sabato 9 febbraio 2008

I giornali oggi

Per chi non avesse avuto modo di leggere i giornali di oggi, riportiamo gli articoli del "Corriere di Rieti" e de "Il messaggero"
Il Corriere di Rieti
Magliano: Ora il Consiglio dovrà decidere sulla "privatizzazione"
Cimitero, si della commissione
La platea inferocita: "pronti a bloccare i lavori"
di PAOLO DI BASILIO

MAGLIANO SABINA – La maggioranza tira dritto come nulla fosse sulla “privatizzazione” del cimitero e il “fronte del No” già prepara i picchetti per impedire alle rupe di iniziare a lavorare. La commissione “Politiche per il territorio” ha approvato a maggioranza - favorevoli il presidente Arturo Picciolini e l’ex segretario dei Ds, oggi nel Pd, Claudio Rosi, contrario Antonello Ruggeri (Magliano Insieme) – la bozza di convenzione per la realizzazione dell’ampliamento per circa 2000 posti del cimitero del capoluogo tramite il project financing (il privato paga e poi gestisce grosso modo il tutto). Una riunione a dir poco burrascosa, che si è svolta sotto la “pressione” di una platea gremita e largamente contraria al progetto. Che le regole sarebbero saltate, lo si è capito subito. Ed infatti alla fine il tutto si è trasform ato in una specie di assemblea in cui i cittadini chiedevano conto al sindaco Angelo Lini (presente insieme all’assessore Antonio Aguzzi) ha dovuto giustificare alle persone inferocito il perché della scelta. La seduta si era aperta con un’introduzione del presidente Arturo Picciolini che ha provato a smorzare i toni cercando di convicere il pubblico a dir poco scettico: “Questo ampliamento è necessario perché un’amministrazione ha il dovere di fare delle scelte per non creare emergenze. Siamo a corto di posti al cimitero, c’è una lista d’attesa di 200 persone e non abbiamo i soldi per realizzare da soli l’opera”. Il microfono passa a Claudio Rosi. In molti aspettano il suo intervento. Ma nessuna sorpresa. “Non vedo tutto questo scandalo in quest’opera, i prezzi dei loculi sono più o meno gli stessi che praticava il Comune e si fa qualcosa di buono per Magliano”. Non c’era assi st migliore per Antonello Ruggeri, che è in palla, e si vede. Il consigliere tira fuori i prezzi della vicina Collevecchio che ha realizzati i loculi in proprio recentemente: “Costano massimo 1200 euro, perché a Magliano si pagano dai 300 ai 2000 euro in più?”. E quando Picciolini prova ribattere che il progetto è stato ha ottenuto la garanzia dell’Unicredit, l’esponente della minoranza strappa l’ovazione alla platea: “Ci credo, cosa c’è di più garantito della morte!”. Il pubblico inizia a rumoreggiare durante l’intervento di Rosi per poi scoppiare quando il presidente, dopo che Ruggeri ha dichiarato di essere indisponibile a votare il project financing, chiude il verbale. “Cosa avete cambiato ce lo dovete dire!”, grida un cittadino. “State decidendo sui nostri soldi!”, un altro. Poi ancora una signora: “Chi me li da i soldi per la tomba”. Il sindac o annuncia l’ultima modifica. Quella che obbligherebbe il concessionario ad avere sempre disponibili i loculi sociali. Ma alla platea – almeno a quella di giovedì sera – non è bastato. Ora la palla dovrebbe passare – entro un mese, 40 giorni massimo – al Consiglio per l’approvazione definitiva. Ma prima ci sarà un’assemblea pubblica in cui l’amministrazione tenterà di far digerire la pillola.

Il Messaggero
Cimitero, la convenzione passa tra i mugugni
Magliano. l'opposizione e i cittadini programmano picchetti davanti alle ruspe
Antonello Ruggeri Magliano Insieme: "Per morire pagheremo un canone come per le TV private"


