domenica 19 ottobre 2008

Una bella notizia.


In questi ultimi tempi ci eravamo purtroppo abituati ad aprire i giornali e a leggere cose negative sul nostro paese. Questa mattina invece abbiamo avuto una bella sorpresa. Da qualche tempo se ne sentiva parlare in giro ma sul Corriere di Rieti oggi in edicola, la notizia assume i contorni dell'ufficialità. L'ex Officina Pulifici è stata rilevata e verrà avviata a nuova vita. Fautrice della bella iniziativa e la famiglia Picciolini a cui rivolgiamo gli auguri per questa loro nuova avventura imprenditoriale. Di seguito l'articolo pubblicato sul Corriere di Rieti.

Magliano - Risorge l’ex Officina Pulifici.

I capannoni sono stati rilevati dalla “Travaglini cementi armati vibrati srl”. Dal 2009 costruirà pannelli per insonorizzare ferrovie e autostrade

A pieno regime impiegherà trenta operai

Risorge l’industria maglianese. Ieri erano i nastri trasportatori, domani saranno i pannelli per insonorizzare ferrovie e autostrade. E si riparte proprio da uno dei luoghi simbolo dello sviluppo economico sabino: la ex Nuove Officine Pulifici che per decenni è stata l’unica industria metalmeccanica di tutta la zona. Certo, cambierà il settore e nei locali in località Campo Sacco non verranno prodotti gli “storici” nastri trasportatori, ma ciò che conta è che i capannonni della ex Officina Pulifici riprenderanno vita. Dal 2002 - quando il gruppo decise di dismettere l’attività maglianese - nel sito c’è stata per un po’ di tempo, senza lasciare perlopiù traccia, una Ceramica. Dal 2009, invece, si riprenderà, almeno queste sono le intenzioni, a fare sul serio. I capannoni - circa 16mila metri quadrati ancora in buono stato - sono stati rilevati recentemente dalla società “Travaglini cementi armati vibrati srl” che ha già uno stabilimento nella vicina Gallese (Viterbo) dove si producono maggiormente traversine e canaline in cemento. Società che vede tra i suoi maggiori clienti le Ferrovie dello Stato e che negli ultimi anni si è fatta apprezzare, grazie ai suoi prodotti, in Italia e non solo. L’amministratore delegato è maglianese. Si tratta di Paolo Picciolini, trentenne figlio di Arturo Picciolini imprenditore di successo nel settore dei calcestruzzi nonché amministratore comunale (è stato a lungo vicesindaco di Magliano e oggi è assessore al bilancio). L’intuizione di rilavare i locali delle ex Officine Pulifici è arrivata quando la società ha pensato di diversificare le produzioni puntando sui pannelli fonoassordenti in cemento armato per abbattere i rumori nelle zone attraversate da ferrovie e strade. Un prodotto di cui i gestori di autostrade e ferrovie avrebbero sempre più bisogno. Un mercato in continua crescita. Già da qualche settimana il gruppo ha preso possesso dell’area e sono iniziate le operazioni di bonifica e pulizia dei capannoni e delle aree di pertinenza. Operazioni che continueranno fino a tutto l’anno in corso. L’inizio delle attività - dice Paolo Picciolini - dovrebbe essere previsto per la prossima primavera. In un primo tempo l’azienda conta di impiegare una decina di persone per poi arrivare, a pieno regime, ad una trentina di operai. Lavoratori che andranno formati. Infatti la produzione di questi pannelli - benché rientra nello stesso settore delle altre produzioni della “Travaglini” - è totalmente innovativa: i prodotti si realizzano con una lavorazione manuale attraverso dei grandi stampi. Un progetto ambizioso a cui il gruppo pare credere molto. Una buona notizia per l’economia maglianese che vede risorgere uno dei capannoni storici del suo sviluppo industriale. L’Officina Pulifici nacque agli inizi del ’900 e stava all’interno del centro storico (dove oggi c’è via Emidio Pulifici): produceva attraverso richiestissimi tornitori utensili agricoli. La svolta è arrivata nel dopoguerra quando le attività sono state trasferite nella Nuove Officine Pulifici nei capannoni vicino all’Autosole e dove sono stati prodotti per anni i nastri trasportatori per l’industria fino all’epilogo nel 2002. Tra alcuni mesi si riparte

Paolo Di Basilio


sabato 18 ottobre 2008

Misure drastiche contro le continue offese.

