lunedì 2 febbraio 2009

Cosa è successo sotto la Scuola Materna?

E’ una domanda che rivolgiamo prima a noi e poi a tutti voi.

Sembra ci sia stato un blitz (ma forse il termine è esagerato) e che siano state contestate delle anomalie anche gravi. Sempre da notizie di piazza si ricava comunque la sensazione che tale iniziativa abbia fatto in modo che l’indecenza avesse fine e che il sito fosse finalmente ripulito.

Stiamo parlando dello spazio sottostante la Scuola Materna. Spazio che sarebbe preferibile fosse lindo e pulito e magari adibito allo svago e al gioco dei piccoli alunni.

Eppure, quando chiedemmo al Sindaco di informarci su quella strana situazione, fummo rassicurati che tutto era in ordine e che si trattava solo di un deposito di piccolissima entità e che comunque tutto era in perfetta regola.

Ci tornano in mente a tale proposito le stesse rassicurazioni che ricevevamo in relazione alla Masan! Tutto in regola, tutto conforme alle leggi, tutto regolare. Anzi quell’attività portava benefici e vantaggi al paese.

Sappiamo come è finita e sappiamo pure come si sia cercato subito di far dimenticare quanto era accaduto.

Del resto i Maglianesi sembrano avere la memoria molto corta e, in genere, dimenticano e passano sopra a tutto troppo in fretta.

Cercheremo di informarci e cercheremo di farvi sapere. Lo faremo anche se siamo convinti che in quel luogo non doveva esserci alcun deposito che assomigliasse a una discarica.

Lo chiedemmo e ci fu risposto: “è tutto regolare”.

sabato 31 gennaio 2009

Elezioni Amministrative.

Le elezioni amministrative si avvicinano e anche i giornali "vanno a caccia" di indiscrezioni e di notizie certe.
Sul Corriere di Rieti di oggi è stato pubblicato un articolo in cui si fa il punto della situazione.
Dal canto nostro approfittiamo per chiarire che negli incontri avuti con l'UdC e il PdL, la questione dei numeri non è stata affrontata in modo approfondito ne sono stati siglati accordi ufficiali e definitivi.
Ci sono in calendario altri incontri nei quali queste questioni verranno discusse e chiarite.

Di seguito l'articolo.

Magliano - Totosindaco: è rebus sui candidati.

Giorni di fermento nelle sedi di partito. Il Pd forse organizza le primarie. La lista civica di Graziani vicina all’accordo con il centrodestra.