Alla fine, tra lo sconcerto del pubblico, si è sentito il tonfo del faldone chiuso sopra al tavolo consiliare: con due voti a favore e uno contrario, la commissione "Politiche del Territorio", eccezionalmente svoltasi di fronte ai cittadini di Magliano, ha approvato a maggioranza la bozza di convenzione tra Comune e ditta Damiani per l'ampliamento del cimitero. Il "no" è di Antonello Ruggeri di Magliano Insieme, convinto che il «cimitero deve rimanere del Comune e non essere ceduto a privati e che l'Amministrazione dovrebbe farsi carico dell'opera». I "si" sono del presidente di commissione Arturo Picciolini e di Claudio Rosi (Pd). Il democratico scettico nei confronti della prima bozza, giovedì era invece certo che l'opera si dovesse fare e che la convenzione andasse bene, a parte qualche piccolo cambiamento da fare ancora». Così si aggiungerà in fretta qualche modifica dell'ultimo minuto (decisa nell'inaspettato conclave dei membri di maggioranza, che ha preceduto la commissione), poi, «si tornerà in piazza ad elencare le modifiche, quindi il documento sarà portato in Consiglio per l'approvazione». I cittadini, se vorranno, potranno avanzare qualche altra proposta, ma la modalità scelta per la realizzazione, che se vogliamo è quella maggiormente contestata, resterà il project financing, vale a dire senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione e con 30 anni di cessione dell’opera al privato. Quaranta giorni, non di più, e il progetto del nuovo cimitero, 1954 loculi, prenderà definitivamente corpo. Cittadini permettendo. Tanti di loro, giovedì sera, hanno affollato la sala consiliare. Hanno alzato la voce ricordando «che tutti questi soldi per morire non ce l'abbiamo», hanno provato ad interagire, anche se non era permesso, con i commissari, incalzando anche il sindaco Angelo Lini e l'assessore delegato Antonio Aguzzi, presenti alla seduta. «La ditta non avrà nessuna esclusiva rispetto alla gestione dei servizi funerari, la fornitura dei loculi sarà al grezzo e - ha ribadito Lini - metteremo una clausola per far sì che i loculi sociali siano sempre disponibili». Ma questa modifica è saltata fuori mentre uno ad uno il consigliere Ruggeri ("in maniera populista, per fare ostruzionismo" ha gridato Lini) scardinava gli articoli della nuova bozza. E i prezzi? «Troppo alti - ha rilanciato tra gli applausi Ruggeri -, basta confrontarli con quelli di Collevecchio. Qui a Magliano, invece, per morire bisogna pagare il canone come su Sky, perchè l'unico a guadagnarci sarà il privato». I commissari di maggioranza, visibilmente provati, non ce la fanno più: spiazzano tutti, dichiarano conclusi i lavori e danno appuntamento in piazza. Alla fine, non è stata né una commissione di lavoro, né un'assemblea pubblica, piuttosto un confronto che ha lasciato tutti con l'amaro in bocca. Mentre dalla platea c'è chi promette i picchetti di protesta, e chi invoca il referendum.

giovedì 7 febbraio 2008

Solo uno sfogo personale.

Chiedo in anticipo scusa a tutti voi assidui frequentatori di questo blog se per una volta lo userò forse in modo improprio ed anche un pò personale.
Per quanto mi sforzi di essere razionale non riesco a trovare le parole giuste per esprimere l'amarezza che provo dopo la riunione della Commissione Consiliare "Politiche del Territorio" che si è svolta questa sera in Comune. Erano presenti molti cittadini che forse hanno provato la mia stessa amarezza e rabbia.
Non vi farò il resoconto perchè sono veramente avvilito e non troverei nemmeno le parole giuste per raccontarvi ciò che è successo e quello che è stato detto.
Permettetemi però questo sfogo che viene dal profondo del cuore: è inaccettabile che le persone, i cittadini Maglianesi vengano considerati una sorta di merce che una volta finito il ciclo della vita serva ad arricchiere una società che ha il solo scopo di specularci sopra.
Ed è veramente avvilente constatare una volta di più la cecità di persone che invece di approfondire i fatti si preoccupano solamente di dare soddisfazione a chi detiene il potere e lo esercita con astuta arroganza e con fastidiosa superbia.
Ho tanta voglia di lasciar perdere tutto, ma poi non so rinunciare a pensare che le battaglie per Magliano e per la sua gente debbano essere combattute comunque!
Però in alcuni momenti la tentazione è veramente forte. A volte mi sento come svuotato da ogni energia e quella di questa sera è proprio un'altra esperienza negativa.
Spero solo che il futuro dia a Magliano un'Amministrazione veramente in grado di far risorgere questo paese ridotto perfino a concedere a un'azienda privata di far soldi sui morti (senza contare altre mille nefandezze perpetrate in questi anni).
Ma sempre più spesso, guardandomi intorno, vedo molti giovani pieni di idee e di forte volontà e allora mi torna ancora la voglia di sperare.
Io sono sempre più stanco, deluso e avvilito ma voi avete il diritto di pretendere qualcosa di più, qualcosa di migliore.

Antonello Ruggeri.

mercoledì 6 febbraio 2008

Oggi sui giornali a proposito della privatizzazione del cimitero.