Abbiamo colto nel segno. L'aver inserito il filtro ha scatenato le ire di qualche frequentatore che, non avendo più la possibilità di blaterare a vanvera insudiciando e svilendo i blog degli altri, si diverte come può facendo il verso ai bambini (chiediamo scusa ai bambini che potrebbero sentirsi offesi). Rammentiamo a tutti i visitatori checon l'inserimento del filtro sul nostro blog ,abbiamo inteso impedire l'accesso ad un solo personaggio per manifesta incompatibilità con le regole della convivenza civile, con il rispetto e con l'educazione. Sappiamo che la sua è pura provocazione fine a se stessa e per tale motivo non dovremmo considerarla. Ma la pazienza ha anche un limite e le sue continue offese nei confronti di nostri aderenti non possono essere tollerate in alcun modo. Le sue considerazioni sugli uomini che arrivano a sconfinare nel personale, fanno veramente rabbrividire e, da sole, possono far trarre ad ognuno il proprio personale giudizio. Leggendo i commenti al post precedente ne potrete avere una chiara ed esemplificante indicazione. Il livore più volte manifestato nei nostri confronti ci dà inoltre la certezza che le sue arroganti e saccenti invettive sono solo manifeste indicazioni di invidia e cattiveria gratuita che mai avremmo pensato potessero albergare nell'animo di un uomo che si dice spinto dall'amore per il prossimo e per i più deboli. Evidentemente si tratta di pura apparenza poichè ciò che poi emerge è di altra e opposta natura. Ma non facciamone un cruccio. Magliano Insieme è altra cosa!
Grazie a tutti per la comprensione e, in attesa che si possa togliere il filtro, vi invitiamo lo stesso a commentare.
Il vostro pensiero verrà inserito appena possibile.

martedì 14 ottobre 2008

Riunione del 16 Ottobre 2008.

Mentre la nostra delegazione continua le consultazioni per verificare la possibilità di costituire alleanze per le prossime elezioni amministrative, non possiamo restare immobili ma dobbiamo necessariamente pensare anche alla nostra attività quotidiana di forza civica attenta ai bisogni dei cittadini.
A tale scopo è indetta una riunione di tutti gli iscritti e simpatizzanti che si terrà Giovedì 16 Ottobre 2008 alle ore 21,00 nei nostri locali in Piazza Vittorio Veneto (San Pietro).
L'ordine del giorno della riunione verterà essenzialmente sugli eventi da organizzare nel prossimo futuro.
Come al solito vi aspettiamo numerosi.
P.S. Vi invitiamo a continuare ad esprimere le vostre opinioni sul post riguardante le possibili alleanze e ad esprimere il vostro voto al sondaggio che è pubblicato a lato.

domenica 12 ottobre 2008

Le elezioni amministrative si avvicinano.

La data delle elezioni amministrative si avvicinano molto in fretta. Magliano Insieme ha già iniziato la sua marcia di avvicinamento a questo appuntamento cominciando a confrontarsi con le altre Forze Politiche presenti sul nostro territorio.
Le nostre motivazioni e i principi con i quali intendiamo affrontare l'appuntamento elettorale, potete ritrovarli nel documento approvato dal nostro Congresso che rimane la bussola ideale con cui Magliano Insieme tenterà di trovare la sua strada.
Nonostante questo presentiamo a lato (sotto al box degli ultimi commenti) un primo sondaggio per saggiare le opinioni dei nostri lettori. Ha il solo valore di stimolare la discussione e di animare un pò di curiosità, ma ci sembra anche un modo per aprire una finestra sui possibili orientamenti.
Non limitatevi però solo a votare ma inserite il vostro commento e anche le vostre motivazioni per rendere più interessante questa iniziativa.
Speriamo le domande vi incuriosiscano e attendiamo le vostre risposte.

Link al Documento Congressuale.
http://maglianoinsieme.blogspot.com/2008_06_01_archive.html

venerdì 10 ottobre 2008

Incontro con Piero Marrazzo.

Lunedì 13 Ottobre 2008 alle ore 16,30, il Presidente della Regione Lazio sarà a Magliano Sabina per incontrare gli Amminstratori e i Cittadini.
All'incontro il Sindaco ha ufficialmente invitato tutti i Consiglieri Comunali (è la prima volta).
Invitiamo tutti i nostri lettori, gli iscritti, i simpatizzanti e più in generale tutti i cittadini a partecipare numerosi all'incontro.
Le problematiche aperte sono molto importanti e il nostro capogruppo Alfredo Graziani le ricorderà direttamene al Presidente Marrazzo con un suo intervento.
Inoltre vorremmo rappresentare al Presidente della Regione anche la diffusa convinzione dei Maglianesi a distaccarsi dal Lazio e la nostra sensazione che tale aspettativa sia motivata soprattutto dall'assenza e dalla distanza delle Istituzioni e dei loro rappresentanti.

domenica 5 ottobre 2008

Zona 167: l'ultima variante.

Scaduti i termini per la presentazione delle osservazioni, si profila cruciale il passaggio in Consiglio Comunale dell'ultima variante presentata per sanare la complessa vicenda delle anomalie sulla Zona 167.
Nell'articolo che è stato pubblicato oggi sul Corriere di Rieti, a firma di Paolo Di Basilio, si ripercorre l'iter che ha visto l'Amministrazione portare all'approvazione questa ennesima variante.
Lo riportiamo per quanti non abbiano avuto la possibilità di leggerlo.

Dal Corriere di Rieti di oggi 5 Ottobre 2008

Magliano - Zona 167, Comune fa retromarcia.

La variante che corregge le irregolarità tornerà in Consiglio. Pdl e Udc vanno all’attacco sulla vicenda Eurospin.