Sono giorni di grande fermento nei quartier generali dei partiti, nelle sezioni e nelle sedi delle associazioni maglianesi in vista delle elezioni comunali di giugno. Il Pd, partito del sindaco che, a parole, punta ad un rinnovamento per evitare il trasloco da Palazzo Vannicelli ha fatto partire la marcia di avvicinamento. Dopo mille tentennamenti la scorsa settimana finalmente il direttivo ha iniziato a parlare “di cosa fare”. Per carità, almeno ufficialmente, di nomi non ne circolano e per il momento si è deciso solo di affittare una sede nella centrale piazza Garibaldi per un “loft” alla maglianese e si sono delineate le “regole” che devono portare all'individuazione del candidato sindaco. I nomi? Ufficialmente non circolano ma ufficiosamente le voci di piazza suggeriscono tra i più accreditati Franco Orsini (ex Margherita) e l’ex assessore alla Cultura Anna Bertini. Si sta muovendo molto - non si sa se come candidato o solo per preservare l’area di sinistra - anche l’ultimo segretario dei Ds Claudio Rosi. “Il partito deve stare in primo piano”, va ripetendo da tempo a chi gli chiede qualcosa sulle elezioni. Certo l’area ex Ds, per adesso non sembra disposta a sostenere con facilità un ex Margherita (vedi Orsini) perciò potrebbe uscire dall’ombra un candidato più “caratterizzato” politicamente magari utilizzando le primarie. A naso il copione assomiglia molto a quello che ha portato all’elezione di Francesco Urbanetti a coordinatore del partito un anno fa. I bene informati - anche se dal partito ovviamente si smentisce - dicono che all’interno convivono, quasi da separati in casa, due anime: coloro che vogliono voltare pagina rispetto ai dieci anni di amministrazione “tecnico-politica” targata Lini e chi invece vuole agire in continuità. Una cosa sembra certa: il partito non è più disposto a recitare il ruolo di “seconda fila”. Poi c'è l'incognita del terzo mandato. In parlamento danno per sicura l’approvazione che abolisce il limite di due mandati nei Comuni sotto i 5mila abitanti. Magliano ci rientra anche se i bene informati dicono che Lini non ha avrebbe nessuna intenzione di tentare il tris. Ma in politica specialmente quando c'è di mezzo l'orgoglio, mai dire mai. Una schiarita, è bene dirlo, non arriverà prima di un febbraio. E dall’altra parte? C’è la lista civica “Magliano Insieme” di Alfredo Graziani - che comprende Verdi e Socialisti - che ormai da settimane sta portando avanti, tra alti e bassi, una trattativa per arrivare ad un’alleanza con il centrodestra (Pdl e Udc). Un protocollo era stato già sottoscritto prima della fine dell’anno poi sembrava essere saltato tutto. Dal centrodestra avrebbero infatti proposto il nome di Fabio Di Giamberardino, segretario dell'Udc, come candidato sindaco. Le ultimissime invece danno per vicinissimo l’accordo con Graziani candidato sindaco e tre, non più di tre, esponenti del centrodestra in lista: uno per ogni partito (FI, An e Udc). Se arriveranno all'intesa, sarà una sfida a due contro la lista del Pd. L’unica variabile potrebbe essere la Sinistra Democratica che potrebbe proporre una lista da quella parte sotto il coordinamento di Carlo Gasperini. In ogni caso - all’interno di tutti gli schieramenti - ci saranno vincitori e vinti. E per quest'ultimi ci sarà sempre posto. Magari in Provincia con una candidatura nel collegio blindatissimo di Magliano. Intanto nella vicina Collevecchio oggi alle 17,30 presso il teatro comunale è in programma un incontro promosso dal coordinatore del Pd Mauro Benedetti che farà chiarezza sulla linea del partito dopo che le elezioni primarie sono saltate perché uno dei due candidati indicati non si è detto disponibile alla contesa. Si dovrà decidere come sfidare la lista civica di Enzo Rossi per tornare in Comune

Paolo Di Basilio


lunedì 19 gennaio 2009

Riunione 21 Gennaio 2009

E' indetta una riunione per il giorno 21 Gennaio 2009 alle ore 21,00 presso la nostra sede di Piazza Vittorio Veneto.
L'ordine del giorno in discussione sarà il seguente:
Alleanze elettorali: trattative e contatti con le forze politiche locali.
Iniziative politiche in cantiere.
Varie ed eventuali come prassi.
Come è nostra consuetudine le nostre riunioni sono sempre aperte a tutti.
Vi invitiamo quindi a partecipare.

martedì 13 gennaio 2009

Terzo mandato.

La notizia è di quelle che potrebbero portare un pò di scompiglio anche negli ambienti politici locali.
Parliamo della possibilità che i Sindaci che hanno ricoperto l'incarico per due mandati consecutivi, possano ricandidarsi ancora. Parliamo dei Comuni con meno di 5.000 abitanti e quindi anche di Magliano Sabina. La legge fino ad ora precludeva questa possibilità ma il Governo sembra sia in procinto di cambiarla. La cosa ci sembra veramente paradossale ma non abbiamo remore a pensare che passerà con un'ampia maggioranza trasversale. Mentre la gente comune è sempre più lontana dalla politica dei partiti, questi, come è ovvio, pensano a consolidare il loro potere. E quale migliore mezzo che sfruttare i piccoli poteri che, nelle realtà piccole e piccolissime, si sono con il tempo consolidati? Mentre i cittadini si aspettano un rinnovamento che passi anche attraverso un ricambio generazionale, mentre la gente spera che si faccia piazza pulita di amministratori sempre più implicati in varie questioni morali in tutte le amministrazioni, i Partiti pensano a rafforzare il potere esercitato e a autotutelarsi permettendo che chi ha amministrato già per 10 anni, possa farlo per altri 5!
Venendo a quanto potrebbe accadere a Magliano, pensiamo che si allontani sempre di più un possibile rinnovamento. Sicuramente, se la legge verrà cambiata come sembra, il Sindaco attuale farà valere questa sua ulteriore possibilità e condizionerà così anche la possibilità di ricambio all'interno del suo Partito.
Le correnti interne al PD locale che vorrebbero un rinnovamento, vedrebbero ridursi fortemente questa possibiltà a causa delle pressioni che potranno esercitare il Sindaco attuale e i suoi fedelissimi sostenitori (interni ed esterni al suo Partito).
Di seguito l'articolo pubblicato oggi da "Il Messaggero" ma facendo una ricerca in rete potrete trovare molte notizie in merito a questa vicenda.