Dal Corriere di Rieti
Magliano:
E' la tariffa media che si pagherà per un posto "sociale"
Cimitero, loculi da 1.800 euro
Prezzi maggiorati fino al 50% per i non residenti
di PAOLO DI BASILIO

MAGLIANO SABINA - Rispetto a quattro mesi fa, se si guarda il tariffario, non è cambiato poi così tanto. La nuova bozza di convenzione per la realizzazione dell’ampliamento del cimitero sbarcherà domani sera in commissione “politiche del territorio”. I prezzi, se si toglie i 50-70 euro della lapide, sono gli stessi. Ossia quelli che in piena estate scatenarono il putiferio a Magliano. Per il resto i cambiamenti alla bozza di convezione con il privato che andrà a costruire e gestire le concessioni dei loculi e delle tombe sono veramente pochini: non ci saranno più le esclusive per i servizi (fiori, lapidi, arredo funerario e piccole riparazioni), in compenso la società potrà mettersi sul mercato e proporre tutti i servizi che riterrà opportuni per migliorare l’area cimiteriale. Inoltre spunta un tariffario differenziato per i non residenti. Chi abita f uori ma è nato a Magliano per essere sepolto nella sua terra dovrà pagare una maggiorazione delle tariffe del 20%.
Chi non è residente pagherà il 50% in più. I proventi di questi maggiori introiti, una volta superata una quota prestabilità, (il 16% degli introiti totali) andrà a formare un fondo a disposizione dell’amministrazione comunale che potrà disporne per migliorie alla parte storica del cimitero (quello attuale) oppure per agevolazioni tariffarie.
I documenti sono pronti per la discussione: le nuove tabelle con i piani economici finanziari e le tariffe; le bozze dello Schema di Regolamento delle Attività di Gestione (45 articoli in 21 pagine) e la convenzione (41 pagine per 37 articoli).
I prezzi, anzitutto. La media per la concessione trentennale di un loculo sociale “al grezzo” sarà di 1.839,24 euro (da 1.205,20 a 2.423,50 euro), ma nella prima fase di avanzamento (4 anni) saranno solo 80, mentre saranno ben 125 i loculi “a cantera” in edicola da 3.393 euro l’uno per 60 anni. A tutti i prezzi bisognerà aggiungere l’Iva del 4 per cento più, a partire dal gennaio 2010, la rivalutazione Istat a partire dal dicembre 2007. Alla fine dei 30 anni i loculi saranno 1950 di cui 680 sociali.
La società concessionaria avrà la facoltà di cambiare il numero delle varie tipologie di loculi ma rispettando sempre gli stessi ingombri. Per quanto riguarda le opere ci sarà un parcheggio e una nuova strada nella prima fase mentre la riqualificazione della parte vecchia del cimitero (90 mila euro) è rimandata alla quarta e quinta fase (tra dieci anni). Per i servizi non ci saranno più le esclusive, ma in ogni caso il concessionario avrà un ruolo non secondario nella struttura. Infatti potrà fornire, “a richiesta dell'utenza” lapidi, servizio fiori, manutezione delle sepolture (pulizia, giardinaggio, piccole riparazioni), l’illuminazione votiva. In ogni caso per gli operatori esterni non sarà una passeggiata entrare nel cimitero. Ed anche per riparare la tomba di un proprio caro bisognerà fare attenzione. “Il personale comunale o quello del concessionario - si legge in uno degli articoli del regolamento - può autorizzare l’utente o persona a lui delegata ad effettuare sulle sepolture private piccoli lavori che non richiedono impiego di strumenti o attrezzature”. Sarà infatti vietata nell’area dell’ampliamento “la lavorazione o il taglio dei materiali a secco i quali producano polvere o rumore eccessivi”. L’ultima parola spetterà ai consiglieri comunali. Ora decidono loro.

Da Il Messaggero
Cimitero, la nuova convenzione non piace
Alfredo Graziani: "Siamo contrari perchè è peggiore della precedente"
di RAFFAELLA DI CLAUDIO

«Questa bozza è indegna, peggio di quella precedente». Non trova altre parole Alfredo Graziani, mentre sfoglia il faldone rivisto e corretto che contiene le nuove disposizioni atte a regolare il rapporto tra Comune e ditta Damiani, per l'ampliamento del cimitero di Magliano Sabina. Subito sono iniziate le consultazioni tra tutti i membri nel fronte del "no" - Magliano Insieme, Sdi, Verdi, Udc, Rc, Sabinamente, An e FI - in vista della commissione "Politiche del territorio", fissata per domani sera. «Leggendo, si nota che il prezzo dei loculi sociali viene abbassato di 80 euro (da 1950 euro più Iva e Istat a 1870), ma senza la lapide, quindi è una finta agevolazione - spiega Graziani -, la ditta, poi, non avrà l'esclusiva del servizio funerario. Ciò che è ancora più grave, però, è che a distanza di quattro mesi le spese per imprevisti non ammontano più a 41mila euro e 641, ma sono lievitate a 126mila e 346 euro». Resta invariato il costo del cimitero, che dovrebbe essere realizzato in project financing, cioè senza oneri finanziari per il Comune e con un periodo di cessione dell'opera al privato: 6 milioni 850 mila euro circa. Se questi sono i nuovi contenuti, le cose non si mettono bene. Il fronte del "no" ha già raccolto le firme di 900 cittadini e annuncia che riaprirà le sottoscrizioni. Se ciò non bastasse gli oppositori, contrari alla "privatizzazione del camposanto", sono pronti a organizzare sit-in di protesta che impediscano l'inizio dei lavori. In poche ore si caleranno le carte in tavola. E magari si conoscerà anche la posizione che il Pd vorrà assumere in questa storia. Ds e Margherita a suo tempo avevano espresso l'esigenza della modifica della convenzione, ma al momento Claudio Rosi (Pd) non si sente di rilasciare dichiarazioni: «La bozza la sto leggendo adesso», chiosa. Intanto questa sera si riunirà il Consiglio comunale: l'ordine del giorno verterà sull'approvazione di una variante urbanistica per la realizzazione della Residenza Sanitaria Assistita in località Boccaperla-San Giovanni e su un progetto relativo al parcheggio in via delle Fontanelle. Nessuno si sente di escludere eventuali fuoriprogramma.