La “correzione” al piano di zona 167, finito nel ciclone dell’inchiesta sull’Eurospin, è pronta per tornare in Consiglio comunale. Il 28 settembre scorso è scaduto il termine per presentare le osservazioni alla variante adottata dal Consiglio comunale il 23 aprile scorso. Ora andranno discusse dal Consiglio. Si tratta di un passaggio cruciale anche perché, come tutti ormai sanno, sul’operazione urbanistica che ha portato alla nascita dell’immobile che ospita l’Eurospin è in corso un’inchiesta della magistratura - titolare il Pm Cristina Cambi - che ha portato al sequestro del supermercato disposto per ben due volte dal Gip e confermato dal tribunale del Riesame. La variante proposta dal Comune di fatto corregge le presunte irregolarità (standard dei parcheggi, volumetrie, posizione aree verdi, eccetera) rilevate nell’accertamento istruttorio redatto dalla Regione Lazio, Dipartimento territorio, inviato al Comune il 4 dicembre del 2007. Allora il Comune decise di impugnare al Tar la nota poi in primavera fu commissionata una consulenza all’architetto Alessandro Maria Angeletti dalla quale è poi scaturita la proposta di variante che, nelle intenzioni del Comune, dovrebbe mettere a posto tutto. Ma il condizionale, tenuto conto dell’inchiesta che prosegue (i carabinieri hanno acquisito anche la delibera che ha adottato la variante “correttiva”), è d’obbligo. Inoltre il passaggio in Consiglio comunale si preannuncia tutt’altro che tranquillo. Anche perché dal centrodestra (Fi, An e Udc) iniziano a sparare a pallettoni contro i rappresentanti (di centrosinistra) in Provincia, Regione e Comune. “Come mai - scrivono in una nota - dopo l’incontro al teatro Manlio (a cui parteciparono il presidente della Provincia, Fabio Melilli ed il consigliere regionale Mario Perilli, ndr) rimangono in silenzio rispetto dopo la conferma del sequestro dal Riesame nonostante le ampie rassicurazioni degli amministratori locali sulla regolarità delle procedure edilizie”. C’è “il forte sospetto” che “forse non è stato detto tutto”. Per esempio non è ancora chiaro perché in quella riunione al teatro Manlio fu detto che tra Regione e Comune era stato chiarito tutto quando invece i giudici del tribunale del Riesame nella motivazione del rigetto delle richieste di dissequestro hanno sottolineato come in quella nota della Regione sono state riscontrate e denunciate “gravi illegittimità dei provvedimenti amministrativi rilasciati dal Comune di Magliano Sabina”

Paolo Di Basilio


venerdì 3 ottobre 2008

Risolto il "caso Oculistica" al Marini.

Se i cittadini Maglianesi non fossero stati attenti e non avessero lanciato l’allarme su quanto stava succedendo nel servizio di Oculistica dell’Ospedale Marzio Marini, probabilmente tutto sarebbe passato sotto silenzio e quanto aveva previsto il primario di Rieti, si sarebbe puntualmente realizzato. Le conseguenze che ciò avrebbe avuto le abbiamo già analizzate in altri post.

Invece ha prevalso il senso di responsabilità e il nostro appello ha avuto l’esito che speravamo.

Con saggezza il primario di Rieti ha analizzato ciò che stava succedendo e ha rivisto la sua decisione.

Decisione che lascia immutate le modalità di lavoro del Dott. Gatti e che vede invece un potenziamento del servizio con l’invio a Magliano di un altro medico che affiancherà il Dott. Gatti e che vede l’aggiunta ulteriore di un giorno di lavoro. (Lunedì).

Quando il buon senso prevale non dobbiamo far altro che ringraziare tutti coloro che si sono occupati e interessati alla soluzione della vicenda e che hanno lavorato affinchè un servizio funzionante non venisse stravolto in negativo.


La notizia è stata riportata anche da "Il Messaggero" in data 04 Ottobre 2008.


Caso risolto, l’oculista

Gatti resta al ”Marini”


L’oculista Domenico Gatti resta a Magliano Sabina. I maglianesi, che tanto si erano battuti perché il medico continuasse a svolgere visite il giovedì e il venerdì e ad effettuare interventi specialistici il mercoledì, possono tirare un sospiro di sollievo. La complessa storia sembra essere avviata verso la conclusione auspicata dalla maggior parte dei cittadini di Magliano. Gli stessi che, riuniti nel comitato a sostegno dell’ospedale Marini, si erano detti “pronti ad intervenire con azioni significative se solo oculistica avesse subito peggioramenti”. La notizia è stata oggetto di un lungo e sollevato dibattito sul blog del gruppo di Magliano Insieme. (r.d.c.)


Il caso Guidi: nel 2009 il processo.

Riportiamo un articolo de "Il Messaggero" di oggi sugli sviluppi della vicenda che portò in carcere l'architetto Guidi e che procurò avvisi di garanzia per il Sindaco e per il responsabile dell'Uffico Tecnico di Magliano Sabina.

