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lunedì 21 luglio 2008

Ancora dal nostro Congresso.

Continuiamo l'inserimento su questo nostro blog di alcuni degli interventi al Congresso di Magliano Insieme. Oggi pubblichiamo quello di Antonello Ruggeri.

In tanti si saranno interrogati sull’opportunità di questo Congresso e sull’anomalia rappresentata dal fatto che a svolgerlo non sia una Forza politica tradizionale. Ci rendiamo conto che questo nostro appuntamento possa apparire un fatto singolare in quanto Magliano Insieme non è, appunto un Partito, ma solo un Movimento che si occupa, certo, di politica, ma solo a livello locale.

Nonostante ciò abbiamo ritenuto essenziale ed importante darci una connotazione ed un assetto più concreto anche, e soprattutto, in vista delle Elezioni Amministrative del 2009.

In questa ottica la nostra posizione assume un rilievo importante poiché, il prossimo anno, rappresenterà anche la conclusione di un ciclo Amministrativo che ha caratterizzato questi ultimi 10 anni.

Ma partiamo da un punto fermo, da una decisione che abbiamo già preso nelle riunioni che ci hanno condotto a questo nostro Congresso.

Una decisione a cui intendiamo adempiere fino in fondo in modo determinato: Magliano Insieme alle prossime Elezioni Amministrative ci sarà!

Da questa certezza è necessario allora partire per definire il percorso che ci porterà all’appuntamento elettorale.

Ed ecco allora che da questa base di partenza diventa importante concretizzare con questa assemblea congressuale il cammino che saremo chiamati a compiere.

Le strategie, i programmi, i compagni di strada che sceglieremo e che ci sceglieranno, sono tappe ancora un po’ lontane ma con le quali dovremo misurarci e sulle quali dovremo assumerci degli impegni.

Questa tappa congressuale, seppure anomala per noi, ci è sembrato potesse rappresentare il momento più opportuno in cui fare la sintesi di quanto appena detto.

Da questa sintesi dovranno scaturire gli organigrammi, le idee, le scelte ed i programmi che andremo a sottoporre ai cittadini maglianesi.

Niente di definito quindi, nemmeno il candidato Sindaco che andrà scelto al termine di questo percorso tra chi meglio di altri saprà garantire l’applicazione dei valori e dei principi che sono alla base della nascita di Magliano Insieme e che speriamo in tanti sottoscrivano.

Tuttavia è necessario chiedersi cosa vorremmo fare noi per Magliano ed è inevitabile interrogarsi se questo nostro paese, allo stato attuale, rappresenti o meno quanto di meglio si possa desiderare.

Noi su questo abbiamo ragionato in modo sereno ed equilibrato ma purtroppo abbiamo dovuto concludere che Magliano merita di più.

I maglianesi possono e hanno il diritto di pretendere di più per loro, per la società in generale e soprattutto per il futuro delle nuove generazioni.

Non si tratta certo di gettare via tutto quello che è stato fatto fino ad ora.

Non è questo che chiediamo e non siamo così poco obiettivi da considerare sbagliato tutto ciò che nel tempo è stato realizzato.

Riteniamo però che non sia più rinviabile un nuovo approccio al modo di intendere la politica e, in particolare, l’azione amministrativa.

Una nuova concezione che parta dalla considerazione che amministrare un Comune significhi essenzialmente essere al servizio dei cittadini e che sia in grado di produrre idee e progetti nuovi che mettano in condizione di rilanciare Magliano.

Pensiamo ad esempio a tutti quegli strumenti che l’Amministrazione deve mettere a disposizione della collettività per garantire a tutti le stesse opportunità e le stesse possibilità.

Pensiamo ad un nuovo P.R.G. che sia veramente in grado di far progredire Magliano esaudendone le aspettative e che possa, nell’arco di un periodo abbastanza breve, far crescere il numero dei residenti offrendo possibilità edificatorie complete e diversificate e che dia risposte alle esigenze ricettive, artigianali, commerciali ed industriali che fino ad oggi non ci sono state.

Pensiamo, ad esempio, ad una politica di sostegno alle scuole che fino ad oggi è praticamente mancata e che in parte ha contribuito alla chiusura quasi totale degli Istituti Superiori.