Commissione Consiliare sulla privatizzazione del Cimitero.

Stiamo studiando e approfondendo la nuova convenzione per la privatizzazione del Cimitero affinchè tutti possano essere adeguatamente informati su quanto la nostra Amministrazione ci sta preparando. Tra questi impegni e il lavoro il tempo che rimane è veramente poco e alle 21,00 di stasera abbiamo anche l'impegno del Consiglio Comunale. Non possiamo quindi redigere un resoconto della riunione di ieri sera che è stata comunque molto partecipata. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al blog dell'Associazione Sabinamente sul quale potrete leggere tutti gli ultimi sviluppi.
Nel frattempo vi invitiamo alla seduta della Commissione Consiliare Politiche del Territorio per domani Giovedì 07 Febbraio 2008 alle ore 19,00. E' molto importante partecipare.

www.sabinamente.blogspot.com
Cliccate sul link e lasciate i vostri commenti.
Appena possibile provvederemo a postare il resoconto completo di quanto sta accadendo e di quanto abbiamo in mente di proporre per evitare questo altro evento negativo per la nostra Città.
P.S. Tutto il fronte del NO alla Privatizzazione ha chiesto un incontro al PD ma purtroppo non ci è stato accordato prima che ci sia stato il passaggio in Commisione. Immaginiamo che i loro esponenti in quella seduta prendano una posizione per cui un incontro dopo tale evento lo riteniamo del tutto superfluo.

lunedì 4 febbraio 2008

Riunione Magliano Insieme

Martedì 05 Febbraio 2008 alle ore 21,00 è convocata una riunione nella nostra sede in Piazza Vittorio Veneto.
L'ordine del giorno verterà principalmente sulla nuova bozza per la privatizzazione del Cimitero che verrà discussa Giovedì 7 Febbraio nella seduta della Commissione Consiliare Politiche del Territorio e sul Consiglio Comunale del 6 Febbraio.
Sono state invitate tutte le Forze Politiche che hanno condiviso con noi la contrarietà alla cessione a privati del cimitero (UdC, PSI, Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista, Alleanza nazionale, Verdi e Forza Italia) e l'Associazione Sabinamente.
Estendiamo l'invito a tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro del nostro paese.
Vi aspettiamo.

sabato 2 febbraio 2008

Municipalizzata e LSU

Dell'esistenza della Municipalizzata conosciamo finora il CdA, il Presidente, il Direttore e le assunzioni "trasparenti" (l'ultima delle quali avvenuta qualche settimana fa) che pure erano state assicurate con ostentata certezza. Di quanto questa sia costata e di quanto costerà ai cittadini e quanto invece abbia prodotto in termini di vantaggi per la comunità Maglianese, siamo in attesa di saperlo.
Intanto però continuiamo a notare delle situazioni che destano quantomeno perplessità.
Una su tutte è quella dell'utilizzo degli LSU.
Ci chiediamo come sia possibile che l'AMS avendo avuto in affidamento quasi tutti i servizi e in comando i relativi dipendenti, possa utilizzare per l'espletamento di quei servizi i lavoratori LSU che sono invece assegnati al Comune e che vengono pagati dall'INPS.
Non conosciamo approfonditamente la materia ma ci sembra che una cosa simile falsi alla base il bilancio della Municipalizzata in quanto ha ricevuto dal Comune le somme necessarie all'espletamento di alcuni servizi ma per farli si serve poi di lavoratori che non paga in alcun modo e che, forse, non potrebbe nemmeno utilizzare.
Un'altra anomalia che abbiamo potuto notare in questi giorni è quella della pulizia del paese e soprattutto in occasione del carnevale. Ci chiediamo come mai non è stata effettuata dagli operatori della Municipalizzata ma da 3 LSU?
E' stato veramente avvilente vedere 3 donne sole pulire tutto il paese quando è stata creata appositamente un'azienda che dovrebbe farlo.
E se si fosse dovuto utilizzare gli LSU ci domandiamo inoltre come mai ne siano stati utilizzati solo 3 dei circa 35 operatori di 3° livello (che pure potrebbero essere adibiti a tali lavori). Non sarebbe stato più corretto utilizzarli tutti magari in giorni e occasioni diverse così da ripartire correttamente il peso di tale lavoro?
Le risposte purtroppo le conosciamo già e comprendono la stessa frase che un solerte funzionario del Comune ha rivolto a quelle stesse lavoratrici in occasione di una loro richiesta di chiarimento su fatti simili.
Se un fatto simile fosse accaduto in un altro Comune sarebbe successo il finimondo! Partiti e Sindacati avrebbero chiesto spiegazioni e si sarebbero mobilitati contro questi palesi ed ingiustificabili comportamenti.
La stampa sarebbe stata informata e si sarebbe parlato di disparità di trattamento, di mobbing, di diritti violati e cose di questo genere.
Ma siamo a Magliano e qui è tutto lecito persino la discriminazione di chi non è allineato e anche la stampa, a scanso di equivoci, molto spesso fa finta di non sapere.
Poi magari i sindacalisti del Comune invece di tutelare i diritti di "tutti" i lavoratori e cercare di evitare che accadano cose di questo genere, convocano i Consiglieri per farli desistere ad esercitare i loro doveri di controllo!
Regaleremo loro uno specchio e insieme a loro lo regaleremo anche ai loro segretari provinciali. Così ogni tanto potranno guardarcisi e insieme alle loro facce di bronzo protranno vedere riflesse, magari, anche le loro coscienze!