Tangenti in Comune, rito abbreviato per l’architetto Guidi

Rito abbreviato e rinvio del processo all’anno prossimo, è quanto ha deciso il giudice dell’udienza preliminare, Alessandro Arturi, nei confronti di Renzo Guidi, l’architetto e componente della commissione edilizia di Magliano Sabina, imputato di concussione. Contro di lui c’è l’accusa nata dalla denuncia del commerciante Antonello Taizzani - la cui costituzione di parte civile, insieme alla società Gmt della quale è legale rappresentante, è stata accolta dal giudice su richiesta dell’avvocato Attilio Ferri - che ha raccontato di aver pagato il professionista per ottenere le licenze destinate a aprire nuovi punti vendita. Denaro che Guidi non ha negato di aver intascato, ma solo a titolo di prestazioni professionali. Il rito abbreviato chiesto dal difensore dell’imputato, Anna Maria Barbante, che ha pure depositato delle indagini difensive, sarà condizionato alla deposizione dell’ingegner Messotti, componente della commissione edilizia, le cui dichiarazioni puntano a scagionare l’architetto Guidi. Di tutto questo se ne riparlerà comunque il 16 aprile 2009. Non si conoscerà, invece, prima della prossima settimana, la decisione del gip sull’opposizione presentata da Taizzani contro l’archiviazione chiesta dalla procura della posizione di Massimo Filabozzi, responsabile dell’ufficio tecnico, e del sindaco Lini, anche loro inizialmente indagati per concorso in concussione. La difesa del commerciante ha prodotto filmati e cassette che dimostrerebbero come i due indagati fossero consapevoli che i soldi chiesti da Guidi erano tangenti e non il corrispettivo di prestazioni professionali. Una vicenda snodatasi in parallelo con l’insediamento dell’Euro Spin, al centro di un’altra inchiesta, giunto in porto mentre la licenza a Taizzani incontrava sulla sua strada ostacoli e vincoli inesistenti.

M.Cav.


mercoledì 1 ottobre 2008

L'ostello che non c'è più.


Oggi il Corriere di Rieti ha dedicato un'intera pagina alla situazione dell'ex Ostello che era ospitato nell'ex Monastero Madonna delle Grazie.
Nel corposo articolo, corredato da numerose foto, si ripercorre tutta la vicenda che ha visto la realizzazione di un Ostello e che, a oggi, non è ancora nulla.
Avevamo ripercorso la complessa vicenda molte volte anche su questo blog.
Di seguito vi linkiamo la pagina in cui abbiamo riportato una relazione che facemmo sulle vicende che, nel corso degli anni, hanno interessato l'ex monastero.
Rileggerla si rivelerà comunque interessante.
http://maglianoinsieme.blogspot.com/search/label/Madonna%20delle%20Grazie.

Qui sotto invece l'articolo di Paolo Di Basilio.


Magliano - Due milioni per un ostello fantasma.

Dodici anni fa l’avvio dei lavori, otto anni fa l’inaugurazione, oggi il nulla. Anche le poche parti terminate ormai cadono a pezzi.

E’ difficile persino dare qualche cifra precisa. Quando questa storia è iniziata si ragionava ancora in lire. Sono passati 12 anni dal progetto dell’ostello, 10 da quando sono iniziati i lavori di ristrutturazione all’ex convento della Madonna delle Grazie, 8 dall’inaugurazione. Nel frattempo sono stati spesi oltre 2 milioni di euro. Ma ad agosto, quando il Comune è rientrato in possesso dell’immobile, ci si è resi conto che per rendere funzionale quella struttura serviranno ancora altri denari: i lavori non sono mai terminati e laddove tutto era finito il passare degli anni ha rovinato infissi e altro. Nulla da dire se non che nell’ex convento della Madonna delle Grazie doveva sorgere un ostello nel 2000. La genesi Tutto nasce a metà degli anni ’90 quando l’amministrazione pensò di realizzare un ostello nell’ex convento della Madonna delle Grazie per il Giubileo del 2000. Grazie a dei finanziamenti regionali e a un mutuo l’immobile fu acquistato per un cifra di circa 1 miliardo e 100 milioni di lire. I lavori per la ristrutturazione partirono nel 1998, la consegna era prevista per il 30 settembre dell’anno successivo, ma a causa del maltempo e di un ritrovamento archeologico i lavori proseguirono fino all’aprile del 2000. L’inaugurazione L’8 aprile del 2000, in piena campagna elettorale per le regionali, sembrava fatta. La prima parte dell’ostello fu inaugurata – undici camere ammobiliate con tanto di bagni e servizi multipli – alla presenza del sindaco, del vescovo e dei candidati del centrosinistra. I costi della ristrutturazione di quella parte ammontavano ad un miliardo più 300 milioni (sempre di lire) per gli oneri fiscali e tecnici ed altri 300 per la facciata. L’apertura dell’Ostello della Gioventù sembrava veramente prossima tanto è vero che vennero attivate due linee telefoniche e che la struttura è stata segnalata per un paio d’anni anche sull'elenco del telefono. Il nodo della gestione In un primo tempo per la gestione degli ostelli della Sabina reatina e romana si era pensato ad un consorzio pubblico-privato che non è, tuttavia, mai decollato. Perciò nel 2002 l’amministrazione bandisce una gara per trovare un gestore ma non arrivò alcuna offerta. Nel frattempo il Comune ha portato avanti anche il progetto per il recupero della seconda ala dell’ex convento della Madonna delle Grazie ed è riuscito a beneficiare di un finanziamento di 592mila euro circa. Ostello addio Nei primi mesi del 2003 il Consiglio comunale approva il cambio di destinazione d’uso. Non più un ostello ma un albergo a 4 stelle. Alla gara per trovare un gestore si presentò un solo impreditore che poi darà vita alla “Delle Grazie srl”, a cui venne affittato l’immobile, per 12 anni, ad un canone annuo di 62mila euro (la metà fino che non sarebbe stata consegnata la seconda ala). Nel maggio 2004, in piena campagna elettorale per le comunali, sembrava ancora una volta fatta. Infatti presso l’ex ufficio di collocamento fu affisso un avviso in cui si invitavano i giovani a inviare curriculum. Le varianti Insomma l’apertura dell’albergo con tanto di ristorante sembrava prossima. I lavori all’interno della struttura invece subivano più di qualche rallentamento. In quei mesi fu presentata una perizia di variante perché servivano delle opere di consolidamento. Nell’autunno del 2004 i soldi del finanziamento regionale finiscono e il Comune affida i restanti lavori – per un importo di circa 150mila euro – direttamente alla società affittuaria che li avrebbe poi scontati sul canone. Su questa storia il gruppo consiliare d’opposizione “Magliano Insieme” presentò un esposto alla Corte dei Conti che, da quanto se ne sa, non ha avuto alcun esito. Lo sfratto Nella primavera del 2007 i rapporti tra il Comune e la “Delle Grazie srl” si rompono tanto che l’amministrazione avvia le procedure di sfratto per morosità. Nell’agosto scorso finalmente Palazzo Vannicelli è rientrato in possesso dell’immobile. Il sindaco Angelo Lini nell’immediatezza del sopralluogo ha spinto a vedere il bicchiere mezzo pieno: “Il Comune ha un locale quasi del tutto ristrutturato che prima era in disuso”. Non la vede così il gruppo d’opposizione “Magliano Insieme” che ha visitato l’ex convento, fotografando lo stato di alcuni locali, a fine agosto: “Nel 2000 era un ottimo immobile per poter realizzare un ostello oggi non è nulla: né un ostello né un albergo”