Terzo mandato per i Sindaci: obiettivo possibile.

di SAMUELE ANNIBALDI

Terzo mandato: il sì è più vicino. E così a giugno, nei tanti piccoli Comuni della provincia, si potrà andare al voto con la possibilità per i sindaci uscenti che hanno già svolto due mandati di essere eletti per la terza volta consecutiva. E non due come attualmente prevede la legge. Ad annunciare la novità è il sottosegretario all’Interno con delega agli Enti locali, Michelino Davico, che ha commentato la presa di posizione dell’Anci che, nei giorni scorsi, aveva chiesto al ministro degli Interni, Maroni, che governo e parlamento accelerassero l’iter del disegno di legge sui piccoli Comuni. Una novità questa che più di ogni altra realtà italiana riguarda soprattutto il Reatino, dove il grosso delle amministrazioni comunali che andranno al voto il 6 e 7 giugno prossimi per il rinnovo dei consigli comunali è composto da realtà al di sotto dei 5mila abitanti. Su 73 comuni facenti parte la provincia, infatti, ben 69 sono sotto i 5mila abitanti: tutti meno Rieti, Fara Sabina, Cittaducale e Poggio Mirteto.

«Non c’è stallo alcuno - ha detto il sottosegretario Davico in una nota inviata e poi diffusa dall’Ansa- il pacchetto enti locali sta seguendo il normale iter. C’è stata solo un’interruzione dovuta alle festività natalizie. Tutti e quattro i testi sono pronti e nei prossimi giorni avremo l’ultimo confronto con le Regioni e gli enti locali. Il pacchetto sarà poi presentato in consiglio dei ministri al più tardi entro il 20 del mese. Questa è l’intenzione del ministro. Posso perciò prevedere sin da ora che per le elezioni di giugno si potrà andare con la nuova legge e quindi con il terzo mandato. Non si tratta di una delega, ma di un disegno di legge e quindi prevediamo che possa diventare legge in marzo, in tempo utile per la scadenza elettorale». La proposta del governo è che la nuova norma riguardi i piccoli Comuni, quelli al di sotto dei 5mila abitanti, «ma - ha detto Davico - spetterà alle aule e al dibattito politico decidere. Questa è comunque la proposta del governo».



mercoledì 31 dicembre 2008

Ancora qualcosa su "...i munelli so tutti uguali, i genitori cambiano..."


Ancora una recensione della commedia. Questa ci giunge da Paolo Di Basilio che ringraziamo di cuore.

(leggetela ascoltando la musica cliccando sul lettore musicale in alto a destra)