Pensiamo ad un forte impegno in appoggio e in difesa dell’Ospedale Marzio Marini. Una struttura importante per la nostra città e per i paesi limitrofi che per troppo tempo non è stata oggetto delle stringenti attenzioni e del necessario supporto e stimolo di cui comunque l’Amministrazione locale dovrebbe farsi carico.

Pensiamo ad una nuova politica a sostegno dell’agricoltura che sia veramente in grado di offrire possibilità anche di carattere occupazionale. Oggi non basta più rivendicare la “vocazione agricola” di un territorio per fare in modo che questa si trasformi in un indotto più vasto e qualificato che restituisca valore al territorio, alle imprese agricole e che sia in grado di qualificarne i prodotti.

Pensiamo ad una riqualificazione del Centro Storico che passi sicuramente attraverso i Piani di Recupero, ma che sia anche frutto di piccoli e piccolissimi interventi economici da parte del Comune e di sensibilizzazione dei cittadini stessi che possano offrire, anche ai visitatori, un aspetto diverso del nostro paese.

Immaginiamo una politica sociale che sia sempre meno improntata all’assistenzialismo e sempre di più alla solidarietà e alla partecipazione fattiva alla vita dell’intera comunità.

Vorremmo lavorare per creare un paese bello, pulito e vivibile, aperto al turismo e all’accoglienza e che torni ad essere un centro nevralgico della cultura.

Ma non è certo questa la sede, ne questo Congresso rappresenta il momento migliore per affrontare i programmi. Ci saranno momenti diversi in cui saremo e sarete chiamati ad approfondire questi ed altri temi.

Dovremo però pensare a coloro che dovranno accompagnarci in questo cammino, a quelli che saranno i nostri alleati.

E allora è bene essere chiari da subito: noi non abbiamo preclusioni per nessuno anche se mettiamo alcuni punti fermi che per noi sono irrinunciabili e di cui parlerà più nel dettaglio Alfredo nella sua relazione.

Io mi fermo ad un concetto che credo debba essere il più chiaro possibile: chiunque ha a cuore questo paese e abbia il coraggio o la forza, secondo i punti di vista, di chiudere un’epoca, sarà il benvenuto.

Non pretendiamo abiure o che qualcuno rinneghi se stesso ma solo che ci sia la volontà di pensare al futuro e lasciarsi alle spalle le negatività che in questi ultimi tempi siamo stati costretti a vedere. Vorremmo che passi presto il tempo dei blitz e delle Forze di Polizia in Comune, vorremmo scordarci denunce, avvocati, magistrati, tribunali e tutto ciò che ha contribuito a dare a Magliano un’immagine molto e per troppo tempo negativa.

E, per finire, è necessario pensare al come fare tutto ciò.

Io ritengo che si debba ricostruire un clima di serenità, di partecipazione e di fattiva collaborazione con i cittadini.

Penso che in questo momento l’Istituzione nel nostro Comune sia molto lontana dalla gente e che ci sia la necessità stringente di recuperare in fretta il giusto rapporto con essa.

Parlare, confrontarsi, cercare un pacato confronto con i cittadini, con i Partiti, con le Associazioni è il metodo che a me piace di più e che spero si possa presto realizzare.

Spero per il futuro che i giovani capiscano il senso profondo di amministrare il nostro Comune avendo ben chiari questi principi e questi valori.

Per loro auspico che ci sia sempre maggiore spazio nella composizione delle liste anche perché è necessario dare nuovo vigore e nuovi stimoli all’azione amministrativa.

Mi piace infine ricordare, e concludo, un piccolo fatto che risale ormai a quasi 10 anni fa. Quando nel 1999 con tanto sforzo e pochi amici presentammo Evoluzione Democratica, ricorrendo ad una metafora che rendesse ben chiaro il nostro modo di mettersi in gioco, parlavamo di Politica con la “P” maiuscola.

Insieme a quel piccolo gruppo di uomini e donne pensammo anche ad un motto, una frase che ci distinguesse.