lunedì 29 settembre 2008

Ancora sul "caso" Gatti.

E' veramente strano!
Mentre i Maglianesi lasciano passare indifferenti un provvedimento che vede il ridimensionamento di uno dei pochi servizi efficienti dell'Ospedale di Magliano, qualche "non maglianese" molto accorto analizza la vicenda con lucidità e con vero interesse.
E' di qualche sera fa la riunione del Comitato che di fatto ha deciso di "stare alla finestra" aspettando che le cose si definiscano da sole. Noi riteniamo che aspettare che anche questo servizio venga ridimensionato al negativo sia veramente riprovevole.
Sappiamo tutti come vanno queste cose. Aspettare significa di fatto sancire la fine di un ottimo servizio reso ai Maglianesi, ai cittadini di tanti altri paesi e, più in generale, all'Ospedale Marzio Marini.

Intanto vi riportiamo un interessante articolo che potete leggere on-line su "Il Giornale di Rieti" di cui a fine articolo riportiamo anche il link.

Magliano Sabina, una partita a carte l'oculistica del Marini

«È una manovra oculata stravolgere un reparto modello e funzionale?»

di Tommaso Paparusso
lunedì 29 settembre 2008

Ricordo da giovane, quando vedevo gli anziani giocare a carte e a volte ascoltavo le loro genuine discussioni, se qualcuno cercava di fraintendere su delle argomentazioni o delle parole, all'interlocutore veniva rivolta la rituale domanda: ma perché busso a coppe e tu mi rispondi a spade? E così mi sembra di aver capito, dopo aver letto le varie recensioni di un quotidiano locale in questi giorni, in merito al reparto di oculistica dell'ospedale M. Marini di Magliano Sabina.

Quindi ritornando sul solito argomento riferito al reparto in questione, mi chiedo: è una manovra oculata, necessaria e futuristica, stravolgere un reparto modello, funzionale e collaudato in tutte le sue sfaccettature a livello medico organizzativo ed amministrativo, creato con fatica, entusiasmo ed abnegazione dal dottor Domenico Gatti e dai suoi collaboratori?

Mi sbaglio o queste strategie di risanamento od aggiustamento vengono effettuate, viceversa, quando una struttura è deficitaria, mal funzionante nei così detti casi di mala sanità? Qual è l'interesse primario che tende a rompere questo delicato e ritrovato equilibrio di affezione e fiducia tra medici ed assistiti? Perché è stata revocata la delega al dottor Gatti? Forse troppo scrupoloso e attivo per l'incarico ricevuto nel 2005? Effettivamente, per tutta questa serie d'interrogativi, le giustificazioni e risposte evanescenti e per lo scenario che ne consegue, come dice il Dalai Lama, provo tanta ma tanta compassione.

Penso che la cosa migliore da farsi sia quella di far ritornare il reparto di oculistica del Marini, con un apprezzato e nobile gesto, alla situazione antecedente al comunicato del 18 settembre 2008, riprendendo la sua funzione organica in una sana serenità ed estrema tranquillità di cui hanno bisogno medici, personale paramedico e pazienti, senza esagerare, con l'occasione, con ulteriori interventi e richieste, visto anche il momento drammatico della sanità regionale. Fare in modo che la cenerentola oculistica del Marini segua il suo produttivo ed encomiabile percorso medico.