La famiglia, le discussioni politiche “casarecce” e grandi problemi affrontati con la semplicità del vivere quotidiano. Sembra volutamente “provinciale”, ma non nel senso dispregiativo del termine, la commedia “I munelli so’ tutti uguali…i genitori cambiano..” di Alfredo Graziani portata in scena dagli attori del Gruppo Teatrale Magliano Sabina. L’autore insieme al gruppo – lì dentro è consuetudine lavorare in simbiosi – hanno portato in scena una delle più belle rappresentazioni degli ultimi anni. La storia è semplice semplice: due studenti universitari, con sogni ed ambiziosi, si trovano di fronte al più antico dei problemi: una gravidanza inaspettata. Decidono di risolvere tutto da soli ma alla fine la soluzione arriverà grazie alla famiglia. Nel mezzo ci sono tutta una serie di situazioni tipiche dei testi di Alfredo in cui la comicità si mescola a storie quotidiane e spunti di riflessione. Ed allora ecco che la magia della comicità si rinnova ogni anno proprio perché ciò che viene detto o fatto dagli attori, si è visto o sentito in piazza oppure poche ore prima durante il pranzo di Natale in famiglia. Perché Alfredo mette in scena la rappresentazione, talvolta pure la caricatura, della famiglia maglianese. Una famiglia che forse, in quella versione, sta scomparendo ma che i concittadini, con le loro risate e i loro applausi, dimostrano di sentire ancora vicina. Poi le commedie del gruppo teatrale si popolano di personaggi improbabili o caricature esilaranti. Scenette che nascono, spesso, di punto in bianco durante le prove. Così c’è “Er Cicogna”, personaggio losco che con l’interpretazione di Sandro fa scattare la risata. Oppure Emanuele il venditore porta a porta nigeriano che richiama un simpatico ragazzo, non so la nazionalità, che spesso arriva a Magliano con il borsone e che ha instaurato un rapporto di stima e solidarietà con molti commercianti e residenti del centro. Tutto è stato arricchito da alcune interpretazioni che vanno sottolineate. Alessandra D’Ippoliti è stata bravissima quello che era in assoluto il ruolo più difficile della commedia; Corrado Fabrizi e Simonetta Nesta hanno rappresentato una situazione tipica della vita di due coniugi maglianesi – fantastica la scena sul “badante” Igor – dimostrando un affiatamento sempre maggiore. Poi ci sono i bambini che, per fortuna, al gruppo non sono mai mancati. Anche le “punture” di politica locale fanno parte di una rappresentazione della realtà. Come fai a rappresentare un pranzo in famiglia senza una discussione su Berlusconi o Veltroni? Alzi la mano chi non ha sentito una discussione su via Roma (ma pure sul cimitero o il parcheggio, non è quello il punto) del tipo di quella messa in scena dai due vecchietti a Le Mura. Se ambienti una commedia a Magliano fai bene anche a portare in scena queste simpatiche scenette “di piazza”. C’ho visto Magliano. E non me ne vergogno. Anche perché poi i grandi temi – vedi la scelta di far nascere o meno una creatura – poi alla fine li affrontano le persone normali. Anche quelle di Magliano.


Paolo Di Basilio


P.S. In tanti ci hanno chiesto di chi fosse la musica del finale della commedia.
La canzone è dei R.E.M e si intitola Everybody Hurts. Ne pubblichiamo di seguito il testo originale, la sua traduzione e il relativo video sperando di avervi fatto cosa gradita.
Everybody Hurts

REM

When the day is long
And the night
The night is yours alone
When you’re sure you’ve had enough
Of this life
Well hang on

Don’t let yourself go
Everybody cries
And everybody hurts
Sometimes
Sometimes everything is wrong
And it’s time to sing along

When your day is night alone
(hold on, hold on)
if you feel like letting go
(hold on)
when you think you’ve had too much
of this life
well hang on

Everybody hurts
Take comfort in your friends
Everybody hurts
Don’t throw your hand
Oh no
Don’t throw your hand
If you feel like you’re alone
No, no, no,
you’re not alone

if you’re on your own
in this life
the days and nights are long
when you think you’ve had too much
of this life
to hang on

Well everybody hurts sometimes
Everybody cries
And everybody hurts sometimes
And everybody hurts sometimes
Hold on

Tutti Soffrono
Quando il giorno è lungo
E la notte
La notte è solo tua
Quando sei sicuro di averne avuto abbastanza
Di questa vita
Beh, aspetta un attimo

Non lasciarti andare
Tutti piangono
E tutti soffrono
A volte
Qualche volta tutto è sbagliato
Ed è tempo di cantare insieme

Quando il tuo giorno è una notte solitaria
(tieni duro, tieni duro)
Se senti di non farcela più
(tieni duro)
Quando pensi di averne avuto abbastanza
Di questa vita
Beh, aspetta un attimo

Tutti soffrono
Cerca conforto nei tuoi amici
Tutti soffrono
Non arrenderti
Oh no
Non arrenderti
Se hai la sensazione di essere solo
No, no, no,
Non sei solo

Se stai sulle tue
In questa vita
I giorni e le notti sono lunghe
Quando pensi di averne avuto abbastanza
Di questa vita
Per aspettare

Beh, tutti soffrono a volte
Tutti piangono
E tutti soffrono a volte
E tutti soffrono a volte
Tieni duro
Tieni duro

REM - Everybody Hurts

martedì 30 dicembre 2008

...i munelli so' tutti uguali, i genitori cambiano...