P.S. A proposito di "trasparenza" nelle assunzioni nella Municipalizzata invitiamo tutti i cittadini a segnalarci quanti bandi di selezione pubblica hanno potuto vedere da quando questa è stata costituita.

Comune vietato!

Il Comune è stato chiuso!
Si avete letto bene: quella che dovrebbere essere la casa dei cittadini è stata chiusa con ordinanza sindacale forse per impedire che i dipendenti vengano contaminati da eventuali contatti con i cittadini e, tra questi, i Consiglieri di Minoranza.
Fa un effetto strano vedere il portone del Comune chiuso. E' avvilente, desolante e deprimente constatare che a Magliano, forse unico caso in Italia, il Sindaco abbia voluto dimostrare con la sua ordinanza quanto abbia a cuore il rapporto diretto con i cittadini. Quanto si adoperi per recuperare il disinteresse per la cosa pubblica. Chissà cosa ne direbbe Veltroni (leader del nuovo PD che è anche il Partito del Sindaco) di questo nuovo modo di rapportarsi con i cittadini? Ma forse nei discorsi di Veltroni appare chiaro l'intento del PD: parlare bene e lasciare che poi tutti razzolino male!
Resta il fatto evidente che la Casa Comunale si è isolata. Il Sindaco ha voluto chiudere il palazzo con dentro il proprio potere costruito con i quasi otto anni della sua dispotica guida. Poi ci vengono a raccontare che i cittadini sentono le Istituzioni sempre più lontane dai loro bisogni, che bisogna recuparare questo distacco. Chi opera in questo modo andrebbe chiamato con il suo vero nome: ipocrita!
Come al solito vi chiediamo di sostenere anche con il vostro intervento su queste pagine le nostre iniziative.
Vi terremo informati su ogni sviluppo.

Via Roma.

Quanto il Sindaco abbia in pochissima considerazione i cittadini di Magliano, è cosa ormai arcinota. La sua arroganza e la sua superbia (dal vocabolario: s.f. orgoglio smodato, esagerata considerazione di sé e dei propri meriti accompagnata da ambizione eccessiva e da scarsa stima per gli altri) hanno varcato i limitati confini del nostro Comune e sono note in tutta la Provincia di Rieti ed anche oltre. Non pensavamo però che potesse arrivare fino al punto di non tenere in considerazione quasi 500 persone che, senza alcuna forzatura, hanno richiesto un intervento correttivo su una, peraltro pessima, operazione sulla viabilità.
Sono ormai passati molti mesi da quando sono state presentate e ancora dal Palazzo nessuna risposta!
Parliamo del ripristino del doppio senso in Via Roma. I risultati dell'istituzione del senso unico sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti: il paese svuotato e il disagio della circolazione stradale e pedonale enormemente aumentato. I pochissimi commercianti rimasti possono testimoniare le ricadute negative anche per loro attività.
Nonostante ciò il Sindaco nemmeno si è curato di dare risposta a quella richiesta.
Ma volete che il Sindaco si abbassi a rispondere a 500 Maglianesi?
E se non non li considera nemmeno degni di una risposta, volete che prenda in esame le loro proposte?

venerdì 1 febbraio 2008

I prossimi appuntamenti

Proviamo faticosamente a voltare pagina e a ricominciare la nostra attività. Perdonateci se vi abbiamo lasciato senza notizie in questi ultimi giorni.
La prossima settimana sarà intensa e potrà contare su 2 importantissimi eventi pubblici.
Il primo appuntamento è il Consiglio Comunale che è stato convocato per il giorno 6 febbraio 2008 e che ha 2 soli punti all'O.d.G.

1 - Realizzazione Residenza Sanitaria Assistita in Loc. Boccaperla - San Giovanni. Approvazione variante urbanistica.