C'è sempre tempo per un futuro migliore che con la diplomazia, con le dovute cautele concordando democraticamente con i diretti interessati un momento decisionale per quegli accorgimenti che rendono necessari cambiamenti ed alternanze, senza subire però ingiunzioni ed imposizioni immediate, in modo tale che si possa far capire e preparare gli assistiti che anche senza il dottor Gatti, ma seguendo la sua scuola, la sua metodologia, i suoi insegnamenti e gli ottimi risultati, il reparto oculistico del Marini di Magliano Sabina potrà sopravvivere e continuare con successo la sua funzione seguendo un cammino profondo e ben tracciato.

http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f1.asp?id_news=10369


sabato 27 settembre 2008

Le nostre scuole: quale futuro?

Era convocata per questa mattina alle ore 10 una riunione indetta dall'Istituto Omnicomprensivo che aveva come oggetto il futuro dell'offerta formativa del Polo Scolastico.
A parte la lunga attesa a cui la Preside (reggente) ha sottoposto la platea prima di concedere la sua presenza, dobbiamo dire subito che ci sono alcune cose che non ci convincono.
In quanto Consiglieri Comunali erano presenti alla riunione Tino Pagliani e Antonello Ruggeri.
In sostanza l'offerta formativa proposta è la seguente:

Istituzione di un indirizzo "musicale-artistico" per la scuola media che secondo i promotori dovrebbe essere propedeutico alla scelta degli istituti da frequentare in loco da parte degli studenti dopo le medie.
Riconversione del Liceo in "Liceo Tecnologico".
Richiesta di un Istituto Agrario al posto dell'Istituto Tecnico per Geometri.

Non siamo riusciti a capire come si possano conciliare un indirizzo "musicale artistico" per le scuole medie, con l'offerta che si va a scegliere per gli Istituti Superiori. Cosa c'entri l'arte e la musica con la tecnologia e l'agricoltura, nessuno in quella sede lo ha spiegato. Non è dato sapere nemmeno per quale ragione valida i ragazzi delle scuole medie, formati con indirizzo artistico e musicale, dovrebbero poi venire a scuola a Magliano e frequentare il Liceo Tecnologico o l'Istituto Agrario.

Non ci convince nemmeno la riconversione del Liceo poichè, se è vero che potrebbe essere un specialità che non esiste nelle vicinanze, questa scelta porterebbe gli studenti che volessero frequentare il Liceo tradizionale verso altri paesi. Non ci convince nemmeno la rassicurazione data dalla Preside per cui un Liceo Tecnologico possa essere assimilato ad un Liceo tradizionale e quindi frequentabile anche da studenti che lo avrebbero preferito. Alcune materie, ad esempio il latino, non sarebbero oggetto di studio mentre verrebbero istituiti dei corsi che però non sono stati definiti in dettaglio. Non sarebbe quindi la stessa cosa e abbiamo il timore che l'indirizzo tecnologico non sia, pur tra i tanti possibili, quello più appetibile e più ricercato da parte dei giovani. Sarebbe opportuno che si approfondisse adeguatamente prima di procedere a scelte che poi potrebbero vanificare anche il lavoro degli anni passati.

Non siamo d'accordo nemmeno sul superamento dell'Istituto per Geometri in quanto quello Agrario non sarebbe comunque la stessa cosa e in caso non venisse concesso (come peraltro è successo l'anno scorso) ci ritroveremmo senza nessuno dei due.
Inoltre, allo stesso modo del Liceo, non siamo convinti che ci siano molti ragazzi che vogliano frequentare l'Istituto Agrario anche in ragione della chiusura di tutti quelli che esistevano nei dintorni. Anche in questo caso occorrerebbe un'indagine più mirata e approfondita.

Nei prossimi giorni il Sindaco sottoporrà alla giunta una proposta di deliberazione in cui renderà esplicite le richieste dell'Amministrazione che ha comunque anticipato non essere completamente in linea con quanto proposto dalla direzione dell'Istituto.
I nostri esponenti hanno fatto richiesta al Sindaco di portare la stessa proposta anche nella discussione del Consiglio Comunale convocato già per Martedì 30 Settembre p.v.

P.S. Queste riflessioni derivano da quanto ci è stato riferito dai nostri Consiglieri e saranno in ogni caso approfondite e vagliate adeguatamente dai componenti del Direttivo e di tutti gli iscritti a Magliano Insieme.

Il caso Eurospin: motivazioni della sentenza.


Cominciano a delinearsi le motivazioni della sentenza del Tribunale del Riesame che ha negato il dissequestro dell'Eurospin. Di seguito pubblichiamo due articoli tratti da "Il Messaggero" in cui si approfondisce ulteriormente la complessa vicenda che ha visto il sequestro del supermercato e le indagini ancora in corso sulle varianti apportate alla zona 167.