Sul blog "Sabinamente" Andrea Ballanti e Niccolò hanno scritto due belle recensioni della Commedia portata in scena dal Gruppo Teatrale Magliano Sabina.
Ringraziandoli per la disponibilità, le riportiamo integralmente avvalendoci anche delle belle foto pubblicate sul blog "Melaverde 2007".

Come ogni anno , in concomitanza con le festività natalizie , la compagnia teatrale diretta da Alfredo Graziani ci ripropone una nuova commedia dal titolo "...I munelli sò tutti uguali...i genitori cambiano...". Come sempre l'affluenza e la critica del pubblico sono state il regalo di Natale piu' bello per il gruppo teatrale maglianese.
La sinergia tra l'abile penna di Alfredo Graziani e l'interpretazione di tutti gli attori della compagnia teatrale, hanno portato sul palcoscenico, una "delicata miscela di emozioni" che hanno trascinato il pubblico da irrefrenabili risate a momenti di forte commozione.
La commedia infatti tocca, con le sue svariate sfumature interpretative, diversi argomenti molto importanti come la famiglia , i figli , la difficoltà che la vita puo' portare a gestire alcune situazioni che , spesso ci pongono davanti a decisioni davvero difficili e non sempre giuste.
Un intenso cammino che non ha mai perso l'occasione di regalare spunti di riflessione anche sulla bellezza che si puo' creare da un dialogo instaurato da due diverse generazioni e sull'amicizia , un'amicizia solida e sincera nonostante il colore diverso della pelle.
Questo palcoscenico cosi', come per magia, si e' trasformato in una fotografia della generazione odierna ,che alla fine, spesso sà riconoscere i veri valori della vita e ne riesce ad assaporare i punti fondamentali ,primo tra tutti, quello della famiglia.

Andrea Ballanti.

E' con grande piacere che anche quest'anno mi accingo a esprimere qualche mia riflessione sull'opera teatrale "I munelli so' tutti uguali, i genitori cambiano", scritta da Alfredo Graziani e resa viva dal "Gruppo Teatrale Magliano Sabina".

La trama è tanto semplice quanto realistica: due giovani studenti universitari, Mirko e Agnese, sono fidanzati e vivono la propria relazione amorevolmente. Ad un tratto scoprono di aver concepito un figlio, e le prospettive che si aprono davanti a loro diventano subito completamente diverse ed estremamente più complesse: i progetti per il futuro, la spensieratezza giovanile, gli studi da terminare, i pensieri ed i giudizi dei genitori, tutto questo e molto altro potrebbe essere messo in gioco dalla prosecuzione della gravidanza. Mirko inizialmente prospetta l'ipotesi di abortire ma Agnese rifiuta categoricamente l'uccisione del figlio che porta in grembo. Per tale motivo cercano e scelgono un'altra soluzione: nascondere la gravidanza e dare il figlio ad una coppia che possa tenerlo e mantenerlo. Per fare ciò si incontrano con un losco romanaccio soprannominato "Er Cicogna" che assicura loro la riuscita del piano, ma dall'incontro traspare negli occhi dei due ragazzi una profonda incertezza sulla scelta che stanno per compiere. Difatti "er cicogna" sembra preoccuparsi più della pecunia che del resto. In ogni caso la coppia, seppur poco convinta della soluzione, si affida al romano.