2 - Realizzazione Parcheggio in Via delle Fontanelle. Approvazione progetto in variante al Piano Regolatore.
Come potete facilmente intuire la campagna elettorale sta avendo inizio.

Il secondo appuntamento riguarda la privatizzazione del cimitero di cui si parlerà nella seduta della Commissione Consiliare "Politiche del territorio" che è stata convocata per il giorno 7 Febbraio 2008.
Riteniamo che il Sindaco abbia intenzione di presentare in quella sede la nuova Convenzione per poi passare rapidamente all'approvazione facendo leva sulla coesione di "suoi" consiglieri e sull'assenza di quello che dovrebbe essere il suo Partito (PD) troppo impegnato nella composizione degli organismi dirigenti e nella conseguente spartizione delle cariche interne. Le rarissime ed eventuali voci dissidenti verranno messe a tacere in virtù del bene supremo e della necessità di procedere nella creazione del nuovo PD. Intanto il vecchio DS continua però a distruggere Magliano!
Problemi importantissimi quelli della composizione del Direttivo del nascente PD che sicuramente avranno il sopravvento su tutto il resto. Anche sulla volontà dei cittadini che, in tantissimi, hanno firmato la petizione contro la privatizzazione del cimitero di Magliano e Foglia.
Saremmo curiosi di sapere se il futuro Direttivo del Partito Democratico è stato informato e se conosce la nuova Convenzione che verrà proposta alla Commissione. Pensiamo però di conoscere già la risposta: NO! E come da copione questi signori giocano a fare i politici senza sapere nemmeno cosa succede dietro le loro spalle.
Attendiamo una smentita anche su queste pagine semmai ci fosse qualcuno in grado di assicurarci di essere stato informato di quanto si sta per fare.
Ma più nel dettaglio ne riparleremo appena avremo avuto modo di leggere la nuova convenzione.
Intanto il Comune è stato chiuso al pubblico con tanto di ordinanza sindacale. Ma di questo ne parliamo in un altro post per permettere a tutti di esprimere la propria opinione che altrimenti verrebbe confusa tra le altre riguardanti gli appuntamenti di cui vi abbiamo dato notizia.



sabato 19 gennaio 2008

Il tuo ultimo viaggio

Abbiamo fatto insieme a te un pezzo di strada. A volte ripida a volte riposante e l'abbiamo percorsa senza pensarci e senza accorgercene. Non ci siamo guardati indietro convinti che valesse comunque la pena di continuare a camminare. Però tu ci hai preceduto e te ne sei andato da solo. Noi ti abbiamo guardato andar via su quella strada che separa il nostro paese dall'eternità. C'erano tutti in questo pomeriggio di Gennaio che ha voluto regalarti un tiepido sole dopo giorni di pioggia. C'erano giovani e anziani, bambini e gente di mezz'età. A tutti hai strappato una lacrima che prima che dagli occhi è affiorata, sincera, dal profondo del cuore. Hai percorso per l'ultima volta le strade della tua Magliano portato a spalla dai tuoi amici e dai tuoi compagni di lavoro e quando sei passato in piazza, anche la campana della Torre Civica, simbolo laico della nostra comunità ed emblema di questa terra, ha voluto salutarti scandendo per te ancora una volta le ore. Ci è sembrato che quella campana abbia voluto renderti anch'essa per l'ultima volta il giusto tributo di riconoscenza per il tuo attaccamento a Magliano e alla sua gente. Ci piace pensare che quei rintocchi abbiano voluto salutare un uomo che ha dedicato tanto di sè a questo paese. Ti abbiamo seguito su per il Colle, Fuori Porta e su per il Grottone e ancora fino al Crocifisso facendoci coraggio l'un l'altro nel silenzio dei nostri mesti pensieri. Incerti e confusi abbiamo percorso l'ultimo viale e ti abbiamo idealmente stretto nell'ultimo abbraccio illudendoci di non lasciarti andar via. Poi sono scese le prime ombre della sera e tristi siamo tornati indietro. Affranti dal dolore e stretti intorno ai tuoi cari ci è sembrato che qualcosa ci mancasse già. E ci mancherai ogni giorno di più. Anche quando la rassegnazione avrà preso il posto del dolore che adesso ci sovrasta, in un angolo dei nostri cuori resterà per sempre il tuo ricordo. Il dolce ricordo di un uomo, di un amico, di un compagno di viaggio della strada della vita.

venerdì 18 gennaio 2008

Ciao Sganfero.