«Procedure distorte per favorire l’Euro Spin»

Le motivazioni del provvedimento con il quale il tribunale ha confermato il sequestro dell’Euro Spin di Magliano

«Danneggiate le esigenze dei cittadini»

Il Riesame: «Ignorate dal Comune le illegittimità denunciate dalla Regione»


di Massimo Cavoli

Esiste il concreto pericolo che il reato possa essere ulteriormente consumato e ”la distorsione delle procedure amministrative previste dalla legge 167, le sovvenzioni pubbliche e le agevolazioni fiscali per consentire alla società concessionaria delle aree annesse al piano di zona, di realizzare un rilevante guadagno economico dalla concessione del complesso commerciale edificato (l’Euro Spin), hanno danneggiato e/o sacrificato le esigenze sociali e di aggregazione dei residenti nell’area abitativa”. Sono alcuni passaggi della motivazione con la quale il tribunale del Riesame (Scipioni, Soana e Saulino) spiega perchè - respingendo i ricorsi delle società Ibs, Bse e di Ugo Stazi, legale rappresentante della Tevere 78 - ha confermato il sequestro dell’Euro Spin, disposto dal gip Arturi, nell’ambito di un’inchiesta condotta dal pubblico ministero Cristina Cambi, sugli abusi urbanistici e non solo, che avrebbero favorito la trasformazione di un’area nata per ospitare case di edilizia residenziale pubblica, in area commerciale. I giudici spiegano anche perchè non è stata concessa la ”facoltà d’uso” (la possibilità di vendita al pubblico pur in presenza dello stato di sequestro) richiesta dalla difesa: «Proprio le illegittimità riscontrate dalla Regione Lazio in merito ai provvedimenti amministrativi emessi dal comune di Magliano, come la realizzazione di nuove volumetrie commerciali non previste dal piano di zona, mancato rispetto della normale superficie a parcheggio, giustificano il rigetto. Le presunte illegittime modificazioni - aggiunge il presidente del collegio e giudice relatore Cristina Scipioni - apportate al piano di zona, incidenti sulla pianificazione territoriale e sul carico urbanistico, allo stato, impediscono qualsiasi uso dell’immobile, che andrebbe a incidere negativamente sul trasporto, sulla viabilità e sullo smaltimento rifiuti nonchè sulla sicurezza degli utenti, non essendo stato rilasciato neppure il definitivo certificato antincendio».
Il Riesame chiarisce poi che ”il rigetto di provvedimenti cautelari emessi dal Tar del Lazio (il riferimento è al contenzioso tra il commerciante Antonio Taizzani, autore della denuncia, e le società interessate dal sequestro ndr), basandosi su presupposti di legge diversi da quelli posti a fondamento delle norme sostanziali e processuali penali, non possono assumere alcun rilievo in questo caso. Al tribunale del Riesame spetta verificare la corrispondenza del fatto all’ipotesi criminosa e non certo valutare il merito della fondatezza degli elementi sostenuti da accusa e difesa che riguarda direttamente il merito del processo”.
I giudici assegnano importanza alla consulenza tecnica della procura che ha rilevato abusi e stravolgimenti, ma conferiscono pure particolare rilevanza all’accertamento istruttorio condotto dalla Regione Lazio, sottolineando che ”l’ente ha accertato e denunciato gravi illegittimità dei provvedimenti amministrativi rilasciati dal comune di Magliano e finalizzati alla costruzione e utilizzazione dell’edificio destinato all’Euro Spin e l’assenza del preventivo parere paesaggistico, trattandosi di un’area sottoposta a vincolo, fa sussistere, allo stato, una astratta riconducibilità dei fatti alle ipotesi accusatorie della procura”.
Insomma, se non è una sentenza, poco ci manca.


Riapertura al pubblico, deciderà il gip


Adesso il problema è: come far ripartire l’attività commerciale e, con essa, restituire il lavoro alle dipendenti della Business Service Express? Le difesa delle società colpite dal sequestro stanno valutando la possibilità di ricorrere in Cassazione contro la decisione del Riesame (i tempi non si preannunciano brevi), ma l’unica strada percorribile è quella del gip. Al giudice delle indagini preliminari dovrà infatti essere inoltrata l’eventuale richiesta di dissequestro, ma un accoglimento - vista la conferma dell’ipotesi accusatoria da parte del Riesame - potrebbe aversi solo in caso del venir meno delle esigenze che hanno portato al provvedimento cautelare. Nè è compito dei giudici occuparsi del posto di lavoro delle dipendenti della Bse le quali, vere ”vittime” di questa brutta storia, hanno chiesto l’intervento della Provincia e delle istituzioni rivendicando il proprio diritto di lavorare. Ma, letti gli atti e gli abusi che sarebbero stati commessi per favorire l’Euro Spin, la protesta delle lavoratrici dovrebbe imboccare altre direzioni in quanto la colpa di quanto sta accadendo, comunque, non può certo essere dei magistrati che fanno solo il loro dovere.
m.cav.

venerdì 26 settembre 2008

L'Eurospin resta sotto sequestro.

Il tribunale del riesame ha emesso la sua sentenza che non permette la riapertura del supermercato di Viale Veneto Lotti. L'Eurospin rimane quindi chiuso mentre proseguono le indagini sui presunti reati commessi nel rilascio delle autorizzazioni.