Una piccola frase che però per noi rappresentava l’essenza stessa del nostro modo di fare politica. Gente tra la Gente! Io non ho mai dimenticato quanto siano importanti quelle 3 brevi parole che Magliano Insieme ha mutuato tra i propri valori. Oggi sono forse più stanco e sicuramente più vecchio di allora ma continuo a pensare alla politica con la “P” maiuscola e sono ancora orgoglioso di essere qui e di essere sempre parte integrante di quella Gente con cui costruire un nuovo futuro per la nostra Magliano.



venerdì 11 luglio 2008

Sempre dal nostro Congresso.

Continuiamo con la pubblicazione di alcuni interventi al nostro Congresso.
Questa è la volta di Virgilio Frale.

Magliano Insieme: due interrogativi.

Cosa significa Magliano Insieme?

Perché si costituisce Magliano Insieme?

Magliano Insieme significa che cittadini, associazioni, partiti, tutti di Magliano, si mettono INSIEME per condividere un progetto per Magliano.

Ma da cosa scaturisce questa necessità, questa esigenza di mettersi Insieme?

Ciò che caratterizza la Democrazia è il fatto di essere più o meno avanzata.

La giovane Democrazia Italiana è sicuramente poco avanzata: essa infatti, su una scala da 1 a 10 gradini, si attesta sopra un insufficiente 3° o al massimo 4° gradino.

A Magliano un monocolore che governa da 60 anni senza alternativa, procura un grave deficit alla Democrazia, per cui la democrazia locale si posiziona su di un misero 1° al massimo 2° gradino della scala prima citata, fino a scendere a 0 dopo fatti accertati di pesante gravità.

Magliano Insieme, invece, per il semplice fatto di ricercare l’unità per il bene comune, si pone da subito ai vertici della scala fino a posizionarsi sul gradino più alto come lo scorso anno, quando sulla questione del cimitero, Magliano ha vissuto una serata di autentica Democrazia diretta.

Quella notte, inconsapevolmente, abbiamo vissuto la stessa forma di Democrazia che veniva vissuta nell’Atene di Pericle circa 2500 anni fa.

Sappiamo quale risultato è stato raggiunto.

Una metafora pugilistica ci permette di dire che la Democrazia esperita da Magliano Insieme ha mandato al tappeto per K.O. una rachitica Democrazia Governativa.

E’ quindi evidente l’assioma che più elevata è la Democrazia più alti sono gli obiettivi di progresso, di utilità, di sviluppo e di benessere che si raggiungono.

Magliano è attualmente a sviluppo 0?

Certamente, e ciò è coerente ed in linea con il suo grado di scarsa Democrazia.

Da questo quadro emerge chiaro lo spirito e l’intenzionalità di Magliano Insieme che non si costituisce per rimpiazzare o sostituire una gamba carente o mancante del bipolarismo locale, non si pone in contrasto o in competizione con qualcuno.

Magliano Insieme trascende dal bipolarismo, attua la più alta forma di democrazia e raccoglie intorno a se tutti coloro che hanno a cuore il miglioramento della nostra Città.

Le adesioni, già importanti, si annunciano elevate. Chi non aderirà adesso potrà sempre farlo in futuro, sapendo però che fino a quando non lo farà, dovrà sentirsi come il vecchio affossatore di Democrazia.


martedì 8 luglio 2008

Sempre dal nostro Congresso.

Per dare maggiore informazione anche a coloro che non hanno potuto partecipare al nostro Congresso, pubblichiamo i testi di alcuni degli interventi che sono stati fatti in quella occasione.
Iniziamo oggi con quello di Giancarlo Marini.

Le elezioni amministrative sono prossime e noi vogliamo parteciparvi ed essere parte attiva di questo processo democratico.

Vogliamo farne parte, consapevoli di non essere un partito ideologgizzato, bensì un gruppo seriamente impegnato, che seppure provenienti dai più disparati partiti politici in campo nazionale , abbiamo come interesse comune quello di vedere realizzate in maniera organica, razionale ed efficiente tutte quelle opere pubbliche,quei servizi e più brevemente, quelle opportunità necessarie allo sviluppo della città ed al miglioramento delle condizioni di vita per noi e per i ns figli .

Questo vogliamo realizzarlo con un impegno serio, presente, assiduo e con spirito di sacrificio ,perché riteniamo che l’ impegno di un amministratore non può esserne privo.