Te ne sei andato.
In silenzio e all'improvviso e hai portato via insieme a te un pezzo di noi, della breve storia di un movimento che hai fin dal primo momento voluto e profondamente condiviso. Ci mancherai tanto. Ci mancheranno le tue analisi severe, sensate, schiette e colorite. Ci mancherà la tua forza e la tua determinazione. Ci mancherà il tuo affetto e la tua voglia di fare. Magliano Insieme perde un pezzo importante del suo passato, del suo presente e del suo futuro e ognuno di noi ha perso oggi un amico sincero e leale. Non tradiremo mai i tuoi propositi per il nostro paese. A te dedicheremo gli eventuali successi e ci consoleremo pensandoti e ricordando la tua voglia di guardare avanti se dovessimo subire delle sconfitte. Ora tu voli in alto. Sei sempre stato uno spirito libero e libero amiamo pensarti per sempre.
Ciao Alberto.

sabato 12 gennaio 2008

Il documento dei dipendenti:piccola analisi.

A beneficio dei nostri lettori non faremo il resoconto dell'incontro della RSU del Comune con i Consiglieri Comunali che è stato acceso ed articolato, ma tenteremo di fare un'analisi del documento che ci è stato presentato e letto.
Avevamo anticipato la lettera con la quale siamo stati invitati e l'avevamo interpretata come un tentativo della ricerca di comprensione anche e soprattutto in relazione ai recenti fatti giudiziari che hanno scosso il Palazzo Comunale.
Ci sbagliavamo. Nel corposo documento dei dipendenti di tale situazione è emerso poco o nulla se si esclude la solidarietà incondizionata al dipendente oggetto delle contestazioni della magistratura.
Nella prima parte della relazione, i lavoratori del Comune che la hanno sottoscritta, hanno fatto riferimento alle numerosissime leggi che di fatto sanciscono la divisione del potere politico e l'apparato burocratico del Comune.
Nella seconda parte, molto più articolata e dettagliata, la RSU ha rimarcato la condizione di disagio e di impaccio che prova in seguito all'esercizio del diritto dei Consiglieri e dei cittadini di accedere agli atti. Attività anche questa regolata da leggi dello Stato che sono state anch'esse puntualmente citate.
In particolar modo si è voluto sottolineare come questa attività viene svolta da alcuni Consiglieri, Partiti e rappresentanti di Associazioni Locali, in modo ricorrente e pretestuoso (a parere dei relatori) mettendo in questo modo in crisi l'apparato burocratico che si viene a trovare in una condizione di pressione psicologica poco edificante. Allo stesso tempo questo modo di fare, secondo gli estensori del documento, genererebbe nei cittadini un decadimento della fiducia nei confronti di loro stessi e più in generale delle Istituzioni.
Sempre secondo i relatori, il ricorso metodico a questa prassi, sottrarrebbe tempo prezioso all'attività lavorativa e farebbe vivere in una sorta di stato d'ansia che porterebbe a più facili e possibili errori.
Accettiamo le critiche e in alcuni casi le condividiamo fino al punto di esserci impegnati con l'Amministrazione a cercare di uscire da questa imbarazzante situazione che comunque riteniamo di non aver mai contribuito a creare.
Nonostante questo, l'impressione che abbiamo ricavato dalla riunione di ieri sera ci lascia con un pò di amarezza.
Le condizioni citate dai dipendenti che hanno sottoscritto quel documento, sono state molte volte richiamate anche dal Sindaco con la stessa intensità e con gli stessi argomentazioni. Ciò lascia intendere una comunità di intenti che non ci ha rassicurato circa l'equidistanza a cui dovrebbero essere legati i dipendenti dell'Ente.
Indipendenza ed equidistanza che ci sarebbe apparsa chiara ed inequivocabile se fossero state citate anche le condizioni che hanno generato il censurato comportamento dei Consiglieri di Minoranza, ma di questo, nelle numerose pagine della relazione, non si trova alcuna traccia.
Ne dobbiamo dedurre che con il mancato rimando a quegli antefatti, si sia voluto avallare di fatto il comportamento accentratore e dispotico del Sindaco.
Equidistanza ed indipendenza che si sarebbe manifestata se fossero stati censurati con forza anche alcuni comportamenti tenuti da qualche dipendente sia nella passata campagna elettorale, sia nell'esercizio delle proprie funzioni.
Tutto sarebbe apparso nella giusta luce di autonomia se fossero state censurate con la dovuta determinazione anche alcune affermazioni fatte da alcuni degli stessi in occasioni "mondane" o in giro per il paese.
Saremmo tutti più sereni circa l'imparzialità dei dipendenti se non fossimo a conoscenza di come gruppi di questi operano sistematicamente l'emarginazione di loro colleghi che hanno la "colpa" di non condividere.
Se tali situazioni fossero state esaminate con la stessa dovizia e con la stessa meticolosità con cui è stato analizzato il comportamento dei Consiglieri di Minoranza, sicuramente saremo stati più tranquilli e l'amarezza che proviamo sarebbe certamente inesistente.
Alla nostra sensazione si opporrà la concretezza dei fatti contrapposta alla inconsistenza delle chiacchiere. Nascondersi però dietro a simili banali argomentazioni non farà certo salire il livello del confronto che reputiamo in ogni caso molto positivo.
Le parole hanno un grande peso come lo hanno i comportamenti e ci dispiace che l'analisi attenta fatta dalla maggioranza dei dipendenti non abbia avuto la stessa accuratezza per ambedue le parti messe in discussione.
Se così fosse stato saremmo oggi molto più sereni e il nostro impegno nei confronti dei cittadini Maglianesi sarebbe segnato dalla consapevolezza di aver ricevuto la dimostrazione che ci aspettavamo e che invece, purtroppo, non c'è stata.

venerdì 11 gennaio 2008

La R.S.U. del Comune incontra i Consiglieri Comunali.