Dal "Il Messaggero" di oggi.


Il tribunale del Riesame ha rigettato i ricorsi presentati dalle società “Tevere ’78” e “Bse”

Euro Spin, sequestro confermato

Il supermercato di Magliano Sabina resta chiuso. Punto a favore della procura



L’Euro Spin di Magliano Sabina resta sotto sequestro. Il tribunale del Riesame, presieduto dal giudice Cristina Scipioni, ha rigettato il ricorso presentato dalle difese dei soggetti colpiti dal provvedimento - la coop Tevere ’78 che realizzò l’edificio e la Business Service Express srl che gestisce con i suoi dipendenti l’attività commerciale - confermando la legittimità del provvedimento disposto, alla fine di agosto, dal gip su richiesta del pm Cristina Cambi . Questa volta, contrariamente alla precedente quando il primo sequestro fu annullato per un vizio di procedura, il Riesame ha esaminato nel merito la vicenda, ritenendo fondato il sequestro. Con ogni probabilità i difensori (avvocati Cari, Vitelli e Calvaresi) ricorreranno in Cassazione, ma non c’è dubbio come la decisione del tribunale segni un punto a favore dell’accusa che sta indagando, insieme ai carabinieri del reparto Operativo di Rieti, su una serie di (presunti) abusi commessi da due tecnici (indagati) del comune di Magliano Sabina. Secondo l’ipotesi investigativa, i fondi stanziati dalla Regione e destinati alla realizzazione di un piano di edilizia residenziale pubblica - grazie a delibere illegittime e ignorando le diffide della Regione - furono utilizzati per trasformare la zona di Madonna Grande in area commerciale, autorizzando la costruzione dell’immobile che oggi ospita l’Euro Spin. Una vicenda che si inquadra in un contesto più ampio, con il coinvolgimento di soggetti privati che contro il supermercato hanno ingaggiato da tempo una battaglia non solo sul piano penale, ma anche su quello amministrativo.

m.cav.


lunedì 22 settembre 2008

Oculistica a Magliano: esempio di buona sanità.

Un interessante articolo sulla vicenda dell'oculista dell'ospedale di Magliano, Dott. Gatti, possiamo leggerlo sul sito de "il Giornale di Rieti".
Vi riportiamo il link e l'articolo completo.

http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f1.asp?id_news=10257

Oculistica di Magliano, esempio di buona sanità

Gatti, oculista “prestato” dall’ospedale di Rieti al Marini

di Tommaso Paparusso

lunedì 22 settembre 2008

Quando la professionalità, la capacità, l'abnegazione e la tanta umanità non paga. Mi riferisco al dottore in oculistica Domenico Gatti. Dall'ospedale de Lellis di Rieti, decentrato all'ospedale di Magliano Sabina in un ambulatorio oculistico - ignorato da molti pazienti - il dottor Gatti, con meticolosità da certosino, ha trasformato quell'ambulatorio in un piccolo centro di eccellenza nel campo dell'oculistica, recuperando la fiducia degli assistiti, non solo di Magliano Sabina, ma di tutta la provincia. Quindi è scontato che questo evento abbia avuto delle benevole e lodevoli risonanze nei suoi riguardi che forse ha creato certamente dei fastidi.

Ma il servizio oculistico di Magliano verrà stravolto con il pericolo che torni nel suo anonimato. Noi pazienti, rassegnati ma non arresi, siamo abituati a queste storture che ci coinvolgono in tutti i campi. Nel caso specifico però ci domandiamo: e il dottor Domenico Gatti?

venerdì 19 settembre 2008

Buone notizie!

Finalmente una buona notizia per il nostro ospedale.
Oggi si è tenuta in Regione la riunione nella quale si dovevano decidere le sorti del Marzio Marini e più in generale del piano di rientro presentato dal Commissario Straordinario Marrazzo.
Da quanto si è appreso la paventata riconversione del nostro Ospedale sembra scongiurata.
E' stato assicurato che il Marzio Marini non cambierà fisionomia e verranno confermati gli attuali posti letto e nello stesso tempo verranno potenziate alcune attività in linea con quanto era stato già annunciato.
La questione ora passa nelle mani del Governo che dovrà approvare o respingere il piano che gli sarà presentato.
Tutto ciò è stato reso pubblico nella riunione tenutasi nella Sala Consiliare del nostro Comune ed è stato spiegato dal Sindaco che era presenta alla riunione in Regione.
Soddisfazione è stata espressa dal nostro Capogruppo Alfredo Graziani che ha ringraziato il sindaco ed invitato i cittadini a tener alta l'attenzione nei confronti di quanto accadrà nelle prossime settimane.
Per quanto attiene invece alla vicenda del Dott. Gatti di cui abbiamo dato notizia nel post precedente, il Sindaco ha reso noto che ha rappresentato il problema al Direttore Generale il quale però non si è sbilanciato assicurando però un suo interessamento che però non potrà spingersi a mettere in discussione l'autonomia di organizzazione dell'Azienda Sanitaria.
Noi continueremo a vigilare affinchè quelle che reputiamo "nefandezze" come quella annunciata, non vengano attuate.