Troppo spesso abbiamo verificato che le buone intenzioni in campagna elettorale , sono state oggetto poi, di repentini cambiamenti di rotta dovuti agli interessi di “bottega” del partito di appartenenza , per qualche interesse personale, per l’amico o per l’amico dell’amico, perdendo di vista l’interesse generale di tutta la collettività.

Il cittadino è il padrone ed il sindaco e l’amministrazione ne sono gli oculati ed illuminati “servitori”

E’ essenziale che questo concetto sia chiaro, i rapporti vanno completamente ribaltati, il sindaco rappresenta tutti ; maggioranza e minoranza.

E’ fondamentale che il comune sia amministrato con i criteri di una SpA , dove il RISULTATO OPERATIVO è il frutto di un : rigoroso controllo della spesa, la pianificazione degli interventi presenti e di quelli futuri, la maggiore efficienza e minor costo dei servizi resi alla cittadinanza, il censimento e riordino dei beni di proprietà ,la realizzazione di opere pubbliche utili ed in linea ai bisogni di una comunità sempre più, giustamente , esigente.

Questo volontà, questo viaggio, non vogliamo farlo con il treno dell’utopia, è ns prioritaria intenzione realizzarlo trovando un serio , leale e programmatico accordo con ogni forza politica presente nella città.

Con ogni forza politica che condivida questa visione, che rimetta al centro l’interesse del cittadino ,piuttosto che i soliti interessi di parte.

Per quale motivo dovremmo astenerci da questa idea, da questa nuova interpretazione dell’amministratore pubblico?

I tempi sono cambiati, sono maturi a che ogni persona prenda coscienza che è lui il centro degli interessi.

Il quadro politico nazionale è così mutato, così semplificato, al punto tale che non si riconoscono pù i confini tra politiche di sinistra e di destra.

C’è un solo chiaro e visibile obiettivo generale: l’esigenza del riordino dei conti pubblici.

Un riordino in grado di liberare risorse, per impegnarle nella costruzione di infrastrutture,ricerca,sviluppo, welfare ecc..

Sono finiti anche per il governo centrale, sotto i colpi del controllo della comunità europea, i tempi in cui si potevano realizzare spese illimitate e folli. Il futuro di ogni nazione ormai si gioca sul terreno della competitività, e per perseguirla è fondamentale essere capaci, attenti e virtuosi.

Perché molto più in piccolo crediamo di non poterlo realizzare a Magliano?

Il processo di evoluzione di tutti i partiti politici, passa attraverso la necessità di un ricambio generazionale della classe politica stessa. Più preparata,competente, ricca di esperienze fatte sul campo, meno litigiosa e più predisposta al confronto.

Proviamo insieme a farle queste esperienze.

Proviamo insieme a costruire il NUOVO FUTURO.

Con una logica diversa da quella di partito, dove ognuno sia in grado di mettere in campo le proprie esperienze,le proprie capacità ,sia in grado di misurarsi con i problemi reali e con i bisogni della gente.

E’ questo il messaggio che volevamo dare questa sera.

Nella ferma intenzione di trovare il vostro sostegno a questa nuova visione della politica di Magliano e per Magliano.

Un’adesione ed un impegno a partecipare, grande o piccolo che sia, comunque prezioso ed in linea con le possibilità di ognuno ne voglia far parte .

Dobbiamo esserci, insieme, per vigilare che le cose siano fatte bene e nell’interesse di tutti. Perché non vogliamo disperdere l’esperienza accumulata in questi anni. Anzi è nostro fermo proposito capitalizzarla, utilizzarla per la prossima compagine che insieme a noi voglia percorrere la strada per il governo della città. Senza pregiudiziali per nessuno ,ma con un’identica visione di chi siamo e di cosa vorremmo fare.

Non vogliamo ragionare sul consuntivo di questa amministrazione o di quelle passate, se le cose fatte sono state fatte bene o se sono state fatte nell’interesse generale. Ognuno di noi ha un’idea precisa, sicuramente abbiamo perso molte opportunità, ma questo non è ne il momento ne il luogo adatto per ragionamenti di questo tipo.

In campagna elettorale, faremo sentire la nostra voce e le ns ragioni, in un confronto, mi auguro, democratico, civile e sereno.