A rimarcare la situazione di estremo disagio che si sta vivendo in Comune in questi ultimi tempi legata soprattutto alle note vicende giudiziarie, ci è giunta in questi giorni una lettera firmata dai rappresentanti della RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) del Comune di Magliano Sabina. Nella lettera si invitano quindi tutti i Consiglieri Comunali ad un incontro che si svolgerà questa sera alle 21,00 nella sala Consiliare.
Capiamo benissimo la situazione nella quale si sono venuti a trovare i dipendenti comunali che hanno tutta la nostra solidarietà.
Conosciamo le persone e abbiamo ben chiaro il senso di responsabilità con cui svolgono il proprio lavoro e spesso ci è capitato di enunciarlo anche pubblicamente.
Nonostante questo vorremmo però che non venissero equivocate le nostre posizioni politiche ne permetteremo a nessuno di farlo.
La situazione che si è creata a Magliano non è frutto di una serie disgraziata di eventi negativi ma è l'epilogo di un percorso che ha preso il via da scelte fatte dagli Amministratori.
Di tali scelte non siamo certo noi i responsabili e molte le abbiamo fortemente avversate e altre non le abbiamo mai condivise.
Ed è proprio questo il motivo che ci ha portato a chiedere le dimissioni del Sindaco che è il primo responsabile di tale situazione.
Quelle stesse motivazioni le potete leggere su questo blog qualche post più sotto.
I dipendenti, lo ribadiamo, lavorano per la collettività che li paga e non per la maggioranza e crediamo che questo sia un concetto di fondamentale importanza e che non debba nemmeno essere richiamato e che sappiamo e speriamo essere pienamente condiviso dalla RSU del Comune.
Per questo riteniamo che a loro debba essere riservato un grande rispetto ed è proprio per questo che siamo fermamente convinti che la situazione di disagio da loro lamentata debba essere risolta nel modo più rapido possibile con le dimissioni di questa fallimentare maggioranza.

Di seguito riportiamo il testo della lettera.
Ci piacerebbe che si sviluppasse un civile dibattito su questa inusuale richiesta che ci è giunta.

Le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) Aziendali a seguito dell'assemblea del 4 gennaio 2008 del personale del Comune di Magliano Sabina,
invitano
la S.V. ad un incontro per il giorno 11 Gennaio 2008 alle ore 21,00 presso la sala Consiliare del Consiglio Comunale per un confronto tra: i Consiglieri Comunali ed il personale dipendente dell'Ente in merito alla situazione di grave disagio in cui viene svolta l'attività lavorativa, a seguito dei recenti avvenimenti che hanno riguardato il Comune di Magliano Sabina.
Certi della sua partecipazione si inviano distinti saluti.

Seguono le firme dei 4 rappresentanti sindacali.



martedì 25 dicembre 2007

Adamo









Mi rendo conto che questo post potrà apparire inusuale sulle pagine di un blog che tratta prettamente di politica. Volevo però fare omaggio almeno di un pensiero a tutti coloro che hanno reso possibile la messa in scena della commedia “Adamo”.
Questa bella tradizione rende onore al nostro paese allo stesso modo di tutte le altre che in vari periodi dell’anno, tra mille difficoltà, rallegrano e divertono la nostra comunità.
Un ringraziamento va quindi agli attori che hanno interpretato i vari ruoli con intensità e bravura e a tutti i collaboratori che ne hanno reso possibile la realizzazione.
Un tema divertente e toccante quello messo in scena che ha regalato momenti di divertimento alternato ad altri di toccante emozione amplificati da interpretazioni di alto livello.
Un pensiero particolare va ad Alfredo Graziani, autore del testo, che ancora una volta ha permesso ai nostri cuori di aprirsi alle emozioni, al nostro animo inaridito dalla realtà di tutti i giorni di cedere alla fantasia e ai nostri occhi di tornare a bagnarsi di una lacrima di dolce e intensa commozione.

Interpreti:

Adamo: Francesco Tondinelli
Novella: Simonetta Nesta
Svevo: Fabrizio Valentini
Oscar: Sandro Beccaccioli
Sabina: Valentina Masciopinto
Ciaccio: Edoardo Sorato
Andrea: Corrado Fabrizi
Linda: Alessandra D'Ippoliti
Babbo Natale: Fausto Ricci

(Per la redazione di Magliano Insieme: Antonello Ruggeri)