A questo punto è necessario fare un piccolo passo indietro per descrivere la famiglia di Agnese. La madre è Giovanna, una casalinga maglianese sempre indaffarata nella cura della casa. Suo marito è Alberto, lavoratore fuori casa ma "ozioso sbracato sul divano" nelle mura domestiche. Entrambi hanno cresciuto con amore la propria figlia Agnese, che studia filosofia a Roma. Entrambi ritengono che la figlia non si sia ancora concessa al proprio ragazzo, e proprio su questa sbagliata presunzione si basa la storia. Difatti, come sappiamo, Agnese è incinta ma non vuole riferire ai suoi la verità, temendo chissà quale loro reazione. Per questo motivo sceglie di dare il proprio bambino ad altri genitori. Tutto sembra procedere secondo questo piano: Agnese, come da accordi, scende a Roma per partorire di nascosto e dare il proprio figlio ad un'altra coppia. Ma nella fretta di lasciar casa e di salutare i suoi, dimentica in salotto il proprio diario, sul quale scriveva tutta la sua vita. Ed è proprio attraverso questo diario che i genitori vengono a conoscenza dell'accaduto.

Bisogna precisare che i giorni in cui la ragazza partorisce sono quelli appena prima del Natale. E proprio nel momento del Natale, giorno in cui il mondo accoglie il Figlio, non può avvenire un rifiuto alla vita. Per questo i genitori, al corrente di tutto, decidono di intervenire nella vicenda e provvedono a recuperare il bambino. Bambino che, proprio sotto l'albero, nella notte di Natale, come un grande regalo, viene fatto trovare ad Agnese, madre del bambino. La scena finale si conclude con un dolcissimo Presepe, con al centro il bambino, la madre e il padre, e accanto si riuniscono tutti gli altri personaggi della storia.

Devo confessare di non essere riuscito a trattenere la commozione nel momento in cui Agnese "scarta il suo regalo" e scopre suo figlio. La scena toccante colpisce il cuore e ricorda ad ogni uomo il proprio compito di accogliere la vita, in ogni circostanza, qualsiasi siano le cose dette dalla gente, qualsiasi siano le condizioni della famiglia, qualsiasi siano i sacrifici da affrontare. L'unicità e l'incommensurabilità di una vita umana viene finalmente sottolineata e ribadita in barba alla società di oggi, che ci fornisce sempre una soluzione veloce, apparentemente indolore, ma che spesso non è mai la soluzione giusta, soprattutto per la nuova vita.

"I munelli so' tutti uguali, i genitori cambiano" dice il titolo della commedia, e su questo credo sia necessario soffermarci. E' proprio vero che i bambini sono tutti uguali: sono tutti innocenti, hanno tutti bisogno d'amore e di accoglienza. Ed è proprio vero che i genitori cambiano: non tutti, purtroppo, sono disposti ad accogliere ed amare la vita di un figlio che viene loro affidato. Ma lo sforzo che questa semplice famiglia maglianese compie permette anche a noi di sperare che la vita sia accolta aldilà della condizione sociale, del cursus honorum desiderato, della condizione economica o della immancabile vox populi. La bellezza di un bambino è così potente da scardinare anche i cuori più cupi. Se ognuno di noi vive è perchè nel giorno del natale di ciascuno non c'è stata negata l'accoglienza, non priva di sacrifici, compiuta dai nostri genitori.

Lo spirito del Natale ammanta come sempre queste commedie e queste commedie ammantano a loro volta lo spirito del Natale maglianese. Anche in questo caso non è mancato il richiamo alla nostra città, alla sua anima, ai nostri giardinetti, ai maglianesi di un tempo, ai maglianesi del futuro, di qui e del mondo. Non è mancata assolutamente la risata ma non è mancata neppure la commozione, lo spunto di riflessione. Un applauso meritatissimo spetta a tutti gli attori, capaci di crescere e migliorarsi con gli anni, che hanno saputo magistralmente raccontarci questa toccante novella. Un grazie speciale va ad Alfredo, che anche quest'anno ha saputo regalarci un'occasione di svago, ma soprattutto, per chi vuole, di riflessione.

Niccolò

Le foto di alcuni momenti della commedia















Altre foto le potete trovare sul blog Melaverde2007 (http://www.melaverde2007.blogspot.com/)
Invece i testi delle recensioni li trovate su Sabinamente
(http://www.sabinamente.blogspot.com/)