolare volutamente nell'oblio, tanto da oscurare con un velo pietoso questa isolata e orfana provincia. Segue...
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